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mercoledì, marzo 26, 2003
E se a fare il DG mettessimo un DJ?
La generosità di Berlusconi non conosce limiti: sarebbe pronto a rinunciare al suo segretario generale di Palazzo Chigi, Antonio Catricalà, pur di garantire alla Rai un altissimo livello di professionalità per la figura del Direttore Generale.
Evidente che la conoscenza dei meccanismi di Palazzo conta molto di più che non quella dei meccanismi del mondo televisivo. E, in ogni caso, il buon Antonio potrebbe sempre contare sulla navigata esperienza del Cavaliere.
Sarebbe un po’ una specie di DJ, uno che cambia i dischi da far ascoltare al pubblico.
Dischi rigidamente targati ‘La Voce del Padrone”
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