TAZEBLOG


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giovedì, luglio 31, 2003

 

SCAIOLA, USCITO DALLA PORTA, RIENTRA DALLA FINESTRA

Adesso sì che si capisce perché il famoso patto elettorale di Berlusconi con gli italiani procede tanto a rilento! Si erano scordati di sostituire Pisanu quando ha lasciato il ministero per l’attuazione del programma di governo!

Ovviamente, senza la guida di un sì prestigioso e innovativo ministero, tutto il governo girava un po’ a vuoto, non è che riuscisse ad essere molto incisivo.

Oggi hanno ovviato a questa svista: l’ex ministro dell’Interno Scajola ha preso il posto di colui che l’ha sostituito all’Interno.

Certo ci son voluti circa 14 mesi, per questa delicata operazione; ma il governo Berlusconi mica è il team Ferrari.

Ora che è di nuovo a ranghi compatti, con un Siddharta a illuminarne il cammino e dopo due soli anni di giri a vuoto, il governo Berlusconi  potrà finalmente dar corpo a tutte le balle che ha raccontato agli italiani in campagna elettorale.

Con la speranza – come dice Robin su Europa – che ‘stavolta nessuno rompa i coglioni a Scajola.

 

postato da ORBOEDEGA | 23:53 | commenti

 

CNN A CAPO DEI SERVIZI SEGRETI ITALIANI

La CNN annuncia che anche in Italia sono possibili attentati da parte di uomini di Al Qaeda, a cavallo dell’11 settembre.

I Servizi Segreti del nostro Paese subito smentiscono: a loro nessuno ha detto niente in proposito.

Personalmente non stento a crederlo: gli uomini della nostra intelligence non hanno mai saputo niente di ciò che stava per accadere in Italia – salvo che ne fossero loro i protagonisti.

Nei panni di Berlusconi, comunque, una tiratina d’orecchie gliela darei, all’amico Bush: ma come, tu mi avverti la CNN prima di me?!

 

postato da ORBOEDEGA | 23:52 | commenti

mercoledì, luglio 30, 2003

 

Il ministro Castelli ha pianto – non si sa se perché costretto a fare marcia indietro sulle rogatorie Mediaset o per la contentezza di non essere stato mandato a casa.

Chissà come ha preso questo pianto il suo maestro, vate e capo Bossi, nume tutelare della durezza leghista, celodurista per natura e capace un giorno di apostrofare il sindaco di Milano con l’epiteto di ‘Albertina’……

 

postato da ORBOEDEGA | 20:24 | commenti

 

Marzano era proprio scatenato, ‘stamattina. Sentite quest’altra:

“Dobbiamo renderci conto che ci sono anche fenomeni naturali particolari, quali appunto le alluvioni e la siccità, che possono generare atteggiamenti di tipo speculativo. Non posso dire che ci sono ma non posso nemmeno escluderli”.

“Oggi seren non è, domani non si sa. Se non sarà seren, si rasserenerà.”

Un colonnello dell’aeronautica che facesse le previsioni del tempo in questo modo, quante probabilità di restare al suo posto avrebbe?

Il nostro superministro, mi chiedo, c’è o ci fa?

Non posso escludere che ci sia, ma nemmeno che ci faccia o tutte e due le cose insieme.

Certo è che c’è e ci fa fare figure di cacca davanti ai giornalisti esteri.

 

postato da ORBOEDEGA | 20:21 | commenti

 

 CHISSA’ CHE NE PENSANO I CONSUMATORI DEI POMODORI SAMMARZANO?

Un lancio dell’agenzia ASCA ci informa che il ministro Marzano delega ai consumatori il monitoraggio dell’inflazione:

“/…/Il ministero può contare su un certo numero di dipendenti, ma in questo campo ci sono milioni di ispettori: i consumatori. Sono loro i migliori ispettori, quando vedono che i prezzi di un genere alimentare aumentano, possono decidere di non comprarlo”.

E’ il ministro delle Attività Produttive, che parla, non un pirla qualsiasi.

I consumatori sono anche elettori, oltre che ispettori. Chissà che alle prossime elezioni si ricordino del principio enunciato dal nostro ministro pummarola….

 

postato da ORBOEDEGA | 20:20 | commenti

martedì, luglio 29, 2003

 

STATISTICHE CANCEROGENE

Ci siamo. Anzi: ci risiamo.

 

AFGHANISTAN: OSSERVATORIO MILITARE, RICOVERATI A SIENA  4 PARA’ AMMALATI NEL REPARTO DI ONCOLOGIA DELL’OSPEDALE DIRETTO DAL  PROF. NOBILE.

Roma, 29 luglio. (Adnkronos) – Sarebbero almeno 4 i parà rientrati dall’Afghanistan e che ora sono ricoverati nel reparto oncologico dell’ospedale di Pisa diretto dal prof. Nobile. La denuncia è di Domenico Leggiero, portavoce dell’osservatorio militare, associazione che si occupa della tutela dei militari. Si tratterebbe, secondo Leggiero, di paracadutisti della brigata Folgore, impegnati in Afghanistan nella missione Enduring Freedom, avviata nel maggio scorso, che sarebbero stati sottoposti ad accertamenti. “La diagnosi non è ufficiale – dice Leggiero – ma si parla di patologie tumorali, probabilmente legate all’inquinamento prodotto dagli armamenti all’uranio impoverito”.

 

Ma già lo sappiamo: ci racconteranno che statisticamente rientra nella norma che 4 giovani possano crepare o anche solo ammalarsi di cancro.

Niente di nuovo sul fronte occidentale.

 

postato da ORBOEDEGA | 20:52 | commenti

 

Ah, che bello! Con quest’ aria di crisi di governo sembra di essere tornati ai bei tempi dei governi balneari.

La Lega scalcia, non ci sta a mettersi in riga; Boss e soci  alzano la voce con gli alleati (?!), ma piagnucolano da Berlusconi.

Coro di sottofondo:

“Tutti al mare, tutti al mare /

a mostrar le chiappe chiare”

(grazie a Gabriella Ferri per lo spunto)

 

postato da ORBOEDEGA | 16:17 | commenti

lunedì, luglio 28, 2003

 

Per chi mom legge il Riformista (pressoché tutti gli italiani).

Pare – secondo quei signori - che il signor Gianni Letta stia lavorando per scaricare la Lega e sostituirla con l’Udeur dell’immarcescibile Mastella.

Una riedizione riveduta e corretta della vecchia DC – che potrebbe attirare anche elementi ‘poco saldi’ dei Popolari e addirittura della Margherita più in generale.

Una barzelLetta?

Mica tanto – è da un sacco di tempo che girano voci sulla resurrezione della vecchia Moby Dick.

Non dice, il bollettino parrocchiale di D’Alema, se a cavalcarla sarà sempre Silvietto nostro. Ma vista l’immunità conseguita con il lodo Schifani … se molla, riparte da capo!

Intanto, pare che in Sardegna stiano facendo le prove generali.

Torna l’Italia dei terroni: fuori la Padania, dentro la Campania!

 

postato da ORBOEDEGA | 21:17 | commenti

FIN CHE LA BARCA VA

Nei giorni scorsi D’alema si reca in Sardegna per una iniziativa comune DS – Margherita. Al termine, intervista -  non ricordo bene se radiofonica o televisiva. Il giornalista che conduce è sicuramente destinato ad un radioso avvenire; porge domande del calibro di: “Presidente, lei conosce la Sardegna?”

Risposta: “La conosco benissimo: l’ho circumnavigata due volte con la mia barca”.

E’ possibile far pervenire domande da rivolgere a D’Alema; ne arriva una, scritta, così concepita: “Presidente, è vero che lei intende donare la sua barca ai minatori disoccupati del Sulcis?”.

Il Biagi sardo la cestina.

Queste notizie non sono tratte da un sito della Casa della Libertà: arrivano di prima mano dalla Sardegna.

Pensate quel che volete, ma è un bello schiaffo morale, nella terra che fu di Gransci e Berlinguer.
postato da ORBOEDEGA | 13:47 | commenti

domenica, luglio 27, 2003

 

 

A CAUSA DELLA SICCITA’ SALE ALLE STELLE IL PREZZO DELLA BENZINA.

MA CONTINUERA’ A SALIRE ANCHE QUANDO ARRIVERANNO I TEMPORALI.

Sempre in tema di economia (e non storcete il naso! Mica si può sempre parlare di sesso).

Ve lo ricordate voi quando il prezzo della benzina (malgrado le ferree leggi della concorrenza) saliva e saliva e saliva – fino a diventare bava (chiedo scusa per il gioco di parole, ma una freddura ogni tanto, con ‘sta afa…)?

Era colpa del superdollaro e dell’instabilità per la prossima – eppure allora incerta – guerra all’Iraq. Le compagnie petrolifere e i gestori nulla potevano contro le rigidità del mercato.

Poi, il dollaro prese a calare e calare e calare. La guerra ci fu, fu un lampo e la vincemmo. Ora il petrolio irakeno è nuovamente ‘nostro’ (occidentale e democratico) e noi possiamo regolarne il flusso in base alle nostre ferree leggi.

E’ calato di molto il prezzo delle benzina?

Io non ho la patente, ma leggendo i giornali e ascoltando gli automobilisti non ce l’ho proprio avuta, questa impressione.

Ma siccome è una ferrea legge dell’economia, nessuno protesta.

 

postato da ORBOEDEGA | 12:58 | commenti

 

 

LE FERREE LEGGI DELL’ECONOMIA….

Ci provano sempre a raccontarcela, questa tavoletta, ogni volta che ci devono motivare qualche fregatura.

Nei giorni scorsi ho letto da qualche parte – non cito la fonte perché non me la ricordo – una considerazione che faccio mia e   a modo mio riporto.

Da quando riesco a ricordarmi, ho sempre sentito dire e letto che noi siamo legati a doppio filo al dollaro. Se era troppo forte rispetto alla lira, erano guai: il costo delle materie prime schizzava alle stelle, a cominciare dal petrolio.

Ma quando – raramente – la lira si riprendeva (in ossequio a qualche ferrea legge economica, certo), eccoteli là tutti a piagnucolare: un dollaro debole frenava le nostre esportazioni a tutto vantaggio degli Usa.

Insomma: ultela e pirlela – come si dice al nord – la situazione aveva sempre l’identico sapore agrodolce della vaselina.

Poi, nacque l’euro – e fu subito rincorsa alla parità con il dollaro. E subito riprese la tiritera sul superdollaro che faceva correre l’economia americana a velocità doppia rispetto a quella europea.

Poi, l’agognata svolta: complice la guerra in Iraq  e – appunto, le ferree leggi dell’economia - l’euro concluse la rincorsa al dollaro ed effettuò il sorpasso e lo staccò di alcune lunghezze.

VITTORIA!

Sarà, ma il sentore di vaselina resta tutto – e il Sole24ore titola: “SUPEREURO FRENA L’INDUSTRIA EUROPEA”.

Te capì, le ferree leggi dell’economia?!

 

postato da ORBOEDEGA | 12:58 | commenti

sabato, luglio 26, 2003

 

Moncalvo non è stato eletto dal popolo, Maroni sì.

Quindi, abbia ragione o torto, il direttore della Padania deve cedere al ministro.

La democrazia padana funziona così: chi rompe (i maroni) paga.

 

postato da ORBOEDEGA | 20:01 | commenti

 

CORRENTI PADANE?

SENZA GRANA SON GRANE!

La Lega si spacca, rischiando di perdere i maroni.

LE da una parte – e GA dall’altra.

I quattro gatti si fanno in quattro per servire meglio patròn Berlusca.

Maroni chiede le dimissioni del direttore della Padania, affermando di aver ricevuto in tal senso assicurazioni da Bossi.

Moncalvo, direttore della Padania, a sua volta sostiene di aver ricevuto assicurazioni da Bossi sulla sua sorte (ovviamente, le assicurazioni sono quelle di Berlusconi).

Anche Bossi, come si vede, si fa in quattro …. diverse parti del corpo contemporaneamente, per continuare a tirare avanti la baracca.

Fortuna che ha un pusher d’eccezione, quel Berlusca che rifornisce il mercato dei migliori narcoeuro. Autentiche iniezioni di energia, per le esauste casse, pardon, vene del senatùr.

 

postato da ORBOEDEGA | 14:36 | commenti

Guarda che Castelli ha ragione: c'è una legge? e allora la si fa applicare! no che si fa che: fatta la legge, trovato l'inganno!

Lui è il ministro della Giustizia e deve controllare che le leggi vengano applicate. Senza guardare in faccia a nessuno.

postato da ORBOEDEGA | 00:27 | commenti

venerdì, luglio 25, 2003

 

COME TI RATTOPPO L’IMENE

Andreotti fino al 1980 - secondo i giudici di Palermo – non è che gli dispiacesse pIù di tanto intrallazzare con gente un tantino mafiosetta. Per il bene dell’Italia, certo – e non per trarne vantaggi personali.

Purtroppo, se anche si fosse trattato di peccato mortale, quel peccato ormai è prescritto.

Dopo il 1980, invece, Andreotti si è ravveduto e messo sulla buona strada. Quindi, non c’è niente di cui accusarlo.

Insomma: è vergine come una Messalina che, giunta all’età della menopausa, si sia ritirata in convento di clausura.

Quando la realtà supera la satira.

 

postato da ORBOEDEGA | 20:32 | commenti

 

 CARINERIE D’ALLEATI

Il sottosegretario Vietti minaccia le dimissioni se il ministro Castelli non ritirerà il provvedimento di sospensione delle rogatorie negli Usa.

Il ministro, smentendo la cafonaggine leghista, risponde: “Mai visto un democristiano dimettersi” (evidentemente Castelli è nato leghista).

Che giuggioloni! … proprio come quei cuccioli di leone che si vedono nei documentari Tv – sempre lì ad azzuffarsi, ma per gioco.

 

postato da ORBOEDEGA | 18:52 | commenti

 

SPEGNIAMO LA BRAMA DEGLI SPECULATORI EDILIZI

Puntuali e immancabili come tutti gli anni, ai primi spifferi di vento caldo l’Italia viene percorsa in lungo e in largo da incendi di vaste proporzioni. Stranamente, a finire in cenere sono per lo più boschi situati in zone di grande pregio turistico-naturalistico.

Fatto che ha sempre alimentato non pochi e infondati sospetti.

Il buon senso a me (e penso non solo a me) comune mortale suggerirebbe un rimedio preventivo di una efficacia quasi matematica: per ogni terreno che viene dato alle fiamme si provvede ad emettere un immediato provvedimento legislativo che non solo ne sancisce la definitiva non edificabilità, ma impone agli enti locali di provvedere alla piantumazione per ripristinare nel tempo la situazione originaria.

Se non possono utilizzarli a scopo di speculazione edilizia, perché mai i costruttori e gli impresari turistici dovrebbero pagare i piromani per distruggerli?

E gli enti locali di fronte alla prospettiva di doversi sobbarcare oneri non indifferenti veglierebbero meglio sul loro patrimonio e non si farebbero tentare tanto facilmente da mazzette e simili.

Ma già, il buon senso è troppo banale per assurgere a strumento di governo.

 

 

 

 

postato da ORBOEDEGA | 14:11 | commenti

giovedì, luglio 24, 2003

 

 Formigoni, governatore della Lombardia – terra notoriamente votata al culto dell’estetica e poco a quello dell’economia – ha invitato i suoi dirigenti a lanciare la sfida del bello nell’amministrazione pubblica.

Naturalmente non alludeva a Sgarbi, già cacciato a suo tempo.

Rutelli da questo invito ha tratto nuove speranze di restare leader dell’Ulivo, pensando al suo rivale Prodi
postato da ORBOEDEGA | 21:20 | commenti (1)

 

I FIGLI DI SADDAM? STRONZI INUTILI E PERICOLOSI

I due figli di Saddam se la sono cercata: non dovevano rispondere al fuoco. L’esercito USA è dovuto intervenire massicciamente perché:

1.                              non si sapeva quante decine di criminali stavano asserragliati in quella villa

2.                              si temeva disponessero di armi chimiche di distruzione di massa – se non nucleari

3.                              non si potevano fare altre figuracce, tipo farseli scappare

4.                              a quei due gli poteva venir voglia di svelare segreti che era meglio si portassero nella tomba.

5.           e poi, l’opinione pubblica americana aveva bisogno di vedere un po’ vendicati i propri bravi ragazzi morti nella difesa degli interessi del Paese.

 

postato da ORBOEDEGA | 20:59 | commenti (2)

 

CASTRARE I PEDOFILI A COLPI DI MAGGIORANZA

Il nostro ministro Castelli dà prova di grande senso della democrazia e rispetto dei ruoli istituzionali: sulla castrazione dei pedofili lascerà che sia il parlamento a decidere.

 

 

postato da ORBOEDEGA | 20:58 | commenti

 

Leggo sulla prima pagina del Corriere:

“Berlusconi e Previti pronti a costituirsi”.

Trasecolo e penso: “Lo fanno per bilanciare le incriminazioni alla Bocassini e a Colombo.

Continuo a leggere e …

“parte civile nell’inchiesta (contro i due suddetti, ovvio)”.

Ah, ecco!

 

postato da ORBOEDEGA | 16:33 | commenti

 

Composta ed esemplare la reazione del capo del governo, Silvio Berlusconi, alla notizia dell’incriminazione dei magistrati Bocassini e Colombo: “Era ora!”.

I media non hanno, invece, dato risalto alla dichiarazione diel ministro della giustizia, Castelli: “Giustizia è fatta!”.

Anche gli italiani sono fatti.

Fatti male, molto male.

 

postato da ORBOEDEGA | 11:32 | commenti

mercoledì, luglio 23, 2003

 

BOICOTTARE L’AUDIENCE? EH, CARO LEI…

C’è niente da fare: hanno i numeri, quelli della maggioranza di governo – e possono far passare tutte le leggi che vogliono.  Un anno fa la Cirami; ieri la Gasparri e la Frattini. Puoi fare tutti i girotondi e le manifestazioni che vuoi: loro hanno i numeri.

Allora?

Bisogna colpire Berlusconi nei suoi interessi economici – in modo legale, ovvio.

Ci hanno già provato in molti a proporre il boicottaggio delle ditte che si fanno pubblicizzare da Mediaset (e chi non lo fa?). Ma è troppo complicato: dovresti andare al supermercato con la lista, tenerla aggiornata.

E comunque è un’iniziativa che non può coinvolgere chi fa la spesa in fretta (quasi tutti) e chi deve badare soprattutto al risparmio e va dietro ai 3x2 ecc.

Tant’è che non ha sortito effetti.

Allora?

Forse, dovremmo cambiare il bersaglio: amzichè boicottare le aziende che fanno pubblicità sulle Tv del Biscione, boicottare il Biscione in prima persona.

Non sintonizzarsi più sulle reti Mediaset.

Le alternative non mancano: la Rai (magari selezionando molto i programmi); le altre TV locali; le pay-tv; quelle satellitari; le videocassette; i DVD; il cinema; il teatro; le cene tra amici; le partite a carte o qualsiasi altro gioco di società …e poi si sbizzarrisse la mitica fantasia italiana!

Se gli fai crollare gli ascolti, anche la pubblicità cala!

Come procedere? Basterebbe pochissimo:

1.                              siete circa in 10 a leggere questo messaggio: ognuno di voi lo spedisce ad almeno 10 tra amici, conoscenti, parenti, colleghi, preceduto da due righe personali, per togliergli l’aspetto di catena di s. Antonio anonima (110);

2.                              se ognuno dei 100 destinatari lo gira ad almeno altre 5 persone, saremmo già a 610;

3.                              i 500 spediscono almeno ad altri 4 e siamo a 2.610;

4.                              semza esagerare, i 2.000 spediscono ad altri 2 a testa e … senza strafare, nel giro di un mesetto 10.000 contatti li si può raggranellare senza troppo sforzo.

A quel punto, qualcuno più smaliziato di me con internet dovrebbe allestire una mailing-list, un e-group o come cavolo si chiamano, per mettere in contatto tutti gli aderenti.

Questo gruppo dovrebbe elaborare un semplice e sintetico manifesto, da diffondere a: portali ‘indipendenti’ tipo Clarence; siti di informazione indipendente, tipo Indymedia, Information guerrilla; il Barbiere della Sera ecc. ecc.; principali blog (Sabelli Fioretti, Gnu Economy ….), ma anche a tutti gli altri; quotidiani e periodici non legati a Berlusconi.

Con un altro mesetto, il giro si potrebbe allargare mica male. Comincerebbe a far sentire il suo peso, un’assenza giornaliera costante di alcune decine di migliaia di telespettatori.

 

Ma non se ne farà niente.

Perché nessuno di voi leggerà fino in fondo nè  spedirà il testo a 10 suoi contatti.

 

postato da ORBOEDEGA | 19:44 | commenti (3)

 

TITOLI D’AGENZIA

Indubbio che gli autori dei titoli dei lanci di agenzia frequentino corsi di scrittura creativa.

Beccatevi questi due lanci inseriti nei FATTI DEL GIORNO  dell’ANSA:

 

SCPERTO A ROMA UN GRUPPO ESOTERICO INTERNAZIONALE.

 

Ti chiedi: l’esoterismo è un reato, adesso?

Poi leggi sotto: ‘Violentavano bambini e bambine ….”. Dal titolo si capiva tutto!

 

SICCITA’, PAPA RICORDA LA PIOGGIA : SEGNO DELL’AMORE DIVINO. IL SIGNORE PUNISCE I PREPOTENTI.

 

E’ scritto così, punteggiatura compresa. Ma che ci capisci da un titolo simile?!

 

D’accordo, vanno sempre di fretta, quelli delle agenzie, ma la chiarezza proprio non sanno dove stia di casa!

 

 

postato da ORBOEDEGA | 15:25 | commenti

martedì, luglio 22, 2003

 

La legge Gasparri condona il passato conflitto di interessi e premia quello futuro.

Un condono con dono.

 

postato da ORBOEDEGA | 22:27 | commenti

 

Fede è una persona concreta, non ama i grandi voli pindarici. Per questo ama restare con i piedi ben piantati per terra.

E il cuore? Ah, ‘r core, er core batte sempre …  cassa.

postato da ORBOEDEGA | 22:27 | commenti

 

Con l’approvazione della Gasparri da parte del Senato, Emilio Fede corre sempre meno rischi di finire sul satellite.

Peccato: l’Italia non avrà la sua Laika in orbita.

 

postato da ORBOEDEGA | 22:27 | commenti

lunedì, luglio 21, 2003

 

CONTRADDIZIONI MIRACOLOSE

Strano paese, l’Italia: per decenni l’Avvocato ha governato la principale casa automobilistica del Paese; da un paio d’anni un Ingegnere governa le sorti della Giustizia; un ministro delle Riforme predica la rivoluzione secessionista; il nostro Paese presiede il proprio semestre europeo avendo al governo i nazionalisti di AN e gli ultralocalisti della Lega Nord.

Contraddizioni esplosive? Ma quando mai! Siamo il Paese dei miracoli, noi.

 

postato da ORBOEDEGA | 19:26 | commenti

domenica, luglio 20, 2003

 

GRAZIA PER SOFRI?

E ALLORA … MAMBRO!

A me Sofri personalmente sta antipatico - in sé e per le sue amicizie. Questo fatto, però, non mi deve condizionare nel giudicare la sua storia e tutto ciò che gli si sta muovendo intorno.

E non mi piace per niente, quanto gli si sta muovendo intorno.

Era fin troppo chiaro che stavano giocando alto e sporco: barattare la grazia per Sofri con l’amnistia per tutti i reati politici – e poi anche per quelli ‘amministrativi’. Un bel colpo di spugna e via!

La Lega, con Castelli, si fa portavoce degli interessi dei suoi due alleati principali: chiede l’amnistia per i terroristi di destra  - per ingraziarsi AN; quella per i terroristi tangentisti per conto di FI.

Due piccioni con una fava. (La fava, poi, ce la ritroveremo noi – beata lei!)

Ieri contro l’indultino, oggi favorevoli alla scarcerazione di pluriassassini.

Perché è proprio qui il punto dolens: Sofri è stato condannato quale mandante di un omicidio (per importante che fosse); Mambro e Fioravanti hanno sulla coscienza non so quanti morti ammazzati – alla faccia dei tempo che erano così e che loro si difendevano e c’era la guerra civile e cazzate analoghe.

Hanno ucciso, anche a sangue freddo, mica sempre in conflitto o per difendersi.

Stesso discorso per Tuti.

Riflettiamoci bene, prima di accettare certe equiparazioni.

E continuiamo a scandalizzarci perché un singolo detenuto, solo perché vanta amicizie altissimolocate, da anni gode di privilegi inimmaginabili per tutti gli altri.

Questo sì che è uno scandalo per il nostro sistema giudiziario.

La legge è uguale per tutti: lo dice anche Previti.Questo fatto però non deveQuesto

 

postato da ORBOEDEGA | 14:42 | commenti

 

TAGLI AL BILANCIO.

ALL’ITALIANA

Vi racconto una storia, tralasciando i nomi dei protagonisti: non sono loro che contano, ma i fatti.

In una zona della Toscana viene data una grande festa privata, alla quale interverranno molti vip. Tra essi un paio di ministri e un aaaalto funzionario dello Stato.

Quest’ultimo sarà già in zona per altri impegni; deve muoversi molto rapidamente e usa l’elicottero.

La mattina della festa qualcuno gli segnala che i due ministri giungeranno sul posto in auto. L’aaaalto funzionario, pur aaaalto decide che sarebbe uno sgarbo se lui sbarcasse dall’elicottero.

Finisce che da Roma parte al volo la sua grossa berlina di servizio, con a bordo due autisti. Lui atterrerà fuori dalla vista dei vip e arriverà alla festa in auto. La mattina seguente, i due autisti lo riprenderanno da lì, dove avrà trascorso la notte, e lo riporteranno all’elicottero, rientrando poi a Roma con la macchina vuota.

Morale per il contribuente: l’auto di grossa cilindrata avrà fatto oltre 500 km non previsti (benzina +autostrada); i due autisti avranno avuta pagata la trasferta, più la cena e il pernottamento.

Oh! Certo non sono queste le spese che mandano in malora un bilancio statale. Ma si comincia da lì – e abbiamo un governo che si dichiara votato al risanamento pubblico.

 

postato da ORBOEDEGA | 14:42 | commenti

 

 LIBERTA’ IMPOSTA

Molto si parla, di questi tempi, della ‘liberazione’ dei popoli dai tiranni, anche con l’uso della forza dall’esterno – nonché della esportazione coatta della democrazia.

Si sostiene: Saddam era un feroce tiranno che massacrava il suo popolo e in più un pericolo per l’umanità.

Giusto cacciarlo e regalare agli irakeni la libertà e la democrazia (così come le intendiamo noi).

Dando per scontato che la nostra democrazia e la nostra libertà debbano essere non le migliori, ma le uniche – meta ultima per tutti i popoli della Terra.

Parallelamente, da diversi anni si porta avanti, in occidente, una battaglia civile e politica contro la Cina per la libertà in Tibet. I cinesi ‘han’ stanno annullando la cultura tibetani, distruggendo quel popolo e le sue tradizioni.

Si rivendica il ritorno del Dalai Lama e del vecchio sistema politico.

La Cina - si vuole ignorare – ha fatto quello che hanno fatto gli Stati Uniti in Afghanistan e in Iraq  - e vorrebbero fare in Iran e chissà dove ancora. Ha ‘liberato’ i tibetani da un sistema feudale ormai unico al mondo, basato sulla teocrazia e il predominio della casta sacerdotale.

Il popolo viveva nella miseria, nell’ ignoranza e nella sudditanza più totale: la famiglia che riusciva a piazzare un figlio all’interno di un monastero – anche ai gradi più bassi – s’era tolta un peso.

Niente progresso tecnologico: ignoravano la corrente elettrica e tutto quello che le va dietro; mezzi di comunicazione inesistenti; medicina tradizionale e basta; ecc. ecc.

Insomma, non era un bel vivere, anche se i Dalai Lama non massacravano il popolo e non erano un pericolo per il mondo.

Eppure, ricordo il viaggio in Tibet, 12 anni fa: la gente, nei villaggi sperduti sugli altipiani, chiedeva insistentemente agli stranieri: “Dalai Lama Picture!” (e chissà chi glielo aveva insegnato l’inglese….).

Insomma, il popolo tibetano parrebbe bramare un ritorno al passato, a scapito delle comodità e dell’indubbio  progresso portato dai cinesi (si pensi anche alle strade).

Ergo: giusto lasciarli bollire nel loro brodo, restituendogli la loro schiavitù feudale e tutto il resto.

Ergo: via la Cina dal Tibet, con gli americani in prima fila a chiederlo (almeno a parole).

Se però gli arabi delle varie nazioni danno l’impressione di volersi tenere la soggezione al Corano e ad un sistema di vita che a noi pare arretrato, barbaro e antidemocratico, allora non va bene. Sono succubi dei tiranni e non aspettano altro che di essere liberati dallo zio Sam (vedi Iraq).

Come la mettiamo? Personalmente sono sempre stato affascinato dalla cultura tibetani, da quel che di ancestrale e magico contiene. Mentre poco so - e poco mi attira - della cultura islamica.

Non per questo sostengo che i tibetani abbiano diritto di decidere come vogliono vivere e i musulmani no.

Sostengo invece che sbagliano sia gli americani che i cinesi: entrambi, infatti, pretendono – almeno a parole – di esportare il loro sistema politico in quanto migliore di quello dei popoli che vorrebbero liberare.

Pensate voi se i cinesi non sarebbero felici di liberare il popolo americano dalla schiavitù capitalista!

 

 

postato da ORBOEDEGA | 14:41 | commenti

sabato, luglio 19, 2003

 

SCIENZIATI COL SUICIDIO NEL DNA

Io l’ho sempre pensato che fare lo scienziato fosse un mestiere difficile: da un lato studi problematiche e questioni ad altissimo livello, ti libri verso le alte vette del sapere; dall’altro, ti devi ugualmente scontrare con le miserie e le difficoltà della vita quotidiana.

Poi, non ci si deve stupire se uno si suicida.

Gli inglesi poi, si sa, sono caratteri bizzarri, hanno l’umorismo inglese, ma poi sono fragili, omosessuali, hanno ancora la regina.

Prendi quel David Kelly che si è sicuramente suicidato nei giorni scorsi: magari non ha resistito all’idea che l’avevano beccato a fare lo spione per la BBC, dimentico che i panni sporchi si lavano in famiglia.

Magari ha pensato che qualcuno poteva anche fargliela pagare – e la sua anima da checca inglese l’ha spinto a fuggire vigliaccamente.

Eh, ne son morti tanti, così, di scienziati, un po’ in tutto il mondo. Dev’essere un po’ una specie di maledizione, ce l’hanno scritto nel DNA insieme a tutta la loro scienza.

Va’ che Blair e Bush non si suicidano mica, anche se sono stati sbugiardati e sputtanati davanti a tutto il mondo!

I politici sì, che son gente con le palle.

 

postato da ORBOEDEGA | 20:27 | commenti

venerdì, luglio 18, 2003

 

CERVELLI DISIDRATATI COME IL PO

Il caldo liquefa i cervelli, li disidrata – e resta materia grigia pura, un concentrato di genialità più esplosivo di mille bombe atomiche.

Si è scatenato il brainstorming sulla soluzione della crisi idrica. Vi segnalo due progetti degni di passare alla Storia.

Un certo signore, un cittadino fra i tanti, (niente nomi: si dice solo il peccato) propone di seguire l’esempio del nordeuropa: arpionare grossi iceberg, imbrigliarli e trasportarli, con aerei-cargo, nel Po.

Sempre a proposito del fiume padano (anche lui in grave calo come la Lega), un altro fantasioso Leonardo propone di impedirgli di sprecarsi nel mare: con una squadra di caterpillar si tira su una barriera di 5-6 metri e lo si ostruisce alla foce. Il livello delle acque sale al volo e c’è acqua per irrigare tutta la pianura.

Quando si raggiunge il livello dello sbarramento, se ne costruisce uno a monte e così via.

Alla prima piena, il Po spazza via tutto e tutto torna normale.

Vi assicuro che non mi sono inventato niente e che non si tratta di burle: qualcuno si è realmente sentito in dovere di avanzare queste proposte  ‘in alto loco’.

 

postato da ORBOEDEGA | 12:02 | commenti

giovedì, luglio 17, 2003

P. ELIGIO, 85 EURO (+ bevande) PER IL PARADISO

Qualcuno si ricorda ancora di Padre Eligio, anni fa assurto alle cronache come padre spirituale del Milan, ancor prima che fondatore di Mondo X? Magari un po’ chiacchierato per la sua mondanità esasperata.

Oggi compie 72 anni e festeggia alla grande nel suo convento di Cetona (www.lafrateria.it; www.mondox.it).

Festeggerà con molti invitati, vip tra i quali spiccheranno i ministri Sirchia e Lunardi. Berlusconi è o no il presidente del Milan?

Nel suo convento ha allestito da anni un ristorantino mica male, gestito dai suoi ragazzi: il menù degustazione costa ca. 85 euro. Bevande escluse.

E’ un francescano, il nostro Eligio.

Già, lui ha dato vita a molte iniziative di solidarietà, sempre ‘rubando’ ai ricchi per dare ai ‘poveri’ - più Robin Hood che S. Francesco; ma anche un tantinello gesuita.

“La Frateria di p.Eligio è nata in uno dei monumenti più belli fatti dall’uomo: il Convento di S. Francesco, fondato dal Santo nel 1212, cinque anni dopo la sua conversione, come primo luogo d’incontro e d’amore dei suoi discepoli Frati Minori”. Già, si ripensi al conto di 85 euro…

Chi può permettersi quelle cifre? Gente che il nostro francescano può additare ad esempio ai suoi ragazzi in cerca di valori ideali e di testimonianze? Specchiati esempi di umiltà e altruismo, come appunto Lunardi e il presidente del Milan e chissà quanti altri come loro?

Me l’immagino, il nostro buon frate vuole solo aiutare quella povera gente a varcare la cruna dell’ago per entrare in paradiso.

Il paradiso del suo lussuoso ristorante.

postato da ORBOEDEGA | 20:09 | commenti (1)

 

IL POPOLO LEGHISTA E I SUPERIORI INTERESSI DELLA GIUSTIZIA

La Lega sta sempre dalla parte del popolo – dà voce al popolo e dal popolo vorrebbe fossero eletti persino i magistrati.

Proprio per questo – in ardita controtendenza – oggi la Padania non dedica la propria prima pagina ad illustrare il DPEF, ma a reclamizzare la gazzarra in atto contro il pool di Milano.

Perchè al popolo di Castelli è la giustizia che sta soprattutto a cuore; la difesa della ‘legge uguale per tutti’; l’assoluzione ad ogni costo degli innocenti Berlusconi e Previti.

Perché qualunque componente del popolo padano potrebbe un giorno sentirsi chiedere da dove saltano fuori quei 400.000 e rotti dollari fluttuanti in Svizzera su conti misteriosi.

 

postato da ORBOEDEGA | 20:08 | commenti

mercoledì, luglio 16, 2003

 

Sempre in tema. Settimana prossima sarà in visita a Roma il ministro degli esteri tedesco, Fischer, che dovrebbe mettere definitivamente fine alle polemiche in corso.

Ma attenzione: il crucco rischia grosso! IlNuovo annuncia che “porterà con sé un ramoscello d’ulivo”.

…. parole come fumo negli occhi, per Berlusca e i suoi!

postato da ORBOEDEGA | 17:42 | commenti

 

DIGNITA’ DEL PAESE?!

L’eurodeputato tedesco Schulz chiede scusa al governo italiano: non era sua intenzione dare del razzista a tutto il governo italiano, ma solo alla Lega Nord e a Bossi, ministro delle riforme.

Ah ecco, meno male! In Europa non ci considerano governati da razzisti, ma solo da una coalizione della quale fa parte anche una forza politica razzista. E c’è una bella differenza, no?!

Tanto che il portavoce di Forza Italia, Sandro Bondì Motta, si sente in diritto di alzare la voce contro i DS, che vorrebbero invitare Schulz alla festa dell’Unità di Firenze: “Se sceglieranno di invitarlo alle loro feste, dimostreranno ancora una volta di sacrificare la dignità del nostro Paese per meschini tornaconti di parte”.

“La dignità del nostro Paese”: secondo Bondi,  evidentemente quella dignità è difesa ed esaltata da Berlusconi e da Bossi, intorno ai cui proclami di civiltà noi ci dovremmo stringere compatti.

Tra l’altro, Bondi dimostra di non essere proprio un’aquila: non ha capito che l’invito alla festa di Firenze è solo uno sgarro tutto interno ai DS. I loro confratelli marchigiani hanno perso il turista Schroeder? E i toscani si accaparrano il turista Schullz! Cocncorrenza sleale, insomma - c’entra niente la politica.

 

postato da ORBOEDEGA | 17:41 | commenti

lunedì, luglio 14, 2003

 

STRONZATE DA CESSO

Siamo gravati e travagliati da problemi seri, lo so. Ma anche nelle piccole cose si colgono i segni dei tempi, i messaggi di civiltà.

Vi capitasse di transitare per Bergamo, concedetevi una pausa di respiro nella incantevole e magica Città Alta: non ve ne pentirete.

Se vi spingerete fin verso Colle Aperto, al limite delle mura, vi imbatterete in uno dei locali storici, celebre soprattutto per i sui gelati (non che scherzino le crostate di frutta fresca): la Marianna.

Data la stagione, entrate e concedetevene uno, al gusto che più vi aggrada: non rimarrete delusi.

Vi potrà capitare – aria condizionata e gelato freddo! – di aver bisogno del bagno.