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venerdì, aprile 18, 2003
FILOSOFIA DA MARCIAPIEDE
Buttiglione, se sfrugugliate nella sua biografia, scoprirete che è un filosofo. Essendo lui una persona modesta, non punta, però, a farlo sapere in giro.
Riuscendoci benissimo.
Questa mattina, per esempio, ai microfoni del Gr3, ha rilasciato delle dichiarazioni all’altezza di un sistema di pensiero indubbiamente superiore a quello che tutti gli attribuiscono.
Si vota per l’invio di aiuti umanitari e soldati italiani in Iraq. L’opposizione, l’Ulivo, devono decidere se restare nell’ambito dei partiti democratici europei oppure schierarsi con i vari girotondi a sostegno dei dittatori.
Coraggiosa crasi nel pensiero politico-filosofico moderno; esposizione di concetti nuovi e arditi, che presto verranno dati alle stampe nel volume ‘Gorgoglio e pregiudizio’.
Al nostro filosofo- ministro vorrei dedicare questi versi:
Da
“CANZONE QUASI D'AMORE”, di F.Guccini
da "Via Paolo Fabbri 43" [1976]
Queste cose le sai perché siam tutti uguali
e moriamo ogni giorno dei medesimi mali,
perché siam tutti soli ed è nostro destino
tentare goffi voli d' azione o di parola,
volando come vola il tacchino...
/…/
D‘altra parte, lo vedi, scrivo ancora canzoni
e pago la mia casa, pago le mie illusioni,
fingo d' aver capito che vivere è incontrarsi,
aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare,
bere, leggere, amare... grattarsi!
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