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domenica, aprile 13, 2003
LA RASSEGNA STAMPA E’ UGUALE PER TUTTI.
O NO?
In Italia attualmente circolano tre quotidiani d’impostazione simile: Il Foglio, il Riformista, Europa (elencati in ordine d’età).
Sono ‘ secondi quotidiani’, in quanto forniscono scarse notizie e sono invece votati agli approfondimenti.
Il Foglio si presenta come organo di un fantomatico gruppo politico, ma tutti sanno che è l’organo di Giuliano Ferrara (in quanto tale ugualmente fantomatico). Proprietà: moglie di Berlusconi (come il Giornale lo è del fratello).
Vende, si narra, circa 5.000 copie al giorno.
Il Riformista è diretto dal bravo Polito, ma la mente imprenditoriale è quel Velardi furbo di sette cotte – e la mente politica Baffetto Massimino (lui è il gatto e io la volpe…). Tra i columnist, continua a segnalare anche l’attuale presidente del CDA Rai, Lucia Annunziata.
Vende, si dice, poco più di 2.000 copie (quasi quanto vende il bollettino parrocchiale del mio paese).
Europa è l’organo (anche se non proprio diretto) della Margherita: un giornale di area, come si suol dire. Lo dirige Rizzo Nervo (ex direttore del Tg3); condirettori: Menichini (ex Manifesto e uomo di Rutelli) e Garofani, ex direttore del Popolo.
Vende, si dice, circa 7.000 copie.
Orbene, si dà il caso che Foglio e Riformista vengano regolarmente citati in tutte le rassegne stampa radio-televisive e godano di una certa consistente presenza nelle rassegne stampa cartacee ufficiali.
Europa da taluni viene sistematicamente ignorato; da altri viene gratificato di sporadiche citazioni.
La Banca d’Italia, per esempio, dà molto più spazio al Riformista, pur non essendo Fazio accreditato in odore di dalemismo.
Al ministero degli Esteri, per esempio, può capitare che un articolo un po’ pepatino sulla vicenda Ruggiero non venga nemmeno preso in considerazione dalla rassegna locale.
E’ vero: è l’ultimo nato; non vanta firme prestigiose, ad eccezione di Federico Orlando (e se si vogliono escludere gli interventi del sabato di Gad Lerner e Cacciari); non ha alle spalle menti politiche altrettanto determinate degli altri due.
Ma vende di più – ed è un giornale di opposizione tale quale il Riformista.
Dove sta la differenza, allora?
Io lo so, ma non ve lo dico – perché sta già tutto scritto sopra.
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