TAZEBLOG


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mercoledì, aprile 30, 2003

 

IRAQ: TRUPPE USA APRONO IL FUOCO, TRE MORTI A FALLUJA

Ci sono stati anche un sacco di feriti.

“Stando alle prime testimonianze i militari hanno sparato dopo essere stati attaccati con lanci di pietre dai manifestanti che protestavano per la strage di ieri (13 morti)”.

Guarda, guarda, volevano togliere di mezzo Saddam anche per fare un favore ad Israele … e hanno finito col provocare un’intifada irakena.

Sparare su chi ti tira pietre è più che normale, per chi prende a cannonate presunti cecchini in un albergo di giornalisti.

 

postato da ORBOEDEGA | 22:09 | commenti

 

L’ITALIA TUTA PROCLAMA PREVITI INNOCENTE.

PAROLA DI S. PAOLO GUZZANTI

Paolo Guzzanti (che, in un certo qual senso potrebbe essere definito il …  padre della satira italiana) oggi sul Giornale tuona contro la condanna di Previti. Condannato nonostante in Italia non vi sia nessuno che ne ignori l’innocenza, anche tra chi lo vuole veder finire in carcere. Tutti sanno che la sua è una condanna politica, finalizzata a portare l’attacco al cuore dello Stato – cioà a Berlusconi.

Tutti-Nessuno, senza mezzi termini.

Chissà se quel giornalista disonesto s’è mai preso la briga, per esempio, di dare un’occhiatina in Internet …….

 

postato da ORBOEDEGA | 19:28 | commenti

 

BEPPOSAX

Questa notte, nel Pacifico equatoriale, è rientrato, precipitando, BeppoSax, il satellite italiano in orbita da 7 anni.

E’ andato tutto secondo le previsioni, monitorato passo passo dalla Protezione Civile.

Quello che lascia un po’ perplessi – e che spiega perché la vicenda abbia avuto così poco risalto – è che il monitoraggio serve solo a sapere dove il satellite è caduto. Cioè, non esiste alcuna possibilità di controllo del rientro: ci si limita a constatare eventuali danni!

Di quei cosi, sopra la nostra testa, ma sai quanti ce ne sono! E possono rientrare tranquillamente sulle nostre città, case, teste …..

Avverto un, ulteriore, senso di precarietà….

 

 

 

postato da ORBOEDEGA | 12:04 | commenti

 

Si chiama ‘Office of Reconstruction and Humanitarian Assistance’.

Il suo compito: portare a compimento, completare ‘the Coalition’s Strategic end State’.

Salto i preamboli dei fini strategici (democrazia, rifiuto del terrorismo ecc) e cito testualmente:

“The nation (l’Iraq) will adopt and develop a viable, free market-based economy”.

 

Libertà è: vedersi imposto il libero mercato.

 

postato da ORBOEDEGA | 00:03 | commenti

martedì, aprile 29, 2003

 

Andate a vedervi anche il sito di:

Ateneo pontificium  regina apostolorum

 

http://www.upra.org.

 

Clickate pure un po’ qua un po’ là, ma mi raccomando. Non perdetevi il finale!

 

Sponsored by the Legionaries of Christ and Regnum Christi, founded by Father Marcial Maciel, L. C. at the service of the Church.
Copyright 2002, Legion of Christ. All rights reserved.

 

 

http://www.legionariesofchrist.org/eng/index.phtml

 

http://www.regnumchristi.org/

 


postato da ORBOEDEGA | 18:33 | commenti

 

I VERI NEMICI DELL’AMBIENTE?

GLI AMBIENTALISTI!

Voglio presentarvi una misconosciuta ma fondamentale rivista: ’21mo secolo. Scienza e tecnologie’.

(http://www.21mosecolo.it/).

Ne volete un assaggio, per farvi venire l’acquolina in bocca prima di clickare?

Beccatevi la presentazione di questo volume:

 

Antonio Gaspari,  Vittorfranco Pisano:

“DAL POPOLO DI SEATTLE ALL'ECOTERRORISMO

movimenti antiglobalizzazione e radicalismo ambientale”

 

Dopo l'attentato alle Torri gemelle dell'11 settembre 2001 l'intera comunità mondiale si è mobilitata contro il terrorismo internazionale, riconoscendo in esso una minaccia alla democrazia e alla sopravvivenza della società civile. Pochi si sono accorti che, accanto al terrorismo ispirato al fanatismo religioso, è cresciuto negli ultimi due decenni un fenomeno inquietante per numero di attentati: quello del terrorismo ispirato all'ambientalismo e all'animalismo più radicali. L'opinione pubblica troppo spesso sottovaluta questa minaccia alla convivenza civile perché poco informata sulle ideologie e sulle origini dell'estremismo ambientalista e di quello dei contestatori violenti della globalizzazione.

Antonio Gaspari, giornalista e saggista, è direttore del notiziario Greenwatch News e direttore del Master in Scienze Ambientali dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (Roma). È autore di numerosi saggi tra cui ‘Profeti di sventura? No, grazie!’ (Milano 1997), ‘Onu Santa Sede. Le

ragioni del confronto’ (Milano 1997), ‘Da Malthus al razzismo verde’ (Milano 2000).

Vittorfranco Pisano, colonnello t.SG della Polizia Militare dell'Esercito degli Stati Uniti d'America (Ris.), è attualmente docente d'Intelligence & Security presso il Link Campus dell'Università di Malta. Ha insegnato presso la Georgetown University, il Defense Intelligence College, il US Army War College, ed è stato revisore dei corsi del Dipartimento di Stato nell'ambito dell'Anti Terrorism Assistance Program. È autore di ‘Introduzione al terrorismo contemporaneo’ (Roma 1998) e curatore di ‘Conflitti non convenzionali nel mondo contemporaneo’ (Roma 2002).

 

Buon appetito!

 

postato da ORBOEDEGA | 18:06 | commenti

 

DEMOCRAZIA SCIITA

Bush ha proclamato in tono minaccioso e perentorio che l’Iraq sarà guidato da un governo democratico e non da una teocrazia. Foss’anche il popolo a decretarla con regolari elezioni.

Non lo capisco proprio, questo atteggiamento: a noi gli Usa dopo la Liberazione hanno garantito una quarantina d’anni di Democrazia Cristiana, formazione paramilitare del Vaticano; perché non fare altrettanto con gli irakeni? Democrazia Sciita, baluardo contro le influenze comuniste di Cuba e della Corea del Nord.

Ripensaci, Giorgio Baboliù!

 

postato da ORBOEDEGA | 17:21 | commenti

 

Un’altra?

Dio ha creato l’uomo impastando dell’argilla con la propria saliva.

Berlusconi, impastando con i propri liquidi (in senso lato) il fango della DC e del PSI ha creato Forza Italia

 

postato da ORBOEDEGA | 17:20 | commenti

 

Un’altra?

Dio fa i miracoli.

Berlusconi li commercializza.

 

postato da ORBOEDEGA | 17:20 | commenti

 

Un’altra ancora?

Dio c’è da sempre.

Berlusconi ci fa, da sempre.

 

postato da ORBOEDEGA | 17:19 | commenti

 

Un’altra differenza?

Dio è trino. Berlusconi è quattrino

 

postato da ORBOEDEGA | 17:18 | commenti

 

La differenza tra Dio e Berlusconi?

Entrambi sono perfetti; ma Dio non ne è cosciente

 

postato da ORBOEDEGA | 17:17 | commenti

lunedì, aprile 28, 2003

Se vi interessa, qui trovate un’altra versione

filo nero, di Mario Coglitore

http://www.intermarx.com/ossto/marioBO.html

http://www.intermarx.com/ossto/Premessa.html

I

postato da ORBOEDEGA | 20:28 | commenti

 

METTI UN TILGHER NEL MOTORE

Si parla tanto di pacificazione nazionale, in questi ultimi tempi. Si lanciano appelli e inviti a superare gli steccati del passato, a mettere una pietra sopra su ciò che è stato.

In omaggio a questa filosofia, alle prossime elezioni provinciali a Roma si presenterà candidato Adriano Tilgher, segretario del Fronte Sociale Nazionale.

 Ecco una breve scheda del soggetto.

 

 

ADRIANO TILGHER

Cenni biografici del Segretario Nazionale del Fronte sociale Nazionale.

Adriano Tilgher

Nato a Taranto 1-10 1947 nasce politicamente all’Università di Roma nel 1966. Eletto consigliere dell’ateneo romano per il GUF CARAVELLA, partecipa alle fasi salienti della contestazione giovanile per la lotta contro le baronie accademiche e la difesa dell’autorità scientifica. Viene così a trovarsi alla memorabile battaglia di Valle Giulia, dove per la prima volta le nuove generazioni si trovano unite fuori dallo schema destra sinistra contro il sistema catto-comunista che tanti danni produrrà successivamente creando ed utilizzando la logica degli opposti estremismi, che porterà al terrorismo ed alla lotta armata. Nel 1970 è tra i fondatori di AVANGUARDIA NAZIONALE, organizzazione extraparlamentare, che si caratterizza per la sua forte coesione di gruppo, per la sua ferrea organizzazione, per il suo instancabile attivismo e per le sue innovative posizioni politiche.

Nel 1975 viene arrestato e condannato per ricostituzione del disciolto Partito Fascista (reato d’opinione) . Uscito dal carcere dà vita ad una serie di circoli,iniziative e progetti tendenti a tenere lontani i giovani dalla deriva terroristica, che fu uno degli obiettivi scientificamente perseguito invece dai partiti italiani attraverso lo scioglimento delle organizzazioni extraparlamentari. A causa di queste sue attività di opposizione alla strategia dei partiti di potere nel 1982, nell’era del pentitismo pilotato, viene coinvolto in tutti i crimini politici possibili ed immaginabili. Arrestato il 22-4-1982 uscirà dal carcere il 30-3-1987 per decorrenza termini della custodia cautelare. Viene assolto, nel corso degli anni, con formula piena da tutti i reati contestati (l’ultima assoluzione è del 1991) ed ottiene il risarcimento del danno per ingiusta detenzione. In quegli anni segue con attenzione gli sviluppi della politica italiana che da segnali di notevole rinnovamento. La preoccupazione che questa predisposizione venga tradita lo pone in fase di studio e proposizione di un nuovo soggetto politico. E’ nei primi anni ’90 che prende corpo la Lega Nazionalpopolare, che diventerà Alternativa Nazional Popolare. La fine di questo soggetto politico porterà ad una scelta ancora più innovativa con La Spina nel Fianco: tentativo di recupero delle fasce giovanili sconvolte dagli esiti della lotta armata e ricerca di una unità generazionale contro il liberismo e la nuova partitocrazia per una società autenticamente partecipativa. Infatti i vice-direttori di questa originalissima rivista furono Marcello De Angelis (ex di Terza Posizione) e Maurice Bignami (ex di Prima Linea). Parallelamente tenta insieme ad altri la cooperazione tra tutte le testate di area attraverso un’associazione creata ad hoc. Su queste basi viene programmato il lancio di un nuovo soggetto politico che occupasse lo spazio che l’entrata di Alleanza Nazionale nel fronte liberista del polo e dell’ulivo avrebbe lasciato libero. Il Congresso di Fiuggi ed il distacco rautiano creano l’illusione che si possa ricominciare tutti insieme rivitalizzando ciò che è rimasto in piedi. Nel 1996 entra nella Fiamma Tricolore ma, nel 1997, per il suo attivismo costruttivo, ne viene espulso. E’ l’inizio di quella disgregazione d’ambiente che vedrà negli anni successivi Pino Rauti come principale autore, cosa che alla luce dell’attuale rientro di quell’uomo nella sfera dei partiti liberisti la dice lunga sulle sue reali intenzioni delle origini. Proprio con l’intenzione di sanare le fratture e creare un nuovo soggetto della politica nazionale Adriano Tilgher contribuisce in modo determinante alla fondazione del Fronte Nazionale che, con il recente congresso costituente di Viterbo, assume la denominazione di Fronte sociale Nazionale grazie al contributo di elementi provenienti dalla disillusione della Fiamma tricolore rautiana.

 

Questa, naturalmente, è la scheda realizzata dal FSN.
postato da ORBOEDEGA | 20:00 | commenti (1)

C’E’ UNA CASA BIANCA CHE

Forse pochi ricordano questa canzoncina cantata da Marisa Sannia e da Dalila.

Provate a scrivere casa bianca con le iniziali maiuscole e ad immaginarla cantata da un irakeno.

Suona molto macabra.

 

111

 

C'e' una casa bianca che,
che mai più io scorderò;
mi rimane dentro il cuore
con la mia gioventù.

Era tanto tempo fa,
ero bimba e di dolore
io piangevo nel mio cuore:
non volevo entrare là.

Tutti i bimbi come me
hanno qualche cosa che
di terror li fa tremare
e non sanno che cos'è.

Quella casa bianca che
non vorrebbero lasciare
e' la loro gioventù
che mai più ritornerà.

Tutti i bimbi come me
hanno qualche cosa che
di terror li fa tremare
e non sanno che cos'è.

E' la bianca casa che,
che mai più io scorderò,
mi rimane dentro il cuore
con la mia gioventù.

E mai più ritornerà.
Ritornerà.
































postato da ORBOEDEGA | 19:26 | commenti

se siete di quelli che il trasformismo politico è una piaga della politica italiana, leggete qua:

http://www.misteriditalia.com/estremadestra/destra-estrema/ottanta-giorninostri/circoli/

postato da ORBOEDEGA | 13:23 | commenti

domenica, aprile 27, 2003

 

CRESCENDO ROSSINIANO DI ARRESTI E AUTOCONSEGNE

E’ incredibile il crescendo di terra bruciata che stanno facendo intorno al povero Saddam: c’è del sadismo nella scientificità con la quale scalfiscono pezzo dopo pezzo, in cerchi concentrici, la fortezza umana che si era costruito.

L'ex capo dei servizi segreti; l’ex ministro delle finanze; il ministro degli esteri; la prima moglie … Meglio di una regia alla Hitchcock!

Se fosse un film, potrebbe anche finire con l’arresto in simultanea di tre o quattro Saddam ovvero con la scoperta del suo luogo di sepoltura.

Un bel finale alla contro-Rambo sarebbe che Saddam si consegna direttamente nelle mani di Bush e appena questo gli stringe la mano saltano in aria tutti e due.

Ma subito dopo appare in Tv un sorridente doppia Bush-doppia Bush che annuncia che a saltare in aria è stato un suo sosia.

Tempo poche ore e ad Emilio Fede viene recapitata una VHS contenente un messaggio di Saddam, che annuncia ghignante che anche il suo era un sosia.

E si ricomincia da capo.

Tranquilli, tranquilli, sto scherzando: Bush non ha sosia.

 

 

 

 

postato da ORBOEDEGA | 23:22 | commenti

 

RICUSO FETUSO

Cesare Previti ricusa i giudici per l’ennesima volta, facendo slittare di 72 ore l’emissione della sentenza.

Che persona positiva e degna di ammirazione: è convinto che in questo breve lasso di tempo succederà qualcosa che impedirà ai giudici di giudicarlo.

Che cosa? Ah, non lo so! Chiedetelo a Castelli, al quale si è rivolto lo stesso Previti.

 

postato da ORBOEDEGA | 19:37 | commenti

 

L’Iraq è completamente sotto controllo. Americano, ovviamente.

Lo apprendo ora, 19.20, da Emilio Fede, con tanto di conferma di un giornalista del Sole24ore da New York.

L’esplosione di ieri?

Episodi che purtroppo possono succedere, secondo gli americani.

Quindi: è tutto sotto controllo - ma può succedere di tutto.

 

Oggi sereno è

Domani non si sa

Se non sarà sereno

Si rasserenerà

 

postato da ORBOEDEGA | 19:37 | commenti

 

UN SETTORE CHE NON CONOSCE MAI CRISI

Letta sul Corriere della Sera:

 

“Come avviare una redditizia attività in proprio in un settore che non conosce crisi.

ONORANZE FUNEBRI IN FRANCHISING.

Network GIUBILEO ricerca affiliati in tuta Italia.

In soli 5 mesi già 15 nuovi affiliati.”

 

C’è nessuno che vuole aprire un blog sul tema?

 

postato da ORBOEDEGA | 19:36 | commenti

 

CATTOCOMUNISTI?

MA PER CARITAS!!!

Lo so, lo so che c’è chi è convinto che tutto ciò che di male si dice su Berlusconi e sul suo governo sia dettato unicamente da pregiudizi, malafede, interessi di parte.

Purtroppo, non è così – perché se così fosse la nostra situazione andrebbe migliorando malgrado noi stessi che la dipingiamo negativa.

Gli ingenui che pensano seriamente quanto esposto nelle prime righe, sono in buona fede, spesso per mancanza di informazioni.

Quelle che seguono, per esempio, non filtrano attraverso le maglie dei mass-media di Berlusconi, dei suoi amici e nemmeno della Rai o dei quotidiani ‘laici’ non proni a Berlusconi.

 

1. Recentemente, il ministro Sirchia ha escluso la rappresentanza della Caritas italiana da un organismo di consulta che fa capo al suo ministero. La motivazione è talmente goffa, ridicola, bestiale, anacronistica, fantascientifica – da risultare incredibile se la fonte non fosse più che autorevole: esclusi perché comunisti.

Non ridete, non sto facendo della satira.

Ovvio che non l’abbia messo per iscritto: sa benissimo la figura di merda che ci farebbe col mondo intero. Ma l’ha detto.

 

2. L’esclusione da organismi di consulta sta coinvolgendo sempre più le varie realtà di base, gli operatori dei vari settori: i vertici ministeriali contattano e interagiscono direttamente con i vertici delle altre strutture. Per esempio, non si contatta la Caritas, ma Ruini, Sodano e simili. Cioè, non avviene più, in fase di elaborazione delle leggi, la consultazione preventiva di chi opera nelle realtà interessate.

Il caso più lampante? la Bossi-Fini.

 

3. Il blocco Mediaset ha sistematicamente emarginato dalle proprie programmazioni ogni attività della Caritas: niente interviste, niente servizi, niente notizie.

Cancellati.

 

Vorrei far notare che stiamo parlando della Caritas, emanazione della Cei – non di don Ciotti o dei preti no-global!

Il fatto è che non danno l’avallo alla politica sociale del governo.

Tutto qui.

 

P.S. Ripensandoci, forse non è giusto indignarsi per come il governo Berlusconi tratta la chiesa che non lo asseconda: fanno così anche nei regimi comunisti.

 

postato da ORBOEDEGA | 19:35 | commenti

sabato, aprile 26, 2003

 

BONDI, INVOLONTARIO CLAUSEWITZ DEGLI IRAKENI

Gli americani sostengono essere stato un civile a lanciare un razzo sul deposito che è poi esploso.

Ovvio che fosse un irakeno.

Ovvio che sapesse benissimo che avrebbe provocato una strage di civili suoi connazionali.

Ovvio che l’abbia fatto per addossare la colpa agli Usa e scatenare contro di essi l’ira(q) popolare.

Questo furbastro irakeno dev’essere un uomo di grande cultura, attento a quel che avviene anche nel nostro Paese, capace di captare le più sottili flatulenze emesse dai nostri uomini di genio.

Proprio ieri, infatti, Bondi – estroflessione delle corde vocali di Berlusconi – ha avanzato un’identica ipotesi per spiegare la tattica dei partigiani in Italia durante la guerra di liberazione: Effettuavano attentati per scatenare le rappresaglie, che avrebbero fatto sollevare la popolazione contro i loro autori.

Bondi – chi l’avrebbe mai sospettato – modello culturale per il terrorismo irakeno.

Nemo profeta in patria sua

postato da ORBOEDEGA | 15:34 | commenti

 

LIBERA NOS.

A MALO MODO, PERO’

Le versioni sull’esplosione a Bagdad sono molto discordanti. Un dato, però,  è certo: i soldati americani avevano ammassato in prossimità di abitazioni enormi quantità di armi ed esplosivo.

In una situazione già di per sé esplosiva, è stato come gettare un cerino in un pagliaio.

E magari ci diranno che è Saddam che sta trattando la resa….. 

postato da ORBOEDEGA | 15:33 | commenti

 

LIBERAZIONE COL BOTTO, ON IRAQ

L’altra sera a Excalibur si citava Capizzone (il segretario radicale), il quale ha augurato tanti 25 aprile per tutti i paesi guidati da dittatori. Ovvio che i Capizzone si aspettavano festeggiamenti analoghi da parte degli irakeni.

Puntuale, il festeggiamento c’è stato. Col botto.

I soliti terroni, come direbbe Bossi: eccedono sempre, con i botti – e poi ci scappano i morti.

 

postato da ORBOEDEGA | 15:33 | commenti

DIO E’ CON LORO

Guardatela, ancora una volta, la superiorità della civiltà religiosa cristiano-occidentale su quella islamica: gli sciiti, appena recuperata – e non per merito loro9 – la libertà, subito alzano la cresta e avanzano pretese. Tutto per se stessi, in nome del loro Paese, ovvio.

Gli Usa, invece – Bush e i suoi uomini in testa, Costoletta al Riso compresa – riversano il loro sentimento cristiano su tutto il mondo, senza frontiere e barriere.

Non guardano in faccia a nessuno e non badano solo al loro orticello, perché Dio è con loro.

E pensare che gliel’ ho detto un sacco di volte, a quel pio vecchietto, di guardarsi dalle cattive compagnie.

 

postato da ORBOEDEGA | 00:18 | commenti

venerdì, aprile 25, 2003

 

CELENRAZIONI DEL 25 APRILE?

BUONTEMPONI!

Oggi Berlusconi non è intervenuto alle celebrazioni del 25 aprile presenziate al Quirinale dal presidente Ciampi.

Con lui mancava anche Pera.

I due, come alcuni alti burocrati dell’apparato governativo, hanno lavorato.

Un chiaro esempio per la nazione: è ora di finirla con queste manifestazioni folkloristiche, semplici scuse per fare sega sul lavoro e a scuola.

Ciampi, da pensionato, può anche permettersi di fare lo scioperato; Berlusconi, born to work, no!

Va’ che, presto o tardi, le cancelleranno, queste inutili e controproducenti sagre tipo 25 aprile e 1 maggio.

 

postato da ORBOEDEGA | 17:47 | commenti

 

I FASCISTI HANNO DIRITTO DI PAROLA?

SECONDO LA COSZTITUZIONE …..

Manifesti che inneggiano apertamente al fascismo nel giorno in cui si celebra la Liberazione dal medesimo.

Certo, una democrazia forte può tranquillamente tollerare questi rigurgiti di vomito – ben sapendo di concedere libertà a coloro che, se potessero, quella libertà la toglierebbero al volo, come già fecero in passato.

Un paio di considerazioni, comunque, non guastano:

1.                              è solo da qualche anno a questa parte che certe frange estremiste hanno ripreso ad uscire dai tombini; guarda caso, in coincidenza con la ripulitura di AN ed io suo ingresso nei palazzi del potere. Sanno di essere protetti?

Comunque la si voglia vedere, resta il fatto che al punto XII delle “Disposizioni Transitorie e Finali” della nostra Costituzione si legge:

“XII. È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.”

Ma già, la nostra è una costituzione sovietica

 

postato da ORBOEDEGA | 17:46 | commenti

 

QUELLI CHE FORZA NUOVA SONO DEI BRAVI RAGAZZI E BORGHEZIO E’ UN POLITICO SOLO UN PO’ RUSPANTE, OH YES!

Su FORZA NUOVA, invece, le informazioni non servono, dato che da qualche anno si sente spesso parlare di loro.

Gira per Roma anche un loro manifesto, nel quale, dopo un invito a superare la divisioni, si enuncia un sintetico ma esplicito programma politico:

MAI PIU’ ODIO

MAI PIU’ COMUNISMO

MAI PIU’ TRUPPE AMERICANE.

 

Per essere il 25 aprile ….

Ci dev’essere stata una svista dei tipografi, certamente, dato che non si accenna al fascismo.

 

postato da ORBOEDEGA | 17:46 | commenti

 

BASE AUTONOMA.

FASCISTI DOC.

 

25 APRILE

…. NOI NO!

Così titola un nerissimo manifesto (con nera foto di un nero Pavolini) che occhieggia su alcuni muri di Roma (non ne ho visti molti, per la verità) a firma BASE AUTONOMA.

 

IERI, OGGI, DOMANI, FASCISMO SEMPRE

 

Che strano, fino a qualche anno fa c’era un certo articolo della Costituzione …..

 

Chi volesse qualche informazione su Base Autonoma:

 

   Base Autonoma
Anni '90
Fondata a Bassano del Grappa nell'agosto del 1991 dall'unione di
MP, Skinhead d'Italia, VFSH, Azione Skinhead, L'Uomo Libero, il circolo Ideogramma (MI), il circolo il Sentiero (TS). Sciolta nel 1993 con il decreto Mancino. Contava circa 2-3 mila militanti.

 

http://www.rifondazione.it/castelli/iniziative_fed/genzano_antifascista.htm

 

http://www.cestim.org/rassegna%20stampa/02/10/29/razzismo%20roma.htm

 

http://www.indymedia.it/mailman/public/roma/2003-March/001293.html

 

http://www.fascismoeliberta.net/INDEX3.htm

 



postato da ORBOEDEGA | 17:44 | commenti

 

SARS / AIDS

La SARS si sta diffondendo a macchia d’olio. La chiesa cattolica non si è ancora pronunciata in proposito: purtroppo, pare non abbia implicazioni sessuali, come nel caso dell’AIDS.

 

postato da ORBOEDEGA | 11:17 | commenti

 

LE CONFESSIONI DI UN IRANIANO

Grandioso! Hanno beccato Tarek Aziz!

Cioè, beccato … si è consegnato, ha trattato la resa. O no?

Non si sa – lo sapremo mai? Questa guerra è stata proprio come un appassionantissimo giallo: una sorpresa dietro l’altra. Ti aspettavi in continuazione che succedesse qualcosa di eclatante … e invece non accadeva mai niente. Ma con una suspance!!!

Ora il Tarek è nelle mani degli americani. Hanno preso l’8 di picche, dicono. Ma come, non era il numero due di Saddam?! A che cacchio di gioco stanno giocando, gli Usa, che l’8 di picche ha tanto valore?!

Ora che si è consegnato, ci diranno mai in cambio di che cosa? No, ma sicuramente loro sapranno farsi dire tutto ciò che gli interessa che lui dica.

L’Aziz è cristiano e in cambio dell’assoluzione, magari, è disposto a confessare tutto.

 

postato da ORBOEDEGA | 11:16 | commenti

giovedì, aprile 24, 2003

 

LA SOCIALDEMOCRAZIA E’ UN MOSTRO SENZA TESTA.

Forse sollecitata dal dibattito su riformismo sì - riformismo no, la mia memoria mi ha riportato a galla una vecchia canzone di Lolli.

Forse farà piacere anche ad altri ‘riascoltarla’.

 

Disoccupate le strade dai sogni - Anno 1977


  

La Socialdemocrazia

 

Il nemico, marcia, sempre, alla tua testa.
Ma la testa del nemico dove è,
che marcia alla tua testa.
Ma la testa del nemico dove è,
che marcia alla tua testa.
Ma che nebbia, ma che confusione,
che aria di tempesta,
la socialdemocrazia è
un mostro senza testa.

Il nemico, marcia, sempre, alla tua testa.
Ma una testa oggi che cos'è?
E che cos'è un nemico?
E una marcia oggi che cos'è?
E che cos'è una guerra?
Si marcia già in questa santa pace
con la divisa della festa.
Senza nemici né scarponi e
soprattutto senza testa!

La socialdemocrazia non va
a caccia di farfalle.
Il nemico marcia in testa a te
ma anche alle tue spalle.
Il nemico marcia con i piedi
nelle tue stesse scarpe.
Quindi anche se le tracce non le vedi
è sempre dalla tua parte.

La socialdemocrazia è
un mostro senza testa.
La socialdemocrazia è
un gallo senza cresta.
Ma che nebbia, ma che confusione
che vento di tempesta.
La socialdemocrazia è
quel nano che ti arresta.

 































postato da ORBOEDEGA | 17:53 | commenti

 

BIOTERRORISMO  MADE IN USA

Leggo che ne PNAC (Pianificazione del Nuovo Secolo Americano) si ipotizzano “nuove forme avanzate di guerra biologica, in grado di prendere di mira genotipi specifici, che potranno trasformare la guerra biologica da strumento di terrorismo in un’arma politicamente utile”.

La mia ignoranza in materia è stratosferica; faccio una ricerca con Google e trovo le seguenti definizioni:

 

* Genotipo: progetto genetico codificato nel DNA

* Genotipo: La costituzione genetica di un individuo

* genotipo: costituzione genica di ogni organismo.

* Definizione di GENOTIPO

Un gene è un segmento di DNA che codifica per un polipeptide specifico. Ogni gene determina un carattere ereditario e occupa sul cromosoma una posizione detta locus.

 

Non è che ne so molto di più, ma ho capito che si potrebbe andare ad incidere sulle caratteristiche degli individui, creare degli esseri umani (?) con caratteristiche volute da chi possiede gli strumenti per portare l’attacco.

Fantascienza? Già, si diceva così anche dei romanzi di Giulio Verne

postato da ORBOEDEGA | 11:07 | commenti

 

BERLUSCONI SUPER, PARTE PER LA SARDEGNA

Berlusconi il 25 aprile non interverrà a nessuna manifestazione e non andrà alle celebrazioni al Quirinale. Non ha tempo per le festicciole nostalgiche: è in ritiro spirituale a Porto Cervo, dove sta lavorando al suo terzo libro (su la mano chi si ricorda il titolo di almeno uno dei due precedenti!) e dove può dedicarsi al suo passatempo preferito: le telefonate ai potenti della terra.

Per rimproverarli che non lo invitano mai nei momenti topici.

 

postato da ORBOEDEGA | 11:06 | commenti

 

IRAQ, LA CONGIURA DEL SILENZIO

Cosa sta veramente succedendo in Iraq? Come al solito, ce la raccontano come vogliono loro e senti solo poche voci fuori dal coro.

Per chi non avesse di9mestichezza con il Barbiere della Sera, riporto questo illuminante articolo:

 

22.04.2003

Cnn: ma in quale Iraq sei finita?

di Anonimo

 

L'informazione e la guerra. Mai come adesso dipende dai punti di vista

 

Dall'Ambasciata italiana di Bagdad, sezione di interessi condivisa con l'Ungheria, si ha certo una visione diversa della città rispetto all'hotel Palestine o lo Sheraton, due casermoni color sabbia che si ergono a cinquanta metri di distanza uno dall'altro sulla piazza del paradiso, quella con le gambe di Saddam Hussein piegate come latta e rimaste ancora in bilico sul pilastro della sua antica gloria.

 

Qui i carriarmati americani non entrano, le stradine sono troppo piccole, ma gli elicotteri cobra con il pungiglione armato pronto a colpire passano a volo radente di muro di cinta. E sparano anche. Per la verità sparano tutti qui attorno, 24 ore su 24. Si sentono kalaschnikov, M-16, pistole, fucili e quant'altro scendendo nella scala delle armi. I coltelli sono silenziosi, difficile riportarne notizia. Si spara con tale regolarità che neppure i pavoni nel giardino si scompongono: il maschio continua a fare la ruota ogni mattina a dimostrazione che i suoi ormoni non sono stressati.

 

Quando si abbandonano queste stradine, scavalcando i marines in azione a piedi, raccogliendo le foto di Alì il chimico versione anni '80 sfuggite da un album di famiglia e portate via dal vento dopo un'incursione, ci si immette ora in un traffico indescrivibile. E' arrivata la benzina, dopo giorni di guerra e di magra. Benzina agricola, da miscelare con quella buona se la si ha altrimenti si corrode il motore. Ma agli iracheni, un motore corroso gli fa un baffo. Il caos che regna in città è pari all'anarchia che fa godere l'automobilista occidentale quando imbocca contromano strade e viali senza timore di essere multato. E' la guida all'irachena, lo fanno perfino sulle autostrade: si va dove c'e' un varco, contromano e a tutta birra meglio ancora.

 

Ma la Cnn non se ne e' accorta. Dice che in città è tornato l'ordine pubblico. Dice perfino che, tolto quel drappello di facinorosi che stazionano ("tagliatevi i baffi e andate a lavorare!") sulla piazza del paradiso sfidando i carriarmati americani con la bandiera irachena sempre al vento, tutti gli iracheni sono contenti della presenza americana e anzi vogliono che continui per ricostruire il paese.

 

Pausa di riflessione. Momentaneo vuoto mentale. Dubbio: ma quelli della Cnn, chiusi nei loro blindati e nell'albergo intero che si sono presi in città solo per loro, con quali iracheni parlano?

 

Per carità, l'umile cronista di guerra, non pretende di concorrere con nessuno, neppure con se stesso. Fa solo il mestiere suo: consuma scarpe e litri di acqua, mangia polvere, respira fumo di uranio impoverito e va a cercare di parlare con tutte le realtà. La prima, quella più evidente è l’autorità religiosa. E’ così che addentrandosi a Saddam city, quartiere povero sciita di Bagdad, cittadella impenetrabile e impenetrata dall’armata numero uno del mondo, si imbatte nell’imam Fartusi.

 

Velo in testa a coprire fronte e mento, ci passa due ore a parlare dentro la stanzetta della moschea circondato da armi e spari. Gli sciiti gli americani non li vogliono neppure più vedere da lontano. L’uomo dal turbante e la barba neri come pece, e il cinturone della pistola sempre afferrato tra le dita, dice che hanno saputo solo ammazzare e ridurre in miseria gli iracheni. Chiacchierata interessante, soprattutto perché Fartusi è il leader religioso che dalle moschee sacre di Karbala e Najaf ha arringato venerdì scorso la maggioranza sciita contro l’invasore Usa. Vuole uno stato islamico, parla a nome degli ayatollah iracheni e i fedeli in pellegrinaggio sono d’accordo. E sono tanti davvero.

 

Dal sacro al profano, anzi, al laico. Ecco che il cronista in giro per la città si imbatte nello striscione del partito liberal democratico. Pende dall’ex palazzo dell’unione studentesca di Saddam. Dentro, fermo all’ingresso su due divani squartati diventati giaciglio per la notte, un gruppo di persone che sogna Democrazia e Libertà. Per cominciare hanno respinto i saccheggiatori (con perdite: il palazzo all’interno è devastato ma non interamente bruciato) e hanno occupato l’edificio, squattato insomma. Tanto per ora non lo reclama nessuno.

 

Tra l’immondizia e le macerie ci spiegano che il loro leader sta per arrivare, dal nord. E’ l’ingegner Muhammed Hussein Al Mussawi, 38 anni, ingegnere (“mi raccomando è ingegnere”, insiste l’unico tra loro che mastica l’inglese). Programma? “Vogliamo pace e libertà”, dice il vice leader, 32 anni, meccanico. Programma, insiste il cronista? “democrazia”, risponde.

 

Il cronista ci riprova:” Qual e’ il primo passo che intendete fare?”

 

Risposta: “Tutto il popolo deve collaborare. E gli americani se ne devono andare via”.

 

Insomma, poche idee, ma confuse. Tranne una: Yankees go home anche tra i liberal democratici.

 

Per avere la parvenza di un movimento politico organizzato tocca andare dal Puk, il partito dell’unione curda che e’ calato nella capitale dal nord e si è insediato negli uffici dell’unione giornalisti. Ha le bandiere all’esterno sospinte dalle colonne di fumo dei roghi che ancora appestano la città, e alcune automobili nuove e lucide all’esterno che sembrano un miraggio. O un miracolo. Per la propaganda usano due ambulanze, anch’esse nuove se non di zecca quasi. Tra la polvere onnipresente e i calcinacci, hanno una scrivania, un divano, indossano la cravatta e stampano un giornale, Al Hyttyad. Lo stampano nel nord a Suleymanya, trisettimanale, ma ora sperano che diventi il giornale di Bagdad.

 

Programma? “Iraq democratico, laico e federale”.

 

Americani? “Nessun rapporto con loro, che se ne vadano”.

 

Anche a loro, come agli altri, il cronista chiede di Chalabi, l’uomo che il Pentagono avrebbe designato come il Karzai iracheno.

 

“Non lo conosciamo”, dicono al Puk, con evidente disprezzo.

 

“Chi? Ah, sì, ma non lo conosce nessuno in Iraq. Non sappiamo che vuole”, rispondono i liberal democratici.

 

“Un fantoccio degli americani. Vada via lui e i suoi sponsor”, tuona l’imam Fartusi. Poi sorride con una fila di denti perfetti e bianchi, rara da queste parti. Dice di avere dalla sua il Corano, ma soprattutto ha dalla sua una marea di gente, marea umana vera. La maggioranza sciita, affamata, repressa, vessata. Che ora alza la testa e marcia lungo il paese, a piedi, con le bandiere dell’islam e l’orgoglio ritrovato. Verso Karbala e Najaf. Dove il cronista occidentale, donna, viene accolto dalle donne sorridenti in chador, e guidato dagli uomini all’interno del tempio sacro, davanti agli sciiti in piena flagellazione.

 

Chiedono di documentare la rinascita, la loro ritrovata libertà. Sono gentilissimi, in cambio vogliono solo una foto. Ma quando chiedono “American?”, è fondamentale rispondere: ”No. In arabo: la”.

 

La vostra Fatima

 

postato da ORBOEDEGA | 11:06 | commenti

 

LEZIONI DI DEMOCRAZIA

Gli Usa esportano la democrazia e la libertà. Non solo nei paesi sottosviluppati e islamici.

Prendete la Francia: non vuole capire che per salvare il mondo dal terrorismo e garantire democrazia e libertà all’Occidente l’unico sistema valido è quello di assecondare la politica americana e di portare avanti guerre preventive finche ce n’è bisogno.

Ha voluto tenere una posizione sua, sulla guerra all’Iraq, tentando di trascinare seco anche altri paesi poco inclini alla democrazia.

Ora, a cose fatte, va rieducata: gli Usa stanno studiando ritorsioni economiche contro quei ragazzacci indisciplinati, che mal tollerano l’autorità dei maestri americani.

Così impareranno a stare al loro posto!

Meno male che noi abbiamo Berlusconi, che è il miglior amico dell’uomo Bush.

 

postato da ORBOEDEGA | 11:05 | commenti

 

BERLUSCONI NON FESTEGGIA CON LA DESTRA.

E’ MANCINO

Oggi a Parigi si festeggiava il primo anniversario della vittoria di Chirac.

Presente il gotha del centrodestra e della destra europea.

Sapendo quanto Berlusconi sia impegnato nel fare e ricevere telefonate da Bush, sono stati indecisi fino all’ultimo se disturbarlo invitandolo ad una simile quisquiglia di festicciola.

Quando si sono decisi (ieri), Berlusconi ha dovuto declinare il gentile invito, perché aveva promesso alle figlie di Putin che avrebbe chattato un po’ con loro.

Duro colpo, l’assenza del grande statista, per le menti della destra europea.

 

postato da ORBOEDEGA | 00:00 | commenti

mercoledì, aprile 23, 2003

 

RC  AUTOINCULATA

Pare che, secondo l’Antitrust, in Italia i costi della RC Auto  siano raddoppiati dal 1994 ad oggi.

Pare che non esista concorrenza tra le compagnie assicuratrici.

Pare che siano le più care in Europa.

Pare che il ministro Marzano non sappia che dire in proposito.

Pare che il nostro attuale presidente del consiglio sia proprietario di una grossa compagnia assicuratrice.

Pare che non cambierà niente nemmeno in futuro, almeno per gli utenti.

Ma almeno adesso, a te che hai votato Berlusconi, verrà il dubbio di esserti procurato un’autoinculata? (e senza alcuna assicurazione, ‘stavolta)

 

 

 

postato da ORBOEDEGA | 19:56 | commenti

 

USA UBER ALLES

Pare si aggiri questo concetto, in alcune delle nostre più belle menti: se sostieni la necessitò di un’Europa forte e unita per controbilanciare la potenza  Usa, sei, per l’appunto, antiamericano.

E perciò stesso: fillo-Saddam, filo-Bin Laden, filo-terrorista, filo-fondamentalista.

Cioè, un nemico dell’umanità stessa.

E per ciò da tenere d’occhio e combattere. Anche preventivamente.

Stelleastrisce ce n’è uno – tutti gli altri son nessuno.

La verità sta nell’Uno; il suo opposto nell’Onu.

postato da ORBOEDEGA | 11:18 | commenti

 

Per chi non riceve la newsletter di OPPOSIZIONE CIVILE, riporto questo testo stimolante:

 

 

Partiti e movimenti, intesa necessaria

di Paolo Sylos Labini

 

È sotto gli occhi di tutti in Italia e all'estero, di amici e di nemici: il Cavalier Silvio Berlusconi si dibatte in una grave crisi.

E che fanno gli esponenti dell'opposizione?

Litigano su tutto, anche sulle terribili questioni su cui in via di principio sono d'accordo, come la guerra in Iraq.

È incredibile, ma è cosi.

 Non sono stato mai mosso da ambizioni propriamente politiche e mi sembra perciò di avere le carte in regola per "fare la predica", come dice a Gloucesterre Lear quando impazzisce.

 Pacatamente dico a quei leader:

Ma vi rendete conto che coi vostri litigi e i vostri personalismi aiutate il Cavaliere ad uscire dalla crisi?

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