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lunedì, marzo 31, 2003 BONTA’ LORO, BAGHDAD NON E’ - ANCORA - STATA DISTRUTTA Questa mattina, passate da poco le 12. Studio Aperto; servizio sull’Iraq: trovata, dice il giornalista, la pistola fumante: maschere antigas e attrezzatura per produrre armi chimiche (le immagini mostrano casupole semidistrutte e contenitori metallici simili a piccoli missili). Trovata anche una stanza per la tortura, dove sarebbero transitati i prigionieri americani prima di essere uccisi. Dice sempre il giornalista: “C’è chi abbozza una giustificazione: ‘Ognuno usa le armi che ha’ – ma il giornalista commenta severo: “Gli americani avrebbero le armi per distruggere Baghdad, ma non le usano. Forse, sta tutta qui la differenza”. Eccola, la nostra superiore civiltà: potremmo schiacciare gli avversari come pidocchi, ma non lo facciamo. Come siamo buoni! …. almeno fino ad oggi (e speriamo qualcuno ricordi Hiroshima agli irakeni) postato da ORBOEDEGA |
20:26 | commenti (3)
VIDEO BOOMERANG Davide Cesare viene ucciso in una rissa. Si scatena, violenta, la protesta dei suoi amici dei Centri Sociali. Si scatenano anche i poliziotti: due in particolare si distinguono per pestaggi gratuiti – anche con calci e pugni - di giovani già a terra. La scena viene minuziosamente filmata da uno dei giovani. Il filmato finisce nelle mani della polizia, che, identificati i due autori del pestaggio, pare intenzionata a perseguirli. I vertici della polizia ringraziano per il video, che consentirà loro di identificare anche alcuni dei giovani che si sono distinti nell’ambito della manifestazione di protesta. Come a dire: sì sì, dateci pure i filmati sulle nostre violenze, che sappiamo noi come utilizzarli.
OMAGGIO A CHI DA’ LA VITA PER LA BORSA Telefono ad un parente emigrato negli Usa tanti anni fa, ormai cittadino americano a tutti gli effetti. L’americano medio, direi: piccola borghesia che vive la pensione più che serenamente (sul piano economico). La guerra? Eh, non ci voleva, è una brutta cosa. Però, sai, qui la borsa andava male. Non è uno stratega, ne un politico. E’ una cartina al tornasole.
ALLAH E’ GRAMDE. E BUSH E’ IL SUO PROFETA A proposito di Bin Laden. Bush è stato molto più panislamista di lui, forse al di là delle sue stesse intenzioni. Sta compattando il mondo arabo, compreso quello moderato, molto più di quanto abbia fatto lo sceicco della morte con i suoi attentati e i suoi proclami. Che sia Bush il vero cervello della nuova crociata del fondamentalismo islamico?
SE GLI AMICI SI VEDONO NEL MOMENTO DEL BISOGNO… Trovo leggermente inquietante il silenzio di Bin Laden e di Al-Qaeda: non lanciano più i soliti deliranti proclami, non invitano alla guerra santa contro gli Usa. Lasciano che faccia tutto da solo Saddam. Bin Laden è davvero morto? E quindi qualcuno ne ha tenuto vivo ad arte lo spauracchio? O anche lui vuole sbarazzarsi di Saddam perché è scomodo e pure poco religioso? Oppure, a guerra scatenata, non servono più fantasmi – e li si tiene in naftalina per il momento più opportuno?
TERRORISMO BIOCHIMICO: ECCO LE PROVE! Avevano ragione gli americani: Saddam ha le armi biochimiche di distruzione di massa. Armi organiche. Si chiamano kamikaze. Ne ha una scorta infinita e riceve forti aiuti anche dall’estero. La produzione in Iraq è destinata ad aumentare con il prolungarsi della guerra e con l’aumento dei crimini degli occupanti. Si producono per reazione a catena ed è un meccanismo difficilmente disinnescabile. Armi biochimiche in gradi di sfuggire ai controlli più sofisticati, atte a colpire lo stato aggressore anche in casa sua. E’ tremendo pensare che vittime innocenti possano cadere sotto i colpi dei kamikaze negli Usa. Vorrei però sapere in base a quale logica ci si poteva aspettare che uno stato militarmente di gran lunga inferiore, una volta aggredito, alzasse subito bandiera bianca. E non che cercasse ogni modo per difendersi; compreso l’attacco. Ognuno con le proprie armi, no? E’ la guerra, no? L’ha voluta Bush, no?
BEL COLPO, MISTER BUSH! Anche gli irakeni – e i fondamentalisti islamici in generale – sono dotati di bombe intelligenti. Addirittura più intelligenti di quelle americane: non mancano mai il bersaglio, con colpiscono obiettivi amici, non cadono dove non dovrebbero. Non possono essere intercettate dalla contraerea, né segnalate da radar. Come le bombe americane, non provano alcun sentimento di pietà nei confronti di coloro che stanno per uccidere. Come le bombe americane sono programmate per fare strage. A differenza delle bombe americane, possono decidere autonomamente quando esplodere. Le bombe intelligenti americane non fanno proseliti. Quelle irakene sì. Queste fanno paura agli americani più di quanto le loro facciano paura agli irakeni. L’intelligenza criminale aggressiva americana ha scatenato l’intelligenza criminale difensiva irakena. Bombe organiche contro bombe inorganiche. Identico risultato: morte e distruzione. Bel colpo, mister Bush! domenica, marzo 30, 2003 BERLUSCONI E LE OPERE DI MISERICORDIA CORPORALE Noi omuncoli non possiamo nemmeno avvicinarci, non dico alla grandezza, ma nemmeno alla comprensione della grandezza di un personaggio come Silvio Berlusconi. Leggete qua: “Il premier visita l'amico pescatore malato Berlusconi è volato in elicottero a Genova per fare vista al pescatore che da 40 anni lo accompagna in barca nelle vacanze a Portofino.” postato da ORBOEDEGA |
23:12 | commenti (2)
E SI GIOCARONO LE SUE VESTI AI DADI Gli americani che già si stanno spartendo la ricostruzione dell’Iraq, monopolio esclusivo di poche multinazionali Usa, mi evocano una scena altrettanto tragica. Venerdì santo; Gesù Cristo è appena stato crocifisso. Ai piedi della croce i soldati romani si giocano ai dadi le sue vesti. Gli americani però sono ancora ben lontani dall’aver crocifisso il loro cristo ....
IL NUOVO DG RAI: DA UNA FIERA ALL’ALTRA Una scelta coraggiosa e anticonformista, quella del nuovo DG della Rai. Non lo conosco (non lo conosce nessuno), ma se a soli 39 anni è già presidente dell’Ente Fiera di Milano, vuol dire che almeno un indubbio merito ce l’ha: stare in pancia a qualche pezzo grosso. Si mormora sia vicino ad AN, in particolare a La Russa - ma contemporaneamente non dispiacerebbe nemmeno alla Lega. Un vero portento, un uomo dai grandi mezzi, se riesce a fondere senza farle esplodere quelle due anime belligeranti del Polo! Sarà che porta il cognome di Cattaneo ... Sia come sia, era l’uomo che ci voleva: con la sua esperienza del settore, saprà certamente domare quella fiera del la Annunziata. Che, infatti, non l’ha votato.
PANNELLA ANTIPACIFISTA A SENSO UNICO Ogni tanto qualche radicale si alza a tuonare contro i pacifisti a senso unico, che, per esempio, ignorano la Cecenia. Mi viene da chiedermi (e non mi è dato oppormi) perché non dirigano i loro strali altrove. Per esempio, verso la Destra e la Casa delle Libertà in particolare. Loro non sono nemmeno impegnati nelle manifestazioni contro la guerra - potrebbero scendere in piazza contro i russi e il massacro dei ceceni. Però mi sa che il nostro amico Putin poi le figlie non ce le manda più a fare le ferie in Sardegna ... e non ci manda più neppure contratti miliardari.
LA SQUALLIDA DIETA DEL SOLDATO AMERICANO La televisione ci omaggia di un quasi diario della vita delle forze armate anglo-americane in Iraq. Una giornalista al seguito della colonna che avanza ci offre immagini e sentimenti, parole, ansie, aspettative - nonché i risvolti concreti della vita del guerriero delle Forze del Bene. Apprendiamo così che oggi, 29 marzo, non si sa perché le razioni alimentari scarseggiano, sono razionate. E i poveri soldati hanno potuto godere di una sola bottiglia di acqua potabile a testa. Chissà se quei soldati hanno piena avvertenza del fatto che in Iraq già adesso ci sono migliaia di persone che sarebbero disposte a scannarli per assicurarsi un litro di acqua potabile al giorno. E i soldati si chiedono per quanto ancora dovranno mangiare col cucchiaio direttamente dal contenitore della razione di cibo preconfezionata. Quella razione che per molti irakeno appare già oggi un lusso.
COMMOVENTI EPISODI DI SOLIDARIETÀ ANIMALE Negli Usa, scoppiata la guerra, si è avviata una poderosa campagna di sostegno umanitario. Alla popolazione irakena? Manco per sogno! Iniziative sia governative che private intendono sostenere il morale dei soldati al fronte: spedendo loro email; badando ai loro famigliari in patria; offrendo servizi di babysitteraggio per i loro bambini. Ma il dato più sconvolgentemente commovente è che si offrono addirittura volontari per accudire i loro animali. Questa cosa qui l’ho trovata particolarmente toccante, perché in certi frangenti nessuno si occupa dei poveri animali domestici, che, invece, patiscono molto la mancanza del padrone. E pensare che c’è chi accusa gli americani di insensibilità.....
NON SI POSSONO COSTRINGERE GLI STUDENTI A DISERTARE LE LEZIONI! Non posso riferire con precisione i particolari, perché li ho ascoltati a Radio radicale. Ma garantisco della sostanza dell’episodio. Pannella ed alcuni studenti (si accettano scommesse sulla loro appartenenza politica) hanno denunciato per interruzione di pubblico servizio un preside di facoltà dell’Università romana di Roma3. Il reato specifico? Aver interrotto le lezioni il giorno dell’inizio dell’attacco americano all’Iraq, per consentire agli studenti di intervenire alle manifestazioni di protesta. Privando, nel contempo, la - intuibile stragrande - maggioranza degli studenti del diritto allo studio. Il giorno in cui Pannella smetterà di farsi le canne, il mondo perderà una delle sue più esilaranti macchiette. NON SI POSSONO COSTRINGERE GLI STUDENTI A DISERTARE LE LEZIONI! Non posso riferire con precisione i particolari, perché li ho ascoltati a Radio radicale. Ma garantisco della sostanza dell’episodio. Pannella ed alcuni studenti (si accettano scommesse sulla loro appartenenza politica) hanno denunciato per interruzione di pubblico servizio un preside di facoltà dell’Università romana di Roma3. Il reato specifico? Aver interrotto le lezioni il giorno dell’inizio dell’attacco americano all’Iraq, per consentire agli studenti di intervenire alle manifestazioni di protesta. Privando, nel contempo, la - intuibile stragrande - maggioranza degli studenti del diritto allo studio. Il giorno in cui Pannella smetterà di farsi le canne, il mondo perderà una delle sue più esilaranti macchiette. venerdì, marzo 28, 2003
LA GUERRA? COLPA DEI PACIFISTI! Grande Belpietro! A Excalibur (dove Socci sfoggia un look da ciellino in visita al Papa) afferma che: un settimanale tedesco, sentiti gli ispettori reduci dall’Iraq scrive che i medesimi hanno affermato che ogni volta che si sapeva che la Francia o la Germania si impuntavano contro l’idea dell’azione militare, ebbene, Saddam si irrigidiva e gli complicava la vita, agli ispettori. Morale: se ci fosse stata un’azione più compatta e decisa, gli ispettori avrebbero potuto lavorare meglio e sputtanare Saddam e non si sarebbe arrivati a questa situazione. Va a finire che la colpa della guerra è di chi spingeva per non farla. Così parlò il direttore di uno dei principali quotidiani italiani. Di proprietà (camuffata) del presidente del consiglio. Che è notoriamente culo e camicia con Bush.
Non siamo in guerra, siamo non belligeranti, forniamo solo le basi agli americani perchè facciano quello che vogliono. Non siamo in guerra, ma ora è stato dichiarato lo stato di emergenza. Normale misurea preventiva. Come la guerra, per l'appunto
ECHE COMANDE ME, CHE / E CHE L’E’ LA ME CA, CHE / OI SAI' CHI A' E CHI E, CHE/ SO ME OL PADRU’! Berlusconi si perde un sacco di occasioni per imparare a tener la bocca chiusa. C’è la guerra; belligerante o non belligerante, in guerra ci sei ugualmente. E allora non puoi dire la prima cosa che ti salta in mente, devi prima consultare chi sa quel che tu devi dire. E se tu spari cazzate, poi costringi il tuo amico Gorge a smentirti. E non parlando lui in prima persona, ma facendoti smentire da un generale qualsiasi, proprio per far capire a te e al mondo che hai detto delle cazzate. Gli americani dalle ‘loro’ basi, con i loro aerei fanno partire i loro soldati per dove vogliono loro e per fargli fare quel che vogliono loro. Capito?! Missione umanitaria o azioni di guerra – son cavoli del comando Usa, va bene?! Povero Silvio, mi fa quasi tenerezza, lui così abituato a comandare ovunque, ad essere servito e riverito – ora messo a tacere da un generale americano.
L’arcobaleno Questo articolo lo trovate sul sito del Corriere della Sera, alla data del 27, ieri. Vi si dice che: 1. la Sinistra egemonizza quei mona dei cattolici, che per giunta si scordano di tutto ciò che li divide. 2. la bandiera arcobaleno ha soppiantato quella rossa. Galli della Loggia, da buon intellettuale superiore, non guarda la Tv e legge solo ciò che scrive lui. 3. Che Guevara è diventato un simbolo pacifista, mentre 30 anni fa era l’emblema della rivolta violenta in mezzo mondo. Forse il Galli DL non è mai stato adolescente e giovane, ignora il valore dei simboli, dei miti a quell’età. E magari gli piacerebbe che chi sventola il Che lo facesse coerentemente inneggiando alla lotta armata Insomma: i cattolici non sfilino più con i rossi in nome della pace, perché troppe cose li dividono; del Che tornino ad impadronirsi quelli che ne sanno apprezzare la passione per la guerriglia e la rivoluzione mondiale; i rossi vadano in manifestazione con le bandiere rosse e non si camuffino dietro quelle arcobaleno. Vogliamo dargliela ‘sta soddisfazione ad un intellettuale della stazza di Ernesto Galli Della Loggia?
CHI E’ L’ABATE DEL CONVENTO DEI FRATTINI MINORI? Oggi in edicola chi fosse interessato trova un interessante articolo che ne racconta delle belle su uno spunto polemico che avevo postato nei giorni scorsi (ovvio che io c’entro come i cavoli a merenda). Il quotidiano è EUROPA; l’articolo: UN MINISTRO OMBRA ALLA FARNESINA. Al di là delle dichiarazioni , il governo ha portato il nostro paese fuori dalla sua tradizione. Si racconta di Ferrara, De Michelis, Cicchetto … I taccagni e gli scrocconi potranno leggerlo domani all’indirizzo Oggi o domani, leggetelo: è una bella sberla alle bugie dei berluscones!
Adnkronos delle 10:17 FLASH - IRAQ: Baghdad. 26 civili morti e 60 feriti a Najaf
EXCUSATIO NON PETITA ('mazzalo come speakco erudito!) Non so se c'è qualcuno (oltre a dio, ai motori di ricerca e a qualche spione) che legge quel che scrivo. Il contatore di accessi ignoro se e come funzioni, quindi .... Sia come sia, mi scuso per la rozzezza del mio blog, per la sua frugalità e disordine. Gli è che non capisco un'H di Html, non so mai dove piazzare gli script o come ostrega si chiamano, per fare apparire ciò che voglio e dove voglio. Ho provato a stamparmi un manuale da internet, ma fa pena (il manuale): è scritto da chi probabilmente è padrone della materia, ma non ha grandi capacità divulgative. Abbiate èpazienza, se non troverete i miei link preferiti o le news o altro: non è che non voglio, non sono buono a farlo!
ESERCIZIO DELL’ORDINE PUBBLICO I militari italiani intendono studiare meglio, approfondire tutti gli aspetti che riguardano la pianificazione e la gestione dei cosiddetti grandi eventi (G8, vertice FAO, vertice NATO…), ovviamente per essere in grado di fornire l’adeguata sicurezza. A chi? Forse lo si capisce meglio da queste frasi: nel futuro le probabilità di coinvolgimento delle Forze Armate nella pianificazione e condotta di tali eventi saranno sempre maggiori e sarà necessaria una specifica conoscenza ed attenzione …. Provate a leggerlo diversamente, se ne siete capaci. A me pare voglia dire che i prossimi grossi appuntamenti che si terranno in Italia (vedi anche semestre europeo) potranno vedere l’intervento delle Forze Armate nella gestione dell’ordine pubblico. giovedì, marzo 27, 2003 ESTERI, MA SEMPRE AFFARI SONO Il nostro ministero degli Esteri sta organizzando una task force (oggi si chiamano tutte così) in vista della ricostruzione dell’Iraq (dando per scontato l’esito positivo per i ’nostri’ e che i ‘nostri’ ci lasceranno un po’ di briciole). L’intento è quello di identificare i settori di interesse per il nostro apparato produttivo. Questo sì che è ‘pensare positivo’! Ah, sapete qual è la dizione esatta del detto ministero? Ministero per gli Affari Esteri.
Noi italiani siamo mammoni, eh? Beccatevi questo, allora – che ho trovato segnalato sul Corriere della Sera: http://www.marinemoms.us/usmc/ Chissà se le mamme irakene godono di analogo sito internet. Eh no, perché loro sono succubi del feroce dittatore, che realizza solo siti presidenziali per armi chimiche e batteriologice. Guardando questo sito, si direbbe le abbia già lanciate sugli Usa.
ERRARE MISSILISTICUM EST Ma santo dio, se i miliziani di Saddam si travestono da civili, me lo spiegate voi come possono fare i poveri missili – per quanto intelligenti - a scovarli tra la folla, a colpire solo loro? Il missile arriva dalle parti del mercato, vede centinaia di potenziali feroci nemici travestiti da pacifici cittadini, comincia a guardarsi in giro: questo sì, quello no, quello forse … gli vanno in tilt i circuiti … e si ritrova a deflagrare senza nemmeno accorgersene. Ma la colpa non è sua, se gli confondono le idee! In ogni caso, se anche quei 15 morti del mercato non fossero stati soldati travestiti da civili, sicuramente erano civili che avrebbero prima o poi potuto trasformarsi in soldati. E siccome questa è una guerra preventiva …
MISSILI COME ADOLESCENTI IMMATURI Riesco sempre a meravigliarmi di fronte ai portenti della tecnologia. Prendete i missili e le bombe americani: non solo sono intelligenti – quale più quale meno. Addirittura sono dotati di sentimenti umani e nutrono un profondo attaccamento affettuoso per i loro padroni. Tanto che spesso non riescono a separarsene, rifiutano l’idea stessa del taglio del cordone ombelicale. E, dopo il lancio, spinti da una commozione irrefrenabile, ritornano tra coloro che, come l’arco di gibraniana memoria, avevano cercato di scagliarli nel cielo della vita. Esempio estremo di filiale attaccamento.
SADDAM NON TUTELA LA SALUTE DEGLI IRAKENI L’opinione pubblica occidentale, validamente supportata dalla propaganda americana, si indigna di fronte al cinismo di un Saddam, che non esita a mettere a rischio i polmoni dei suoi sudditi incendiando i pozzi petroliferi intorno a Bagdad. Quando dovrebbe essere tanto altruista da lasciarli uccidere da bombe e missili Alleati distratti. Mi suscita qualche perplessità, questa indignazione stuporosa – e qualche dubbio sulla capacità di autonomo giudizio. Ma come: per anni ci avete bombardato il cervello con l’immagine (sicuramente veritiera) di un feroce dittatore, pronto a tutto per mantenere, consolidare e ampliare il proprio potere; pronto a far uso delle armi chimiche contro il nemico … e adesso ci vorreste far indignare perché, messo alle strette, attaccato da forze di gran lunga superiori alle sue, si difende in ogni modo, anche mettendo a repentaglio la vita del suo popolo? Pensate quanta gente (anche innocente) sta facendo morire Bush – che non è un feroce dittatore, ma il presidente democraticamente eletto del più democratico dei paesi: figuriamoci quanto gliene frega a Saddam ….
FLAVIO CATTANEO SU REPUBBLICA UN MESE FA! Accidenti! Leggetevi fino in fondo questo articolo di Repubblica del 21 febbraio … e vedete chi nomina tra i papabili per la carica di DG della Rai!!! Il presidente della Camera scrive a quello del Senato Bonaiuti: "Berlusconi non vuole persone a lui vicine" Rai, Casini a Pera "Ecco i miei nomi" Si complica la partita delle nomine Gelo tra i due presidenti delle Camere ROMA - La vicenda delle nomine Rai sembra non avere mai fine. E tende, anzi, a complicarsi sempre di più. Lo dimostra il fatto che il previsto incontro di oggi tra i presidenti delle Camere (appuntamento messo ieri nero su bianco in un comunicato congiunto) è saltato, dilatando ancora i tempi. E intanto anche il rapporto tra Pera e Casini diventa teso: dai colloqui diretti, i due presidenti sono passati al rapporto epistolare, quasi a marcare la distanza. Infatti questa sera, al termine di una giornata trascorsa nella spasmodica attesa di un qualche segnale, si è fatto sentire il presidente della Camera, rendendo noto di aver inviato una missiva riservata al collega di palazzo Madama: nella lettera le "proposte" per le nomine del consiglio di amministrazione. Poco dopo è giunta la risposta di Pera, che ha fatto sapere che valuterà i contenuti della lettera di Casini, e che ne parlerà "con altrettanta riservatezza" con il mittente. Non è sfuggito l'intento sarcastico del presidente del Senato, che non deve avere gradito l'iniziativa di Casini e il fatto di averla resa pubblica. La tensione quindi è ormai alta e l'elenco dei candidati, anziché ridursi per una scrematura finale, si allunga ogni giorno di più. Nello spazio di una settimana (dalla prima fumata nera salita dal colloquio tra Pera e Casini) i papabili sono quasi raddoppiati e ora si ipotizza addirittura di ripartire da zero, adottando un nuovo metodo improntato al principio di "garanzia". In questo quadro la sortita di Berlusconi attraverso il portavoce Paolo Bonaiuti ("non venga nominato alcun consigliere riconducibile alla mia persona, al mio partito, e tanto meno al gruppo Mediaset") è stato il segnale del complicarsi della situazione: da una parte il premier ha ribadito la sua estraneità alla vicenda, rispondendo a chi gli ha attribuito interferenze nelle nomine; dall'altra ha enunciato un principio al quale ora tutti devono attenersi. Fuori gioco definitivamente, dunque, il direttore di "Panorama" Carlo Rossella. Nel frattempo continuano a girare in Parlamento nomi inediti che affiancano quelli ormai noti. Tutti comunque decisamente smentiti dai diretti interessati. Nuovo di zecca quello di Alfredo Meocci (consigliere dell'Authority) che si aggiunge nella lista dei papabili alla presidenza. Oggi circolava anche il nome di Piero Gnudi (presidente di Rai Holding) e quello di Enzo Bettiza, ma anche quello di Sandro Fontana, ex direttore del "Popolo" (che però non piacerebbe a Casini). E restano sempre nel novero delle ipotesi Fabio Roversi Monaco, Antonio Baldassarre, Paolo Mieli. Per la direzione generale Flavio Cattaneo, presidente della Fiera di Milano, oltre al nome di Agostino Saccà e a quello dell'amministratore delegato di Raicinema Giancarlo Leone. Come finirà? Il ministro per l'Attuazione del programma Beppe Pisanu, si è mostrato ottimista: "Ci sono stati fraintendimenti ma ora sono superati". La vicenda, però, continua a far discutere. Dura la critica che arriva dal Sir, il servizio informazione religiosa dei vescovi italiani, che, per bocca del costituzionalista Ugo De Siervo, ha ricordato come "lo spirito" della legge sulla Rai venga "contraddetto" ogni volta che si procede alle nomine del consiglio di amministrazione. E sulle "pressioni" che circondano le nomine, sia il segretario di Rifondazione comunista Fausto Bertinotti che il leader dei Comunisti italiani Oliviero Diliberto, hanno criticato le indebite ingerenze sia da parte del centrodestra che da parte dell'Ulivo. (21 febbraio 2002)
ARMI DI DISTR<B>a</>ZIONE DI MASSA Certo che è una bella sola, un bidone, ‘sto Saddam. Ha fatto di tutto per far credere al mondo intero che aveva le armi chimiche di distruzione di massa - che alla fine ci avevano creduto anche gli americani. Sono andati lì a cercarle e lui gliele ha fatte sospirare. Adesso che lo stanno attaccando pesantemente e tutti si aspettano che usi ‘ste armi del cazzo per poter dire che c’avevano ragione e dargliele di santa ragione … non le usa! Ma non ce le ha o non le usa? Fa niente, il risultato è lo stesso: gli americani si stanno incazzando perché non si decide a fornirgli il pretesto per un attacco letale e definitivo, magari con l’atomica.
TANTO VA LA GATTA AL LARDO … Io non ho le armi chimiche, anche perché c’ho mai capito un’ostrega di questa materia. Però, se un mio coinquilino continuasse a dirmi che ce le ho e pretendesse di farmi venire la polizia in casa a cercarle e poi per strada mi additasse urlando: “C’ha le armi chimiche!” e lo dicesse sui giornali e alla Tv e mi lasciasse i messaggi nella segreteria telefonica … bè, io sono paziente, ma a un certo punto me le procurerei, quelle armi chimiche – e magari gliele farei anche sniffare. Dopo vuoi vedere che lui avrebbe il coraggio di andare in giro a dire che, visto? aveva ragione lui?!
LA GUERRA HA LE SUE REGOLE. LE NOSTRE. Gli irakeni non sono leali, non rispettano le regole cavalleresche. Non accettano lo scontro aperto, ma preferiscono gli attacchi di sorpresa, il mordi e fuggi, le punzecchiature. Un po’ anche da vigliacchi, dai. Poi disseminano le loro forze armate ovunque, compreso nelle città – girano anche senza divisa. Quando dovrebbe essere chiaro a tutti che dei veri soldati indossano una divisa, non si mescolano alla popolazione, non si sottraggono allo scontro con un nemico più forte e se capiscono che sono più deboli gettano la spugna, si arrendono. No che tu ti inventi modi strani di fare la guerra e non rispetti le nostre regole. Secondo me, a questo punto Bush dovrebbe ritirare i suoi uomini dal campo e lasciare che i soldati irakeni vadano avanti a giocare da soli. Voglio vedere quanto dura lo spettacolo. mercoledì, marzo 26, 2003 LA RESISTENZA DEGLI ANGLO-AMERICANI I comandanti dell’esercito irakeno sono esterrefatti per la strenua resistenza che stanno incontrando da parte degli anglo-americani. Avevano messo in conto che non avrebbero ceduto subito all’onda d’urto, ma non che vi si sarebbero opposti tanto strenuamente. Perché, si chiedono, mettono a repentaglio la loro vita fino a questo punto? Sono forse minacciati dai loro comandanti? Ignorano, gli ottusi, che quando si calpesta un popolo, quando lo si offende, si corre il rischio di vederselo ritorcere contro come una vipera. Anche se, magari, eri convinto che il nemico aspettasse solo la tua venuta per liberarsi dei propri comandanti. I popoli, le nazioni, sono un qualcosa di ineffabile, difficilmente circoscrivibile e decifrabile.
MEZZE MISURE UMANITARIE L’Italia è ai primi posti nella corsa agli aiuti umanitari all’Iraq. Oltre ad organizzare un incontro di calcio tra prigionieri irakeni e piloti di bombardieri, il governo Berlusconi ha annunciato le seguenti misure: 1. invio del ministro Tremonti, per favorire la ripresa economica con una versione adeguata della Tremonti-bis 2. invio di Pannella, per la costituzione del ministero per l’antiproibizionismo, con la canna-bis 3. invio di La Russa come vermifugo per i bambini 4. invio di Previti per l’organizzazione del trasferimento dei processi ai gerarchi saddamiani da Bagdad a Guantanamo, per legittimo sospetto 5. invio di Emilio Fede per organizzare il culto della personalità dei nuovi padroni 6. invio di Bruno Vespa per rilanciare le fabbriche di zerbini
RAISAT ALL’ESTREMA UNZIONE? Possibile che gliene freghi niente a nessuno?! Murdoch, con la fusione fra Stream e Tele+, sta per mettere le mani su Raisat. Pare con idee molto precise: trasformarla in un bel canale redditizio. Come? Eliminando le perle, i programmi di repertorio, quelli realizzati con il materiale delle teche Rai. Non sono programmi di massa, certo – e quindi non attirano pubblicità. Salterebbe Raisat Arte, che gli appassionati considerano un gioiello nel suo genere. Altri canali verrebbero ridotti o stravolti. Ma non se ne sente parlare, né a destra né a sinistra né dagli operatori del settore. Possibile che tutto debba finire così? Che dobbiamo finire schiacciati fra il martello Murdoch e l’incudine Berlusconi?!
E se a fare il DG mettessimo un DJ? La generosità di Berlusconi non conosce limiti: sarebbe pronto a rinunciare al suo segretario generale di Palazzo Chigi, Antonio Catricalà, pur di garantire alla Rai un altissimo livello di professionalità per la figura del Direttore Generale. Evidente che la conoscenza dei meccanismi di Palazzo conta molto di più che non quella dei meccanismi del mondo televisivo. E, in ogni caso, il buon Antonio potrebbe sempre contare sulla navigata esperienza del Cavaliere. Sarebbe un po’ una specie di DJ, uno che cambia i dischi da far ascoltare al pubblico. Dischi rigidamente targati ‘La Voce del Padrone” martedì, marzo 25, 2003 Ve la ricordate questa vecchia canzone di Bennato? Saranno solo canzonette, ma … VIVA LA GUERRA Di Edoardo Bennato Quando all'alba la campana suonerà a raccolta raccogli le armi, va in strada e lascia tutto dietro quella porta.... Il nemico ti aspetta lontano oltre il mare e tu non puoi tirarti indietro, no questa guerra si deve fare! Viva, viva la, viva la guerra Santa, santa la, santa la guerra!... Hai lasciato la tua donna e la tua terra ma è per il suo bene, è per la sua gloria che tu ammazzerai Il crudele Saladino è bene armato e forte ma tu non lo temi, tu non hai paura e hai anche Dio dalla tua parte Viva, viva la, viva la guerra Santa, santa la, santa la guerra!... Sei un soldato e difendi la libertà e quelli contro sono cattivi di loro non aver pietà!... E se per caso tu morissi non devi temere perchè ti faremo un bel monumento che tutti quanti potranno vedere!... Viva, viva la, viva la guerra Santa, santa la, santa la guerra!...
I FANTASMI DEL PASSATO Sempre in tema di Esteri. Voci insistenti (ma non ufficiali) danno sempre più per certo che i veri fautori della nostra politica estera (cacciato Ruggiero) siano i vecchi craxiani De Michelis e Bonniver, quelli della famigerata cooperazione, per intenderci. In gran segreto, ovvio, perché a nessuno venga in mente ciò che tutti voi state pensando. Ma non andate in giro a dirlo: non ci sono prove e rischiereste solo una querela. Detto questo, chissà a chi farà comodo il bavaglio che stanno tentando di mettere alla Magistratura…?
PONZIO PILATO ERA ROMANO Il ministro Frattini (Esteri) dichiara alla Camera di non sapere se gli aerei anglo-americani partano anche dalle basi Nato presenti sul nostro territorio. Noi siamo non belligeranti – e quindi non tenuti a sapere ciò che fanno in casa nostra i belligeranti. Ce ne siamo voluti lavare le mani…?! lunedì, marzo 24, 2003
L’OSCAR PER LA DEMOCRAZIA Cazzo, che democrazia quella made in Usa! Durante cerimonia della consegna degli Oscar, un oscuro regista, vincitore del premio per il miglior documentario, ha osato attaccare e denigrare Bush, appena ricevuta la statuetta.
LA STABILITA’ AMERICANA Sempre il nostro amico generale Osman ha pure dichiarato: “Gli Stati Uniti e i loro alleati sostengono un Iraq sicuro, stabile e vitale, cosa che include la conservazione degli attuali confini”. Purtroppo, il lancio d’agenzia non precisa se il simpatico generale abbia voluto riempire di contenuti quei tre aggettivi. Ripenso alla storia d’Italia … forse, durante la guerra di Liberazione gli americani formularono gli stessi voti riguardo al nostro Paese. Sappiamo bene come portarono avanti la loro opera di stabilizzazione e sicurezza.
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