| TAZEBLOG |
|
mercoledì, aprile 30, 2003
IRAQ: TRUPPE USA APRONO IL FUOCO, TRE MORTI A FALLUJA Ci sono stati anche un sacco di feriti. “Stando alle prime testimonianze i militari hanno sparato dopo essere stati attaccati con lanci di pietre dai manifestanti che protestavano per la strage di ieri (13 morti)”. Guarda, guarda, volevano togliere di mezzo Saddam anche per fare un favore ad Israele … e hanno finito col provocare un’intifada irakena. Sparare su chi ti tira pietre è più che normale, per chi prende a cannonate presunti cecchini in un albergo di giornalisti.
L’ITALIA TUTA PROCLAMA PREVITI INNOCENTE. PAROLA DI S. PAOLO GUZZANTI Paolo Guzzanti (che, in un certo qual senso potrebbe essere definito il … padre della satira italiana) oggi sul Giornale tuona contro la condanna di Previti. Condannato nonostante in Italia non vi sia nessuno che ne ignori l’innocenza, anche tra chi lo vuole veder finire in carcere. Tutti sanno che la sua è una condanna politica, finalizzata a portare l’attacco al cuore dello Stato – cioà a Berlusconi. Tutti-Nessuno, senza mezzi termini. Chissà se quel giornalista disonesto s’è mai preso la briga, per esempio, di dare un’occhiatina in Internet …….
BEPPOSAX Questa notte, nel Pacifico equatoriale, è rientrato, precipitando, BeppoSax, il satellite italiano in orbita da 7 anni. E’ andato tutto secondo le previsioni, monitorato passo passo dalla Protezione Civile. Quello che lascia un po’ perplessi – e che spiega perché la vicenda abbia avuto così poco risalto – è che il monitoraggio serve solo a sapere dove il satellite è caduto. Cioè, non esiste alcuna possibilità di controllo del rientro: ci si limita a constatare eventuali danni! Di quei cosi, sopra la nostra testa, ma sai quanti ce ne sono! E possono rientrare tranquillamente sulle nostre città, case, teste ….. Avverto un, ulteriore, senso di precarietà….
Si chiama ‘Office of Reconstruction and Humanitarian Assistance’. Il suo compito: portare a compimento, completare ‘the Coalition’s Strategic end State’. Salto i preamboli dei fini strategici (democrazia, rifiuto del terrorismo ecc) e cito testualmente: “The nation (l’Iraq) will adopt and develop a viable, free market-based economy”.
Libertà è: vedersi imposto il libero mercato. martedì, aprile 29, 2003
Andate a vedervi anche il sito di: Ateneo pontificium regina apostolorum Clickate pure un po’ qua un po’ là, ma mi raccomando. Non perdetevi il finale! Sponsored by the Legionaries of Christ and Regnum Christi, founded by Father Marcial Maciel, L. C. at the service of the Church. http://www.legionariesofchrist.org/eng/index.phtml
I VERI NEMICI DELL’AMBIENTE? GLI AMBIENTALISTI! Voglio presentarvi una misconosciuta ma fondamentale rivista: ’21mo secolo. Scienza e tecnologie’. Ne volete un assaggio, per farvi venire l’acquolina in bocca prima di clickare? Beccatevi la presentazione di questo volume: Antonio Gaspari, Vittorfranco Pisano: “DAL POPOLO DI SEATTLE ALL'ECOTERRORISMO movimenti antiglobalizzazione e radicalismo ambientale” Dopo l'attentato alle Torri gemelle dell'11 settembre 2001 l'intera comunità mondiale si è mobilitata contro il terrorismo internazionale, riconoscendo in esso una minaccia alla democrazia e alla sopravvivenza della società civile. Pochi si sono accorti che, accanto al terrorismo ispirato al fanatismo religioso, è cresciuto negli ultimi due decenni un fenomeno inquietante per numero di attentati: quello del terrorismo ispirato all'ambientalismo e all'animalismo più radicali. L'opinione pubblica troppo spesso sottovaluta questa minaccia alla convivenza civile perché poco informata sulle ideologie e sulle origini dell'estremismo ambientalista e di quello dei contestatori violenti della globalizzazione. Antonio Gaspari, giornalista e saggista, è direttore del notiziario Greenwatch News e direttore del Master in Scienze Ambientali dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (Roma). È autore di numerosi saggi tra cui ‘Profeti di sventura? No, grazie!’ (Milano 1997), ‘Onu Santa Sede. Le ragioni del confronto’ (Milano 1997), ‘Da Malthus al razzismo verde’ (Milano 2000). Vittorfranco Pisano, colonnello t.SG della Polizia Militare dell'Esercito degli Stati Uniti d'America (Ris.), è attualmente docente d'Intelligence & Security presso il Link Campus dell'Università di Malta. Ha insegnato presso la Georgetown University, il Defense Intelligence College, il US Army War College, ed è stato revisore dei corsi del Dipartimento di Stato nell'ambito dell'Anti Terrorism Assistance Program. È autore di ‘Introduzione al terrorismo contemporaneo’ (Roma 1998) e curatore di ‘Conflitti non convenzionali nel mondo contemporaneo’ (Roma 2002). Buon appetito!
DEMOCRAZIA SCIITA Bush ha proclamato in tono minaccioso e perentorio che l’Iraq sarà guidato da un governo democratico e non da una teocrazia. Foss’anche il popolo a decretarla con regolari elezioni. Non lo capisco proprio, questo atteggiamento: a noi gli Usa dopo la Liberazione hanno garantito una quarantina d’anni di Democrazia Cristiana, formazione paramilitare del Vaticano; perché non fare altrettanto con gli irakeni? Democrazia Sciita, baluardo contro le influenze comuniste di Cuba e della Corea del Nord. Ripensaci, Giorgio Baboliù!
Un’altra? Dio ha creato l’uomo impastando dell’argilla con la propria saliva. Berlusconi, impastando con i propri liquidi (in senso lato) il fango della DC e del PSI ha creato Forza Italia
Un’altra? Dio fa i miracoli. Berlusconi li commercializza.
Un’altra ancora? Dio c’è da sempre. Berlusconi ci fa, da sempre.
Un’altra differenza? Dio è trino. Berlusconi è quattrino
La differenza tra Dio e Berlusconi? Entrambi sono perfetti; ma Dio non ne è cosciente lunedì, aprile 28, 2003 Se vi interessa, qui trovate un’altra versionefilo nero, di Mario Coglitore
|
|
111
|
se siete di quelli che il trasformismo politico è una piaga della politica italiana, leggete qua:
http://www.misteriditalia.com/estremadestra/destra-estrema/ottanta-giorninostri/circoli/
domenica, aprile 27, 2003
CRESCENDO ROSSINIANO DI ARRESTI E AUTOCONSEGNE
E’ incredibile il crescendo di terra bruciata che stanno facendo intorno al povero Saddam: c’è del sadismo nella scientificità con la quale scalfiscono pezzo dopo pezzo, in cerchi concentrici, la fortezza umana che si era costruito.
L'ex capo dei servizi segreti; l’ex ministro delle finanze; il ministro degli esteri; la prima moglie … Meglio di una regia alla Hitchcock!
Se fosse un film, potrebbe anche finire con l’arresto in simultanea di tre o quattro Saddam ovvero con la scoperta del suo luogo di sepoltura.
Un bel finale alla contro-Rambo sarebbe che Saddam si consegna direttamente nelle mani di Bush e appena questo gli stringe la mano saltano in aria tutti e due.
Ma subito dopo appare in Tv un sorridente doppia Bush-doppia Bush che annuncia che a saltare in aria è stato un suo sosia.
Tempo poche ore e ad Emilio Fede viene recapitata una VHS contenente un messaggio di Saddam, che annuncia ghignante che anche il suo era un sosia.
E si ricomincia da capo.
Tranquilli, tranquilli, sto scherzando: Bush non ha sosia.
RICUSO FETUSO
Cesare Previti ricusa i giudici per l’ennesima volta, facendo slittare di 72 ore l’emissione della sentenza.
Che persona positiva e degna di ammirazione: è convinto che in questo breve lasso di tempo succederà qualcosa che impedirà ai giudici di giudicarlo.
Che cosa? Ah, non lo so! Chiedetelo a Castelli, al quale si è rivolto lo stesso Previti.
L’Iraq è completamente sotto controllo. Americano, ovviamente.
Lo apprendo ora, 19.20, da Emilio Fede, con tanto di conferma di un giornalista del Sole24ore da New York.
L’esplosione di ieri?
Episodi che purtroppo possono succedere, secondo gli americani.
Quindi: è tutto sotto controllo - ma può succedere di tutto.
Oggi sereno è
Domani non si sa
Se non sarà sereno
Si rasserenerà
UN SETTORE CHE NON CONOSCE MAI CRISI
Letta sul Corriere della Sera:
“Come avviare una redditizia attività in proprio in un settore che non conosce crisi.
ONORANZE FUNEBRI IN FRANCHISING.
Network GIUBILEO ricerca affiliati in tuta Italia.
In soli 5 mesi già 15 nuovi affiliati.”
C’è nessuno che vuole aprire un blog sul tema?
CATTOCOMUNISTI?
MA PER CARITAS!!!
Lo so, lo so che c’è chi è convinto che tutto ciò che di male si dice su Berlusconi e sul suo governo sia dettato unicamente da pregiudizi, malafede, interessi di parte.
Purtroppo, non è così – perché se così fosse la nostra situazione andrebbe migliorando malgrado noi stessi che la dipingiamo negativa.
Gli ingenui che pensano seriamente quanto esposto nelle prime righe, sono in buona fede, spesso per mancanza di informazioni.
Quelle che seguono, per esempio, non filtrano attraverso le maglie dei mass-media di Berlusconi, dei suoi amici e nemmeno della Rai o dei quotidiani ‘laici’ non proni a Berlusconi.
1. Recentemente, il ministro Sirchia ha escluso la rappresentanza della Caritas italiana da un organismo di consulta che fa capo al suo ministero. La motivazione è talmente goffa, ridicola, bestiale, anacronistica, fantascientifica – da risultare incredibile se la fonte non fosse più che autorevole: esclusi perché comunisti.
Non ridete, non sto facendo della satira.
Ovvio che non l’abbia messo per iscritto: sa benissimo la figura di merda che ci farebbe col mondo intero. Ma l’ha detto.
2. L’esclusione da organismi di consulta sta coinvolgendo sempre più le varie realtà di base, gli operatori dei vari settori: i vertici ministeriali contattano e interagiscono direttamente con i vertici delle altre strutture. Per esempio, non si contatta la Caritas, ma Ruini, Sodano e simili. Cioè, non avviene più, in fase di elaborazione delle leggi, la consultazione preventiva di chi opera nelle realtà interessate.
Il caso più lampante? la Bossi-Fini.
3. Il blocco Mediaset ha sistematicamente emarginato dalle proprie programmazioni ogni attività della Caritas: niente interviste, niente servizi, niente notizie.
Cancellati.
Vorrei far notare che stiamo parlando della Caritas, emanazione della Cei – non di don Ciotti o dei preti no-global!
Il fatto è che non danno l’avallo alla politica sociale del governo.
Tutto qui.
P.S. Ripensandoci, forse non è giusto indignarsi per come il governo Berlusconi tratta la chiesa che non lo asseconda: fanno così anche nei regimi comunisti.
sabato, aprile 26, 2003
BONDI, INVOLONTARIO CLAUSEWITZ DEGLI IRAKENI
Gli americani sostengono essere stato un civile a lanciare un razzo sul deposito che è poi esploso.
Ovvio che fosse un irakeno.
Ovvio che sapesse benissimo che avrebbe provocato una strage di civili suoi connazionali.
Ovvio che l’abbia fatto per addossare la colpa agli Usa e scatenare contro di essi l’ira(q) popolare.
Questo furbastro irakeno dev’essere un uomo di grande cultura, attento a quel che avviene anche nel nostro Paese, capace di captare le più sottili flatulenze emesse dai nostri uomini di genio.
Proprio ieri, infatti, Bondi – estroflessione delle corde vocali di Berlusconi – ha avanzato un’identica ipotesi per spiegare la tattica dei partigiani in Italia durante la guerra di liberazione: Effettuavano attentati per scatenare le rappresaglie, che avrebbero fatto sollevare la popolazione contro i loro autori.
Bondi – chi l’avrebbe mai sospettato – modello culturale per il terrorismo irakeno.
Nemo profeta in patria sua
LIBERA NOS.
A MALO MODO, PERO’
Le versioni sull’esplosione a Bagdad sono molto discordanti. Un dato, però, è certo: i soldati americani avevano ammassato in prossimità di abitazioni enormi quantità di armi ed esplosivo.
In una situazione già di per sé esplosiva, è stato come gettare un cerino in un pagliaio.
E magari ci diranno che è Saddam che sta trattando la resa…..
LIBERAZIONE COL BOTTO, ON IRAQ
L’altra sera a Excalibur si citava Capizzone (il segretario radicale), il quale ha augurato tanti 25 aprile per tutti i paesi guidati da dittatori. Ovvio che i Capizzone si aspettavano festeggiamenti analoghi da parte degli irakeni.
Puntuale, il festeggiamento c’è stato. Col botto.
I soliti terroni, come direbbe Bossi: eccedono sempre, con i botti – e poi ci scappano i morti.
DIO E’ CON LORO
Guardatela, ancora una volta, la superiorità della civiltà religiosa cristiano-occidentale su quella islamica: gli sciiti, appena recuperata – e non per merito loro9 – la libertà, subito alzano la cresta e avanzano pretese. Tutto per se stessi, in nome del loro Paese, ovvio.
Gli Usa, invece – Bush e i suoi uomini in testa, Costoletta al Riso compresa – riversano il loro sentimento cristiano su tutto il mondo, senza frontiere e barriere.
Non guardano in faccia a nessuno e non badano solo al loro orticello, perché Dio è con loro.
E pensare che gliel’ ho detto un sacco di volte, a quel pio vecchietto, di guardarsi dalle cattive compagnie.
venerdì, aprile 25, 2003
CELENRAZIONI DEL 25 APRILE?
BUONTEMPONI!
Oggi Berlusconi non è intervenuto alle celebrazioni del 25 aprile presenziate al Quirinale dal presidente Ciampi.
Con lui mancava anche Pera.
I due, come alcuni alti burocrati dell’apparato governativo, hanno lavorato.
Un chiaro esempio per la nazione: è ora di finirla con queste manifestazioni folkloristiche, semplici scuse per fare sega sul lavoro e a scuola.
Ciampi, da pensionato, può anche permettersi di fare lo scioperato; Berlusconi, born to work, no!
Va’ che, presto o tardi, le cancelleranno, queste inutili e controproducenti sagre tipo 25 aprile e 1 maggio.
I FASCISTI HANNO DIRITTO DI PAROLA?
SECONDO LA COSZTITUZIONE …..
Manifesti che inneggiano apertamente al fascismo nel giorno in cui si celebra la Liberazione dal medesimo.
Certo, una democrazia forte può tranquillamente tollerare questi rigurgiti di vomito – ben sapendo di concedere libertà a coloro che, se potessero, quella libertà la toglierebbero al volo, come già fecero in passato.
Un paio di considerazioni, comunque, non guastano:
1. è solo da qualche anno a questa parte che certe frange estremiste hanno ripreso ad uscire dai tombini; guarda caso, in coincidenza con la ripulitura di AN ed io suo ingresso nei palazzi del potere. Sanno di essere protetti?
Ma già, la nostra è una costituzione sovietica
QUELLI CHE FORZA NUOVA SONO DEI BRAVI RAGAZZI E BORGHEZIO E’ UN POLITICO SOLO UN PO’ RUSPANTE, OH YES!
Su FORZA NUOVA, invece, le informazioni non servono, dato che da qualche anno si sente spesso parlare di loro.
Gira per Roma anche un loro manifesto, nel quale, dopo un invito a superare la divisioni, si enuncia un sintetico ma esplicito programma politico:
MAI PIU’ ODIO
MAI PIU’ COMUNISMO
MAI PIU’ TRUPPE AMERICANE.
Per essere il 25 aprile ….
Ci dev’essere stata una svista dei tipografi, certamente, dato che non si accenna al fascismo.
BASE AUTONOMA.
FASCISTI DOC.
25 APRILE
…. NOI NO!
Così titola un nerissimo manifesto (con nera foto di un nero Pavolini) che occhieggia su alcuni muri di Roma (non ne ho visti molti, per la verità) a firma BASE AUTONOMA.
IERI, OGGI, DOMANI, FASCISMO SEMPRE
Che strano, fino a qualche anno fa c’era un certo articolo della Costituzione …..
Chi volesse qualche informazione su Base Autonoma:
Base Autonoma
Anni '90
Fondata a Bassano del Grappa nell'agosto del 1991 dall'unione di MP, Skinhead d'Italia, VFSH, Azione Skinhead, L'Uomo Libero, il circolo Ideogramma (MI), il circolo il Sentiero (TS). Sciolta nel 1993 con il decreto Mancino. Contava circa 2-3 mila militanti.
http://www.rifondazione.it/castelli/iniziative_fed/genzano_antifascista.htm
http://www.cestim.org/rassegna%20stampa/02/10/29/razzismo%20roma.htm
http://www.indymedia.it/mailman/public/roma/2003-March/001293.html
http://www.fascismoeliberta.net/INDEX3.htm
SARS / AIDS
La SARS si sta diffondendo a macchia d’olio. La chiesa cattolica non si è ancora pronunciata in proposito: purtroppo, pare non abbia implicazioni sessuali, come nel caso dell’AIDS.
LE CONFESSIONI DI UN IRANIANO
Grandioso! Hanno beccato Tarek Aziz!
Cioè, beccato … si è consegnato, ha trattato la resa. O no?
Non si sa – lo sapremo mai? Questa guerra è stata proprio come un appassionantissimo giallo: una sorpresa dietro l’altra. Ti aspettavi in continuazione che succedesse qualcosa di eclatante … e invece non accadeva mai niente. Ma con una suspance!!!
Ora il Tarek è nelle mani degli americani. Hanno preso l’8 di picche, dicono. Ma come, non era il numero due di Saddam?! A che cacchio di gioco stanno giocando, gli Usa, che l’8 di picche ha tanto valore?!
Ora che si è consegnato, ci diranno mai in cambio di che cosa? No, ma sicuramente loro sapranno farsi dire tutto ciò che gli interessa che lui dica.
L’Aziz è cristiano e in cambio dell’assoluzione, magari, è disposto a confessare tutto.
giovedì, aprile 24, 2003
LA SOCIALDEMOCRAZIA E’ UN MOSTRO SENZA TESTA.
Forse sollecitata dal dibattito su riformismo sì - riformismo no, la mia memoria mi ha riportato a galla una vecchia canzone di Lolli.
Forse farà piacere anche ad altri ‘riascoltarla’.
Disoccupate le strade dai sogni - Anno 1977
La Socialdemocrazia
Il nemico, marcia, sempre, alla tua testa.
Ma la testa del nemico dove è,
che marcia alla tua testa.
Ma la testa del nemico dove è,
che marcia alla tua testa.
Ma che nebbia, ma che confusione,
che aria di tempesta,
la socialdemocrazia è
un mostro senza testa.
Il nemico, marcia, sempre, alla tua testa.
Ma una testa oggi che cos'è?
E che cos'è un nemico?
E una marcia oggi che cos'è?
E che cos'è una guerra?
Si marcia già in questa santa pace
con la divisa della festa.
Senza nemici né scarponi e
soprattutto senza testa!
La socialdemocrazia non va
a caccia di farfalle.
Il nemico marcia in testa a te
ma anche alle tue spalle.
Il nemico marcia con i piedi
nelle tue stesse scarpe.
Quindi anche se le tracce non le vedi
è sempre dalla tua parte.
La socialdemocrazia è
un mostro senza testa.
La socialdemocrazia è
un gallo senza cresta.
Ma che nebbia, ma che confusione
che vento di tempesta.
La socialdemocrazia è
quel nano che ti arresta.
BIOTERRORISMO MADE IN USA
Leggo che ne PNAC (Pianificazione del Nuovo Secolo Americano) si ipotizzano “nuove forme avanzate di guerra biologica, in grado di prendere di mira genotipi specifici, che potranno trasformare la guerra biologica da strumento di terrorismo in un’arma politicamente utile”.
La mia ignoranza in materia è stratosferica; faccio una ricerca con Google e trovo le seguenti definizioni:
* Genotipo: progetto genetico codificato nel DNA
* Genotipo: La costituzione genetica di un individuo
* genotipo: costituzione genica di ogni organismo.
* Definizione di GENOTIPO
|
Un gene è un segmento di DNA che codifica per un polipeptide specifico. Ogni gene determina un carattere ereditario e occupa sul cromosoma una posizione detta locus. |
Non è che ne so molto di più, ma ho capito che si potrebbe andare ad incidere sulle caratteristiche degli individui, creare degli esseri umani (?) con caratteristiche volute da chi possiede gli strumenti per portare l’attacco.
Fantascienza? Già, si diceva così anche dei romanzi di Giulio Verne
BERLUSCONI SUPER, PARTE PER LA SARDEGNA
Berlusconi il 25 aprile non interverrà a nessuna manifestazione e non andrà alle celebrazioni al Quirinale. Non ha tempo per le festicciole nostalgiche: è in ritiro spirituale a Porto Cervo, dove sta lavorando al suo terzo libro (su la mano chi si ricorda il titolo di almeno uno dei due precedenti!) e dove può dedicarsi al suo passatempo preferito: le telefonate ai potenti della terra.
Per rimproverarli che non lo invitano mai nei momenti topici.
IRAQ, LA CONGIURA DEL SILENZIO
Cosa sta veramente succedendo in Iraq? Come al solito, ce la raccontano come vogliono loro e senti solo poche voci fuori dal coro.
Per chi non avesse di9mestichezza con il Barbiere della Sera, riporto questo illuminante articolo:
22.04.2003
Cnn: ma in quale Iraq sei finita?
di Anonimo
L'informazione e la guerra. Mai come adesso dipende dai punti di vista
Dall'Ambasciata italiana di Bagdad, sezione di interessi condivisa con l'Ungheria, si ha certo una visione diversa della città rispetto all'hotel Palestine o lo Sheraton, due casermoni color sabbia che si ergono a cinquanta metri di distanza uno dall'altro sulla piazza del paradiso, quella con le gambe di Saddam Hussein piegate come latta e rimaste ancora in bilico sul pilastro della sua antica gloria.
Qui i carriarmati americani non entrano, le stradine sono troppo piccole, ma gli elicotteri cobra con il pungiglione armato pronto a colpire passano a volo radente di muro di cinta. E sparano anche. Per la verità sparano tutti qui attorno, 24 ore su 24. Si sentono kalaschnikov, M-16, pistole, fucili e quant'altro scendendo nella scala delle armi. I coltelli sono silenziosi, difficile riportarne notizia. Si spara con tale regolarità che neppure i pavoni nel giardino si scompongono: il maschio continua a fare la ruota ogni mattina a dimostrazione che i suoi ormoni non sono stressati.
Quando si abbandonano queste stradine, scavalcando i marines in azione a piedi, raccogliendo le foto di Alì il chimico versione anni '80 sfuggite da un album di famiglia e portate via dal vento dopo un'incursione, ci si immette ora in un traffico indescrivibile. E' arrivata la benzina, dopo giorni di guerra e di magra. Benzina agricola, da miscelare con quella buona se la si ha altrimenti si corrode il motore. Ma agli iracheni, un motore corroso gli fa un baffo. Il caos che regna in città è pari all'anarchia che fa godere l'automobilista occidentale quando imbocca contromano strade e viali senza timore di essere multato. E' la guida all'irachena, lo fanno perfino sulle autostrade: si va dove c'e' un varco, contromano e a tutta birra meglio ancora.
Ma la Cnn non se ne e' accorta. Dice che in città è tornato l'ordine pubblico. Dice perfino che, tolto quel drappello di facinorosi che stazionano ("tagliatevi i baffi e andate a lavorare!") sulla piazza del paradiso sfidando i carriarmati americani con la bandiera irachena sempre al vento, tutti gli iracheni sono contenti della presenza americana e anzi vogliono che continui per ricostruire il paese.
Pausa di riflessione. Momentaneo vuoto mentale. Dubbio: ma quelli della Cnn, chiusi nei loro blindati e nell'albergo intero che si sono presi in città solo per loro, con quali iracheni parlano?
Per carità, l'umile cronista di guerra, non pretende di concorrere con nessuno, neppure con se stesso. Fa solo il mestiere suo: consuma scarpe e litri di acqua, mangia polvere, respira fumo di uranio impoverito e va a cercare di parlare con tutte le realtà. La prima, quella più evidente è l’autorità religiosa. E’ così che addentrandosi a Saddam city, quartiere povero sciita di Bagdad, cittadella impenetrabile e impenetrata dall’armata numero uno del mondo, si imbatte nell’imam Fartusi.
Velo in testa a coprire fronte e mento, ci passa due ore a parlare dentro la stanzetta della moschea circondato da armi e spari. Gli sciiti gli americani non li vogliono neppure più vedere da lontano. L’uomo dal turbante e la barba neri come pece, e il cinturone della pistola sempre afferrato tra le dita, dice che hanno saputo solo ammazzare e ridurre in miseria gli iracheni. Chiacchierata interessante, soprattutto perché Fartusi è il leader religioso che dalle moschee sacre di Karbala e Najaf ha arringato venerdì scorso la maggioranza sciita contro l’invasore Usa. Vuole uno stato islamico, parla a nome degli ayatollah iracheni e i fedeli in pellegrinaggio sono d’accordo. E sono tanti davvero.
Dal sacro al profano, anzi, al laico. Ecco che il cronista in giro per la città si imbatte nello striscione del partito liberal democratico. Pende dall’ex palazzo dell’unione studentesca di Saddam. Dentro, fermo all’ingresso su due divani squartati diventati giaciglio per la notte, un gruppo di persone che sogna Democrazia e Libertà. Per cominciare hanno respinto i saccheggiatori (con perdite: il palazzo all’interno è devastato ma non interamente bruciato) e hanno occupato l’edificio, squattato insomma. Tanto per ora non lo reclama nessuno.
Tra l’immondizia e le macerie ci spiegano che il loro leader sta per arrivare, dal nord. E’ l’ingegner Muhammed Hussein Al Mussawi, 38 anni, ingegnere (“mi raccomando è ingegnere”, insiste l’unico tra loro che mastica l’inglese). Programma? “Vogliamo pace e libertà”, dice il vice leader, 32 anni, meccanico. Programma, insiste il cronista? “democrazia”, risponde.
Il cronista ci riprova:” Qual e’ il primo passo che intendete fare?”
Risposta: “Tutto il popolo deve collaborare. E gli americani se ne devono andare via”.
Insomma, poche idee, ma confuse. Tranne una: Yankees go home anche tra i liberal democratici.
Per avere la parvenza di un movimento politico organizzato tocca andare dal Puk, il partito dell’unione curda che e’ calato nella capitale dal nord e si è insediato negli uffici dell’unione giornalisti. Ha le bandiere all’esterno sospinte dalle colonne di fumo dei roghi che ancora appestano la città, e alcune automobili nuove e lucide all’esterno che sembrano un miraggio. O un miracolo. Per la propaganda usano due ambulanze, anch’esse nuove se non di zecca quasi. Tra la polvere onnipresente e i calcinacci, hanno una scrivania, un divano, indossano la cravatta e stampano un giornale, Al Hyttyad. Lo stampano nel nord a Suleymanya, trisettimanale, ma ora sperano che diventi il giornale di Bagdad.
Programma? “Iraq democratico, laico e federale”.
Americani? “Nessun rapporto con loro, che se ne vadano”.
Anche a loro, come agli altri, il cronista chiede di Chalabi, l’uomo che il Pentagono avrebbe designato come il Karzai iracheno.
“Non lo conosciamo”, dicono al Puk, con evidente disprezzo.
“Chi? Ah, sì, ma non lo conosce nessuno in Iraq. Non sappiamo che vuole”, rispondono i liberal democratici.
“Un fantoccio degli americani. Vada via lui e i suoi sponsor”, tuona l’imam Fartusi. Poi sorride con una fila di denti perfetti e bianchi, rara da queste parti. Dice di avere dalla sua il Corano, ma soprattutto ha dalla sua una marea di gente, marea umana vera. La maggioranza sciita, affamata, repressa, vessata. Che ora alza la testa e marcia lungo il paese, a piedi, con le bandiere dell’islam e l’orgoglio ritrovato. Verso Karbala e Najaf. Dove il cronista occidentale, donna, viene accolto dalle donne sorridenti in chador, e guidato dagli uomini all’interno del tempio sacro, davanti agli sciiti in piena flagellazione.
Chiedono di documentare la rinascita, la loro ritrovata libertà. Sono gentilissimi, in cambio vogliono solo una foto. Ma quando chiedono “American?”, è fondamentale rispondere: ”No. In arabo: la”.
La vostra Fatima
LEZIONI DI DEMOCRAZIA
Gli Usa esportano la democrazia e la libertà. Non solo nei paesi sottosviluppati e islamici.
Prendete la Francia: non vuole capire che per salvare il mondo dal terrorismo e garantire democrazia e libertà all’Occidente l’unico sistema valido è quello di assecondare la politica americana e di portare avanti guerre preventive finche ce n’è bisogno.
Ha voluto tenere una posizione sua, sulla guerra all’Iraq, tentando di trascinare seco anche altri paesi poco inclini alla democrazia.
Ora, a cose fatte, va rieducata: gli Usa stanno studiando ritorsioni economiche contro quei ragazzacci indisciplinati, che mal tollerano l’autorità dei maestri americani.
Così impareranno a stare al loro posto!
Meno male che noi abbiamo Berlusconi, che è il miglior amico dell’uomo Bush.
BERLUSCONI NON FESTEGGIA CON LA DESTRA.
E’ MANCINO
Oggi a Parigi si festeggiava il primo anniversario della vittoria di Chirac.
Presente il gotha del centrodestra e della destra europea.
Sapendo quanto Berlusconi sia impegnato nel fare e ricevere telefonate da Bush, sono stati indecisi fino all’ultimo se disturbarlo invitandolo ad una simile quisquiglia di festicciola.
Quando si sono decisi (ieri), Berlusconi ha dovuto declinare il gentile invito, perché aveva promesso alle figlie di Putin che avrebbe chattato un po’ con loro.
Duro colpo, l’assenza del grande statista, per le menti della destra europea.
mercoledì, aprile 23, 2003
RC AUTOINCULATA
Pare che, secondo l’Antitrust, in Italia i costi della RC Auto siano raddoppiati dal 1994 ad oggi.
Pare che non esista concorrenza tra le compagnie assicuratrici.
Pare che siano le più care in Europa.
Pare che il ministro Marzano non sappia che dire in proposito.
Pare che il nostro attuale presidente del consiglio sia proprietario di una grossa compagnia assicuratrice.
Pare che non cambierà niente nemmeno in futuro, almeno per gli utenti.
Ma almeno adesso, a te che hai votato Berlusconi, verrà il dubbio di esserti procurato un’autoinculata? (e senza alcuna assicurazione, ‘stavolta)
USA UBER ALLES
Pare si aggiri questo concetto, in alcune delle nostre più belle menti: se sostieni la necessitò di un’Europa forte e unita per controbilanciare la potenza Usa, sei, per l’appunto, antiamericano.
E perciò stesso: fillo-Saddam, filo-Bin Laden, filo-terrorista, filo-fondamentalista.
Cioè, un nemico dell’umanità stessa.
E per ciò da tenere d’occhio e combattere. Anche preventivamente.
Stelleastrisce ce n’è uno – tutti gli altri son nessuno.
La verità sta nell’Uno; il suo opposto nell’Onu.
Per chi non riceve la newsletter di OPPOSIZIONE CIVILE, riporto questo testo stimolante:
Partiti e movimenti, intesa necessaria
di Paolo Sylos Labini
È sotto gli occhi di tutti in Italia e all'estero, di amici e di nemici: il Cavalier Silvio Berlusconi si dibatte in una grave crisi.
E che fanno gli esponenti dell'opposizione?
Litigano su tutto, anche sulle terribili questioni su cui in via di principio sono d'accordo, come la guerra in Iraq.
È incredibile, ma è cosi.
Non sono stato mai mosso da ambizioni propriamente politiche e mi sembra perciò di avere le carte in regola per "fare la predica", come dice a Gloucesterre Lear quando impazzisce.
Pacatamente dico a quei leader:
Ma vi rendete conto che coi vostri litigi e i vostri personalismi aiutate il Cavaliere ad uscire dalla crisi?
Com