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domenica, maggio 11, 2003
LA MISERIA IRAKENA IN CIFRE
Mi trovo tra le mani alcune Note 'interne' predisposte da fonti istituzionali italiane poco prima della guerra in Iraq.
Cito alcuni dati:
1. a proposito del programma Oil for Food, leggo: "da esso dipende il 60% della popolazione irakena". E' mostruoso: con l'embargo si è creato uno Stato di mantenuti - a livello di sussistenza - si è ridotto un popolo a non saper sopravvivere con i propri mezzi. E come ci si poteva aspettare che si ribellasse al dittatore, dopo averlo così mortificato nella propria dignità?!? E adesso, adesso come si mantiene tutta quella gente?
2. gruppi a rischio:
- 240.000 bambini parte del programma di riabilitazione nutrizionale
- 140.000 donne in gravidanza con sintomi di malnutrizione
- un bambino under 5 su 5 è affetto da malnutrizione cronica
- il 24% dei bambini nasce sottopeso
- 2.300 bambini in istituzioni (carceri, istituzioni per orfani)
- 1 bambino su 8 muore prima di aver compiuto 5 anni
- circa 5 milioni di persone non hanno accesso ad acqua potabile e servizi igienici.
Mi chiedo: sapranno le organizzazioni internazionali mettere in campo energie e mezzi atti a sanare in poco tempo tali situazioni di miseria? È questo l'obiettivo degli americani e dei loro alleati?
Attendiamo i dati dei prossimi anni. Sempre che qualcuno ce li voglia fornire.
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