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mercoledì, maggio 07, 2003

 

CHI GIUDICA L’IMPARZIALITA’ DEI GIUDICI?

‘Radio anch’io’, Rai; parla Berlusconi (parla quasi sempre lui; porello, per una volta che riesce ad avere la parola…).

Un ascoltatore suggerisce che per il cittadino sia importante sapere se il proprio presidente del consiglio, il proprio politico, abbia o no commesso un reato. Quindi, suggerisce un canale preferenziale per un rapido svolgimento dei processi che vedono coinvolti parlamentari. ‘Non vorrei essere governato un solo momento da un politico colpevole’.

‘Lei vive sulle nuvole’, gli dice, perché quello che lei dice avrebbe un  senso se non avessimo dei magistrati politicamente schierati. Quindi, non essendoci serenità di giudizio, il politico non può correre il rischio di essere giudicato in modo pregiudiziale’.

Dopo la riforma che lui vorrebbe, ovviamente, con magistrati imparziali e super partes, allora sì che un politico parlamentare potrebbe anche essere giudicato dalla giustizia ordinaria.

Ma finchè Berlusconi riterrà che i giudici siano tutti comunisti – eh, allora no! niente processi.

 

postato da ORBOEDEGA | 10:24 | commenti