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lunedì, giugno 30, 2003 TRAFFICO D’ARMI E DI COSCIENZEPassa la nuova normativa sul commercio delle armi - più ‘liberista’, ovviamente, per favorire l’industria italiana e i trafficanti e i loro protettori politici.Passa con l’astensione in Commissione della Margherita, il cui gruppo si farà poi trovare poco presente anche in aula.Ma come: nella Margherita non c’è l’ala cattolica dell’Ulivo?!Che vogliono, che pensiamo che anche lì dentro la lobby dei produttori e trafficanti conta le sue belle aderenze?
DAGLI ALL’UNTORE!Guzzanti padre, ringhioso mastino della reazione, azzanna impietosamente Folli dalle colonne del Giornale. Lo accusa di aver dato troppo spazio sulla prima pagina del Corriere alle reazioni della stampa estera all’inizio del semestre berlusconiano.Ignorando –fingendo di ignorare – che sullo stesso giornale lo stesso Folli pacatamente invita gli italiani alla ‘tregua del semestre.’.Insomma, Folli porta avanti la politica del ’un colpo al cerchio e uno alla botte’, nell’intento di non urtare comunque il Cavaliere. Ma non basta – a chi ha una propensione alla dittatura non basta mai. Non doveva nemmeno riportare i giudizi della stampa estera.Punto e a capo.La capisse, Folli, che, imboccata una certa strada, non potrà più tornare indietro!A meno che non sia proprio quello che vuole.
SEMESTRE EUROPEO: CHI TACE ACCONSENTE? Prende il via per l’Italia il semestre di presidenza europea.Le forze politiche responsabili - da Ciampi a Fassino passando per Berlusconi - invitano a mettere da parte per i prossimi sei mesi le diatribe interne, a non far fare figuracce al premier e perciò stesso al Paese. Cioè, noi italiani dobbiamo turarci il naso, chiuderci gli occhi, tapparci le orecchie e ignorare che a guidare l’Europa sarà il nostro premier sotto processo e promulgatore di leggi ad hoc e ad personam, coadiuvato da un partito che suggerisce di cannoneggiare i clandestini in arrivo sulle nostre coste - e tutto il resto che sappiamo. Oggi, dall’alto del suo nuovo scranno di direttore del principale quotidiano italiano, anche Folli ci sprona a tale azione politica: per sei mesi, ‘Fratelli d’Italia punto e a capo”. Poco importa che stampa e governi europei ci dedichimo commemti non propriamente entusiasti. Ricapitoliamo: vinte Berlusconi le elezioni, ci chiesero di non essere prevenuti, di lasciarlo lavorare - e solo dopo giudicarlo, sui fatti e non sulle ideologie. Ora, a distanza di due anni, gli si potrebbe anche chiedere conto di tutte le leggi ad personam - per sé e i propri amici - che hanno impegnato il parlamento in lunghe ed estenuanti sedute (per colpa dell’opposizione, certo), distogliendolo dall’affrontare i reali problemi del Paese. E invece no, ancora per sei mesi il Paese dovrebbe osservare in silenzio l’alacre lavoro del Principe. Personalmente ho un’idea molto chiara in proposito: l’ultima cosa che vorrei è che all’estero si associassero il mio destino e il mio operato a quello di Berlusconi, che l’Italia venisse identificata con lui, con i suoi interessi, con i suoi compagni di merende. Quindi, continuerò a scrivere e a dire quel che penso sul governo che - mal - ci rappresenta e spero che siano in molti a farlo, per evitare di essere accomunati alla Banda Bossi-Berlusconi. sabato, giugno 28, 2003 CUFFARI E IL SACRO VINCOLO DELL’AMICIZIA
Berlusconi bacia e abbraccia pubblicamente Bossi.
LA TESTA DI BOSSI...?
LA LEGA A PEZZI venerdì, giugno 27, 2003
SICARI DALLA TASTIERA FACILE Facci sul Giornale attacca pesantemente la Bocassini, accusandola di non lasciarsi giudicare in alcun modo - né come persona, né come magistrato né sotto alcun altro aspetto. Va giù pesante, un autentico linciaggio – che si conclude con una quasi minaccia. Che vergogna e schifo, questi giovani pennivendoli stipendiati direttamente da Berlusconi per infangare i suoi avversari e i suoi giudici. I Facci, Socci, Feltri jr, Buttafuoco, Telese, gente che scrive bene, oh sì! Incanta chi li legge - come cobra. Sicari senza morale, attenti solo alla carriera e al soldo – mercenari pronti a far fuoco su chiunque gli venga additato dal padrone o dal direttore. E questa sarebbe la Destra italiana, la Destra culturale – i testi sui quali si dovrebbero formare i giovani, perlomeno i giovani giornalisti. Verrebbe voglia di ripetere “non ti curar di lor, ma guarda e passa”. Purtroppo, però, quando cammini sui marciapiedinon sempre ti riesce di schivare tutti gli stronzi che vi giacciono. Anche perché sono in aumento. giovedì, giugno 26, 2003 CORRENTE ALTERNATA Sempre sui BLACK-OUT. Dalle agenzie apprendo che: (ASCA): BLACK-OUT: MARZANO, NOSTRO GOVERNO HA FATTO MOLTO PER ENERGIA /…/Da quando questo governo si è insediato ho fatto 5 interventi normativi in campo energetico, ho autorizzato 12.000 MW in più rispetto ai 1.500 del precedente governo /…/” e via cantando. Questa è delle 16,44. Alle 17,03, invece, una Adnkronos ci informa che: ELETTRICITA’: LETTA, BLACK-OUT NASCE DA CONTRASTI NEL GOVERNO. EMERGENZA FRuTTO DEL BRACCIO DI FERRO FRA TREMONTI E MARZANO. Naturalmente, a parlare non è Gianni Letta, ma Enrico, Margherita, ex ministro delle Attività Produttive.
E te pareva! Arrivano i black-out elettrici e subito gli sciacalli ne approfittano: (Adnkronos): TOSI (CONSIGLIERE AMMINISTRAZIONE ENEL – Lega): BLACK-OUT NASCE DA NO A NUCLEARE. Come 2 + 2 fa quattro. mercoledì, giugno 25, 2003
PREVITI NELLA RETE Ecco ciò che mancava al conseguimento della nostra realizzazione spirituale: il sito personale di Cesare Previti! Da non perdere! Come da non perdere è l’acceso dibattito sul Barbiere della Sera: http://www.ilbarbieredellasera.com/article.php?sid=8063. Per leggere i commenti, dovete farlo in orario (+ o -) 10 – 19.
IL KIT DEL PATRIOTA Gira per Roma un mensile intitolato Azzurro, ma nero dentro. Apprendo da esso questa bella iniziativa. Il presidente della regione Lazio, al secolo Storace, ha regalato ad alcuni alunni di 5° elementare (in rappresentanza di tutti gli alunni di 5° elementare della regione) “una confezione nella quale hanno trovato una Bandiera italiana, una copia della nostra Costituzione, un volume sulla storia dell’Inno di Mameli e un CD dell’Inno italiano ed europeo”. Il ‘kit del patriota’ lo definisce il giornale. Già, quei patrioti che militano in un governo che da due anni sta calpestando in tutti i modi quella Costituzione che ipocritamente Storace regala agli alunni. Quella Costituzione che a lui e ai suoi padri non piace sicuramente – e che, in cambio dell’appoggio offerto alla banda avvocatizia di Berlusconi – quanto prima cercheranno di riformare radicalmente. Da veri gladiatori patriottti. lunedì, giugno 23, 2003 DAL PETROLIO DELLA DITTATURA AL PETROLIO DELLA LIBERTA’ Un’agenzia di stampa non è solo un diffusore di notizie: produce anche cultura. Ecco allora che l’ADNKronos del signor Giuseppe Marra (n arte Pippo) ha organizzato a Roma, per il 25 giugno p.v., questa interessante conferenza: “DAL PETROLIO DELLA DITTATURA AL PETROLIO DELLA LIBERTA’. Meeting internazionale sugli effetti politici ed economici della guerra in Iraq”. L’iniziativa si svolge in collaborazione (mava’!) con il ministero degli Affari Esteri – e il ministro Frattini introdurrà i lavori. Altri relatori italiani saranno il prof. Mario Deodori (in qualità di studioso di storia americana) e l’on. Urso, il vice di Marzano. Servono commenti sulla guerra per liberare il popolo irakeno ecc. ecc.? P.S. apprendo dal pieghevole di presentazione dell’iniziativa che esiste una ‘Giuseppe Marra Communications’ , proprietaria della ADNKronos. Più megalomane di Berlusconi, che Mediaset mica l’ha chiamata Berluscaset. domenica, giugno 22, 2003
LA RISSA E’ SOLO ROSSA. PAROLA DI LA RUSSA? Il prossimo vertice di maggioranza – vuoi nel ripostiglio della villa di Arcore, vuoi nel sottoscala di palazzo Grazioli a Roma – rischia di trasformarsi in una autentica scazzottatura tra ministri. E non solo in senso metaforico. Il Napoleone della Brianza avrà il suo bel da fare a moderare gli animi dei suoi focosi ronzini, nonché a convincere gli italiani che ormai siamo lontani anni luce dalle risse del centrosinistra e che qui si tratta solo di costruttiva dialettica interna. Ma si ricordino, i signori del governo, di quanti soldati anglo-americani sono morti in Iraq colpiti da fuoco amico.
BOSSI IN CLANDESTINITA’? La Lega attacca violentemente sulla questione clandestini, accusando gli alleati di farle perdere voti con la politica lassista di Pisanu. Bossi, invece, dovrebbe familiarizzare con i clandestini, far tesoro della loro esperienza – dato che tra non molto lui e i suoi seguaci saranno ridotti al rango di clandestini ostrogoti in Italia. postato da ORBOEDEGA |
23:03 | commenti (1)
BORGHEZIO, ANELLO DI CONGIUNZIONE TRA LA SCIMMIA E L’AMEBA. E’ noto che il leghista Borghezio – tubo di scappamento del thimk tank bossiano – da un po’ di tempo sale sulle carrozze dei treni, entra negli scompartimenti dove si trovano seduti extracomunitari; li fa alzare e poi pulisce il sedile dove essi sedevano. Le cronache dimenticano di narrare che Orchezio, esponente di punta della borghezia padana pstlobotomizzata, mettendo a frutto l’esperienza politica maturata nel rapporto governativo del suo partito con il Cavaliere, per compiere tale operazione usa la lingua.
IO MI SENTO SEMPRE MENO ITALIANO Ciampi ha firmato: il lodo Schifani-ex Meccanico è legge dello Stato. Quella firma l’ja voluta apporre molto in fretta, senza troppo rifletterci, come sempre quando si tratta di opera di ingegno. O forse aveva paura che, tenendola troppo fuori dal frigorifero, cominciasse a puzzare. Vogliamo riascoltarci l’ultimo Gaber, morto intuendo la vergogna futura, ma risparmiandosene la concretizzazione? IO NON MI SENTO ITALIANO Io G. G. sono nato e vivo a Milano. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono. Mi scusi Presidente non è per colpa mia ma questa nostra Patria non so che cosa sia. Può darsi che mi sbagli che sia una bella idea ma temo che diventi una brutta poesia. Mi scusi Presidente non sento un gran bisogno dell'inno nazionale di cui un po' mi vergogno. In quanto ai calciatori non voglio giudicare i nostri non lo sanno o hanno più pudore. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono. Mi scusi Presidente se arrivo all'impudenza di dire che non sento alcuna appartenenza. E tranne Garibaldi e altri eroi gloriosi non vedo alcun motivo per essere orgogliosi. Mi scusi Presidente ma ho in mente il fanatismo delle camicie nere al tempo del fascismo. Da cui un bel giorno nacque questa democrazia che a farle i complimenti ci vuole fantasia. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono. Questo bel Paese pieno di poesia ha tante pretese ma nel nostro mondo occidentale è la periferia. Mi scusi Presidente ma questo nostro Stato che voi rappresentate mi sembra un po' sfasciato. E' anche troppo chiaro agli occhi della gente che tutto è calcolato e non funziona niente. Sarà che gli italiani per lunga tradizione son troppo appassionati di ogni discussione. Persino in parlamento c'è un'aria incandescente si scannano su tutto e poi non cambia niente. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono. Mi scusi Presidente dovete convenire che i limiti che abbiamo ce li dobbiamo dire. Ma a parte il disfattismo noi siamo quel che siamo e abbiamo anche un passato che non dimentichiamo. Mi scusi Presidente ma forse noi italiani per gli altri siamo solo spaghetti e mandolini. Allora qui mi incazzo son fiero e me ne vanto gli sbatto sulla faccia cos'è il Rinascimento. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono. Questo bel Paese forse è poco saggio ha le idee confuse ma se fossi nato in altri luoghi poteva andarmi peggio. Mi scusi Presidente ormai ne ho dette tante c'è un'altra osservazione che credo sia importante. Rispetto agli stranieri noi ci crediamo meno ma forse abbiam capito che il mondo è un teatrino. Mi scusi Presidente lo so che non gioite se il grido "Italia, Italia" c'è solo alle partite. Ma un po' per non morire o forse un po' per celia abbiam fatto l'Europa facciamo anche l'Italia. (aggiungo io: Mi scusi presidente lo so che coabitare col truce cavaliere non è un gran bell’andare. Ma se non firmavate - è bene lo sappiate – vi avremmo perdonato magari anche la Serbia) Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo per fortuna o purtroppo per fortuna per fortuna lo sono. Già, lo era – lo è stato. Il peggio è per noi che lo siamo. postato da ORBOEDEGA |
12:11 | commenti (3)
giovedì, giugno 19, 2003
LA PACE FINANZIA LA GUERRA Come si finanziano le operazioni di mantenimento dsella pace o umanitarie che dir si voglia (cioè i nostri soldati in Iraq)? Non certo con nuove tasse, che già siamo un po’ sotto con le promesse elettorali. Basta un giochetto semplice semplice, che alla grande maggioranza del Paese resterà del tutto ignoto – e comunque non gliene fregherebbe ugualmente più di tanto. Si tolgono i fondi alle ONG destinati alla cooperazione – et voilà! Certo, se ci pensi bene, è giusto: in Iraq stiamo facendo investimenti di una certa portata, rilanciamo il nostro export: smerciamo pace, democrazia e benessere. Un investimento è naturale che preveda dei costi. Se a smenarci sono le ONG … ma quanti credete che in Italia sappiano di cosa si tratta?!
BERLUSCONI PERDE PEZZI. GROSSI Vito Tanzi, sottosegretario al ministero del Tesoro, Finanze ecc. ecc. è sceso dal carrozzone del governo. Per carità, è un tecnico con le palle voltate a destra – uno però che, quando è entrato nel governo, non pochi hanno storto il naso, dato il suo alto profilo. Ora se ne va – e non certo perché è stanco come l’esaurito De Bortoli. A questo punto, se facciamo un paio di conti, il tanto tenuto - e sempre negato –rimpasto, Berlusconi l’ha già fatto. In due anni di governo se ne sono andati, a vario titolo: 1. due ministri = Ruggiero e Scajola 2. tre sottosegretari = Sgarbi, Taormina e appunto Tanzi. Da notare che, se si esclude il fatuo belvittorio, gli altri 4 non militavano certo in ministeri di serie B. Anzi!!! martedì, giugno 17, 2003
C’è Berlusconi in TV, nel suo show al processo SME. A me è tornato in mente un testo di De Andrè, tratto da STORIA DI UN IMPIEGATO. Rileggetelo. A me è parso a dir poco inquietante, sia volendolo riferire a Berlusconi che più in generale. SOGNO NUMERO DUE Imputato ascolta, noi ti abbiamo ascoltato. Tu non sapevi di avere una coscienza al fosforo piantata tra l'aorta e l'intenzione, noi ti abbiamo osservato dal primo battere del cuore fino ai ritmi più brevi dell'ultima emozione quando uccidevi, favorendo il potere i soci vitalizi del potere ammucchiati in discesa a difesa della loro celebrazione. E se tu la credevi vendetta il fosforo di guardia segnalava la tua urgenza di potere mentre ti emozionavi nel ruolo più eccitante della legge quello che non protegge la parte del boia. Imputato, il dito più lungo della tua mano è il medio quello della mia è l'indice, eppure anche tu hai giudicato. Hai assolto e hai condannato al di sopra di me, ma al di sopra di me, per quello che hai fatto, per come lo hai rinnovato il potere ti è grato. Ascolta una volta un giudice come me giudicò chi gli aveva dettato la legge: prima cambiarono il giudice e subito dopo la legge. Oggi, un giudice come me, lo chiede al potere se può giudicare. Tu sei il potere. Vuoi essere giudicato? Vuoi essere assolto o condannato?
Il nostro grande ministro delle Attività Produttive, Marzano, oggi alla Camera ha affermato - seriamente - che la crisi è alle porte e la ripresa è già in atto. Perchè? semplice: il black-out a Roma, provocato non dall'abuso di condizionatori a causa dell'afa, ma dal superlavoro delle imprese. Peccato che ieri 16 giugno fosse domenica.
sabato, giugno 14, 2003 DAGO - CHI - SPIA?
GIANNI LETTA, UOMO FARO DEI COMUNISTI RIFORMATI.
O QUANTE BELLE CORRENTI, MADAMA DORE’ venerdì, giugno 13, 2003
PERCHE’ SI’ Frega niente a nessuno, ma io faccio ugualmente la mia dichiarazione di voto per il referendum. Su quello per gli elettrodotti, la disinformazione è pressoché totale. Potrei finire col votare SI’ soltanto perché un’eventuale vittoria costringerebbe almeno ad affrontare più seriamente il problema, non tanto delle servitù, quanto dell’elettrosmog. ART. 18. E’ una posizione ibrida, la mia, forse poco realistica e costruttiva – ma quando si è in guerra conta essere pragmatici. E oggi siamo in guerra (nel senso … pacifico del termine!) con arroganti che oltre alla flessibilità e alla mobilità e a tutto il resto sarebbero ben felici di poter licenziare in lungo e in largo con o senza giusta causa, solo in vista dei loro personali interessi. Quindi, il mio voto sarà un voto politico, con la speranza di dare un’altra bottarella al traballante carrozzone della Destra al governo. Non credo, realisticamente, che si potrà arrivare all’estensione dell’art. 18 sotto i 15 dipendenti; ma vorrei ugualmente che venisse ribadito il concetto che il lavoro è un diritto e che prima di negarlo ci vogliono motivi più che seri. Resto dell’idea, come molti, che sarebbe stato meglio evitarlo, questo referendum che spacca il centrosinistra; ma ormai c’è e non sarebbe male ribadire all’arroganza padronale che non si risolve il problema dell’occupazione andando a toccare l’art. 18. Quindi, voterò SI’. postato da ORBOEDEGA |
10:39 | commenti (4)
mercoledì, giugno 11, 2003
TUTTO COME PRIMA. MENO DI PRIMA. Berlusconi e la Destra non hanno perso le elezioni. Giusto: la provincia di Roma è solo una delle oltre 100 e il Friuli solo una delle 20 regioni. Pescara, poi, uno dei tantissimi comuni italiani. Niente di che, insomma. Poi, si sa che le amministrative penalizzano sempre chi governa; tant'è che a perdere è stata soprattutto la Lega (asse Bossi-Tremonti). Comunque, si trattava solo di banali amministrative, come provano le due visite di Berlusconi a Brescia e quella a Trieste, accompagnata da un bombardamento telefonico a tappeto sugli utenti telefonici perché andassero ad omaggiare il Capo. Non fossero state semplici amministrative, nemmeno si spiegherebbe perché sempre Berlusconi abbia tanto insistito sui temi della Giustizia e tanto implorato perché si impedisse ai comunisti di governare. Quindi, archiviata questa noiosa pratica, tutto torna come prima. Quindi, restano il conflitto d’interessi; i processi per gravi atti contro la morale politica; l’immunità parlamentare; l’attacco al mondo del lavoro ecc. Sì, tutto resta come prima. Chissà allora perché noto un certo tremolio nella voce di Berlusconi, quando afferma che in caso di elezioni politiche vincerebbe ancora lui….?
IL RIFORMISTA IN EDICOLA Oggi, in edicola, piacevole sorpresa: in mezzo ai soliti quotidiani della destra, spicca (si fa per dire, data la diffusione da bollettino parrocchiale), il Riformista. I quotidiani della destra, si sa, escono per salvaguardare il fondamentale principio di democrazia: lo sciopero deve essere libero e, quindi, per dimostrare che la Sinistra lo impone ai suoi giornali, quelli di destra devono uscire. E’ noto, invece, che in giornali come Libero, il Giornale ecc. la libertà di aderire allo sciopero è massima. Poco importa che direttori e proprietà siano ferocemente schierati contro. Che c’entra in tutto ciò il Riformista? Loro sono usciti per salvaguardare la pluralità dell’informazione, evitare che oggi il panorama giornalistico fosse monopolizzato dalla destra. L’hanno fatto per noi, insomma. Grazie, Velard’alema, ce ne ricorderemo.
Per chi abita a Milano, segnalo:
Milano 10 Giugno
COMUNICATO STAMPA
ACTION for PEACE ROAD MAP … UNA STRADA VERSO DOVE ? Per saperne di più e discuterne insieme INCONTRO PUBBLICO: GIOVEDI 12 GIUGNO H. 21 C/O CAMERA DEL LAVORO Con interventi di : AMIN NABULSI, Rappresentante Autorità Palestinese in Italia TAMAR GOZANSKY, ex parlamentare,pacifista e cofondatrice del “Israeli Social Forum” MICHELA SECHI, Giornalista di Radio Popolare di ritorno dalla Palestina Testimonianze e collegamenti dalla Palestina Presentazione delle Campagne di Action for Peace 2003
contro la costruzione del “muro della vergogna” e per la sospensione degli accordi di associazione commerciale UE/Israele. martedì, giugno 10, 2003 Oggi sciopero anche io! Leggete questo articolo, tratto dal Barbiere della Sera:
UNO SCIOPERO CHE CI PIACE
postato da ORBOEDEGA |
12:25 | commenti (2)
lunedì, giugno 09, 2003
CORTE PENALE INTERNAZIONALE Gli Stati Uniti, lo sappiamo tutti, non hanno voluto aderirvi – e già questo fatto è grave. Dal momento che sono loro i primi a sbraitare contro i Bin Laden, i Saddam e compagnia cantando (ma non scordiamoci MAI che quei due erano loro burattini). C’è di peggio, purtroppo: hanno lavorato - e stanno lavorando – in modo sporco per farne star fuori paesi piccoli e poco stabili economicamente. Non vi immaginate come? Con trattati bilaterali che prevedono aiuti economici e militari da parte degli USA. L’obiettivo, dichiarato, è quello di garantire l’impunità a qualsiasi cittadino statunitense che commetta qualsiasi genere di crimine all’estero. L’obiettivo vero: impedire che i militari yankee possano essere perseguiti per crimini commessi in nome dei superiori interessi della loro nazione (vedi Vietnam, per citarne solo uno a tutti noto). Altro che barbarie tribali, fanatismo religioso e arretratezza culturale! Quel che non capisco è perché nessuno ne chieda pubblicamente conto ai tanti (falsi) disinteressati amici degli Usa che da noi si stracciano le vesti ogni volta che si punta il dito sulla prepotenza e tracotanza dei loro beniamini. postato da ORBOEDEGA |
09:41 | commenti (2)
CIAMPI-LETTA: ROSSELLA VIA DA SOLFERINO! Circolano insistentemente voci – in merito alla vicenda De Bortoli-Corriere – che la nomina a direttore di Folli sia stata frutto di un compromesso – o meglio di una delicata operazione di persuasione. Condotta, sempre stando ai rumors capitolini, addirittura dal tandem Ciampi-Gianni Letta e tesa a scongiurare esiti troppo favorevoli ai falchi di casa Berlusconi. Questo, tanto per smentire chi – in buona o mala fede – continua a sostenere (lui per primo) che De Bortoli se ne sia andato per stanchezza. Se non intervenivano i due suddetti, Rossella poteva finire a pilotare la corazzata di via Solforino! Che bel panorama, il mondo dell’editoria italiano! sabato, giugno 07, 2003 CONFLITTO DI INTERESSI? MAVALA'!!! Leggetevi un po' questo articolo tratto dal Barbiere della Sera. I numeri e i fatti contano molto più di tante chiacchiere http://www.ilbarbieredellasera.com/article.php?sid=7806 venerdì, giugno 06, 2003
PAR CONDICIO La Sinistra si era lamentata perché l’ultima puntata di Excalibur si era trasformata in uno show personale di Berlusconi, al solito senza contradditorio. Non solo: quella che doveva essere la chiusura della campagna elettorale per le amministrative si era trasformata in un violento atto di accusa nei confronti di Prodi per la vicenda SME. Il CDA Rai – pur non costretto da nessuno – ha voluto concedere la parola anche agli imputati processati da Berlusconi in quella occasione, ma Prodi e De Benedetti si sono rifiutati. Il CDA, mostrando una pazienza e una volontà democratica senza pari, ha voluto insistere. Ne è nata una trasmissione andata in onda ieri sera su Rai2: 1. alle 23 circa 2. non in studio, ma con interviste registrate e senza dibattito; 3. con Micheli e Pisapia da un lato e Pomiicino e Belpietro dall’altro (praticamente Berlusconi ha schierato a sua difesa il suo Giornale); 4. una trasmissione anonima, non si sa bene come e quanto pubblicizzata. Salvata la forma, ma non la faccia.
postato da ORBOEDEGA |
19:54 | commenti (1)
giovedì, giugno 05, 2003
FRA’ MARTINO DIFENDE L’ITALIA. IL CARRO AMATO DIFENDERA’ LA NATO? Il ministro Martino non farà più il segretario generale della Nato. Nonostante gliel’avesse chiesto personalmente un’aaaaaaalta carica dell’amministrazione USA (chi pensavate lo decidesse?), si è visto costretto a rinunciare. L’ha comunicato intonando un vecchio successo dei Pooh: “Il mio posto è qua”. Il dovere, solo il senso del dovere l’ha spinto ad anteporre la cura della sua parrocchia a quella della diocesi. La Difesa italiana ha bisogno di lui! Basta ascoltare (a microfoni spenti) un po’ di ufficiali per rendersi conto di come non possano più vivere senza fra’ Martino, della sua competenza ed applicazione. Le malignità sono come le ciliegie: una tira l’altra. Il Riformista (dall’alto delle sue 3-4.000 copie vendute) butta lì la candidatura di Giuliano Amato, capostipite degli attuali riformaroli italiani. Sarà un caso che tra i papaveri del Riformista e l’intellighentsja (?) berlusconiana ci siano alcuni punti di contatto (collisione?)? certamente il Cavaliere, Gran Lecchè della Casa Bianca, ci potrà mettere una buona parola in favore del Giuliano amato dai riformisti dalemian-velardiani (per il Berlusca, basta che ti chiami Giuliano …). Magari in cambio ci può scappare un qualche occhio chiuso sulle vicende giudiziarie in corso, vedi lodo Meccanico-Schifani ….. Va da sì che sarò ben felice di essere smentito dai fatti.
BLITZ BOLSCEVCICO ALLA RAI Michele Santoro (comunista) è stato reintegrato alla Rai per ordine di un giudice (razza comunista). Il CDA Rai, giustamente, ha preso posizione contro il provvedimento, che è lesivo della libertà d’impresa: 4 voti favorevoli e 1 contrario. Ci credereste? Contraria l’Annunziata, presidente del CDA e comunista (absit iniuria verbis). Come sempre, i conti tornano – e come sempre Berlusconi ha ragione: Giustizia e informazione sono nelle mani dei comunisti. Non per niente l’Annunziate è una delle colonne del Riformista, noto fogliaccio bolscevico.
lunedì, giugno 02, 2003
RETE4 E FURTI DI ETERE Questo testo è molto lungo, lo so, ma l’ho ricevuto così anch’ io. Leggetelo a brani. Arriva il 1996, scade nell'indifferenza generale la decisione della Corte "Balle!" Risponde il signor Di Stefano, "dodici miliardi sono per concorrere non per ognuna delle due frequenze". Ricorre al Tar e poi al Consiglio di Stato e vince. Il fatto che un soggetto, a cui e' stata data una concessione (in concessione Nel luglio 1999 Centro Europa 7 aveva fatto Nel frattempo Centro Europa 7 per iniziare le Jus Primae Noctis. Quindi, cara cittadina, caro cittadino, sappi che in questo momento si sta giocando una partita incredibile. Se questa legge passa quel che e' tuo e' suo. Vedi tu se riesci a far girare questa mail. Che secondo me anche solo se si sa in internet un po' li rende nervosi... Che poi casomai gli viene di fare un altro passo falso... Che internet non conta niente in borsa ma siamo comunque una decina di milioni... tratto da DarioFo& FrancaRameNew |