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martedì, aprile 29, 2003
DEMOCRAZIA SCIITA
Bush ha proclamato in tono minaccioso e perentorio che l’Iraq sarà guidato da un governo democratico e non da una teocrazia. Foss’anche il popolo a decretarla con regolari elezioni.
Non lo capisco proprio, questo atteggiamento: a noi gli Usa dopo la Liberazione hanno garantito una quarantina d’anni di Democrazia Cristiana, formazione paramilitare del Vaticano; perché non fare altrettanto con gli irakeni? Democrazia Sciita, baluardo contro le influenze comuniste di Cuba e della Corea del Nord.
Ripensaci, Giorgio Baboliù!
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