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giovedì, marzo 27, 2003
FLAVIO CATTANEO SU REPUBBLICA UN MESE FA!
Accidenti! Leggetevi fino in fondo questo articolo di Repubblica del 21 febbraio … e vedete chi nomina tra i papabili per la carica di DG della Rai!!!
Il presidente della Camera scrive a quello del Senato
Bonaiuti: "Berlusconi non vuole persone a lui vicine"
Rai, Casini a Pera
"Ecco i miei nomi"
Si complica la partita delle nomine
Gelo tra i due presidenti delle Camere
ROMA - La vicenda delle nomine Rai sembra non avere mai fine. E tende, anzi, a complicarsi sempre di più. Lo dimostra il fatto che il previsto incontro di oggi tra i presidenti delle Camere (appuntamento messo ieri nero su bianco in un comunicato congiunto) è saltato, dilatando ancora i tempi. E intanto anche il rapporto tra Pera e Casini diventa teso: dai colloqui diretti, i due presidenti sono passati al rapporto epistolare, quasi a marcare la distanza.
Infatti questa sera, al termine di una giornata trascorsa nella spasmodica attesa di un qualche segnale, si è fatto sentire il presidente della Camera, rendendo noto di aver inviato una missiva riservata al collega di palazzo Madama: nella lettera le "proposte" per le nomine del consiglio di amministrazione. Poco dopo è giunta la risposta di Pera, che ha fatto sapere che valuterà i contenuti della lettera di Casini, e che ne parlerà "con altrettanta riservatezza" con il mittente. Non è sfuggito l'intento sarcastico del presidente del Senato, che non deve avere gradito l'iniziativa di Casini e il fatto di averla resa pubblica.
La tensione quindi è ormai alta e l'elenco dei candidati, anziché ridursi per una scrematura finale, si allunga ogni giorno di più. Nello spazio di una settimana (dalla prima fumata nera salita dal colloquio tra Pera e Casini) i papabili sono quasi raddoppiati e ora si ipotizza addirittura di ripartire da zero, adottando un nuovo metodo improntato al principio di "garanzia".
In questo quadro la sortita di Berlusconi attraverso il portavoce Paolo Bonaiuti ("non venga nominato alcun consigliere riconducibile alla mia persona, al mio partito, e tanto meno al gruppo Mediaset") è stato il segnale del complicarsi della situazione: da una parte il premier ha ribadito la sua estraneità alla vicenda, rispondendo a chi gli ha attribuito interferenze nelle nomine; dall'altra ha enunciato un principio al quale ora tutti devono attenersi. Fuori gioco definitivamente, dunque, il direttore di "Panorama" Carlo Rossella.
Nel frattempo continuano a girare in Parlamento nomi inediti che affiancano quelli ormai noti. Tutti comunque decisamente smentiti dai diretti interessati. Nuovo di zecca quello di Alfredo Meocci (consigliere dell'Authority) che si aggiunge nella lista dei papabili alla presidenza. Oggi circolava anche il nome di Piero Gnudi (presidente di Rai Holding) e quello di Enzo Bettiza, ma anche quello di Sandro Fontana, ex direttore del "Popolo" (che però non piacerebbe a Casini). E restano sempre nel novero delle ipotesi Fabio Roversi Monaco, Antonio Baldassarre, Paolo Mieli. Per la direzione generale Flavio Cattaneo, presidente della Fiera di Milano, oltre al nome di Agostino Saccà e a quello dell'amministratore delegato di Raicinema Giancarlo Leone.
Come finirà? Il ministro per l'Attuazione del programma Beppe Pisanu, si è mostrato ottimista: "Ci sono stati fraintendimenti ma ora sono superati". La vicenda, però, continua a far discutere. Dura la critica che arriva dal Sir, il servizio informazione religiosa dei vescovi italiani, che, per bocca del costituzionalista Ugo De Siervo, ha ricordato come "lo spirito" della legge sulla Rai venga "contraddetto" ogni volta che si procede alle nomine del consiglio di amministrazione. E sulle "pressioni" che circondano le nomine, sia il segretario di Rifondazione comunista Fausto Bertinotti che il leader dei Comunisti italiani Oliviero Diliberto, hanno criticato le indebite ingerenze sia da parte del centrodestra che da parte dell'Ulivo.
(21 febbraio 2002)
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