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mercoledì, marzo 19, 2003
BERLUSCA DIXIT Vittoria: non siamo un paese belligerante! L’ha detto poco fa alla Camera il nostro presidente del consiglio, uno che ben conosce il peso delle parole – dato che lui, quelle, vende. Perché noi siamo rispettosi del messaggio del Santo Padre, dei suoi richiami. Però Saddam ha fatto girare i coglioni a tutti e tutti ha preso in giro per 12 anni. Quindi, noi non belligeranti ossequienti al Papa non belligereremo, ma non possiamo impedire che chi non è cattolico e ha perso la pazienza dia una sonora lezione a Saddam. D’accordo, signori dell’opposizione: lui non è l’unico autocrate (Berlusca dixit) sulla faccia della terra con venature di cattiveria. Ma da qualcuno bisognerà pur cominciare, no? Gli altri, a seguire. Se Saddam rifiuta l’eutanasia offertagli, bisogna farlo morire ugualmente. Si lasci spazio agli anticorpi! Noi non reggeremo la siringa dell’iniezione letale; nemmeno palperemo il culo all’infermiera che la prepara – come ci si aspetterebbe da noi italiani. Ci limiteremo a non bloccare l’ascensore che trasporta il medico-killer al piano dove risiede il paziente designato. O volete mettere in discussione la Nato? L’Onu è spaccata, l’Europa anche – i maroni è da un pezzo che ce li avete rotti col vostro pacifismo filo-Saddam: volete far saltare anche la Nato, il cordone ombelicale che ci unisce alla Grande Madrepatria? Quindi, non belligereremo, ma faremo il palo – pronti ad intervenire non appena comincerà ad apparire il bottino. Sarà una guerra lampo. Attenti però, che a volte le cerniere si inceppano.
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