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venerdì, giugno 13, 2003
PERCHE’ SI’ Frega niente a nessuno, ma io faccio ugualmente la mia dichiarazione di voto per il referendum. Su quello per gli elettrodotti, la disinformazione è pressoché totale. Potrei finire col votare SI’ soltanto perché un’eventuale vittoria costringerebbe almeno ad affrontare più seriamente il problema, non tanto delle servitù, quanto dell’elettrosmog. ART. 18. E’ una posizione ibrida, la mia, forse poco realistica e costruttiva – ma quando si è in guerra conta essere pragmatici. E oggi siamo in guerra (nel senso … pacifico del termine!) con arroganti che oltre alla flessibilità e alla mobilità e a tutto il resto sarebbero ben felici di poter licenziare in lungo e in largo con o senza giusta causa, solo in vista dei loro personali interessi. Quindi, il mio voto sarà un voto politico, con la speranza di dare un’altra bottarella al traballante carrozzone della Destra al governo. Non credo, realisticamente, che si potrà arrivare all’estensione dell’art. 18 sotto i 15 dipendenti; ma vorrei ugualmente che venisse ribadito il concetto che il lavoro è un diritto e che prima di negarlo ci vogliono motivi più che seri. Resto dell’idea, come molti, che sarebbe stato meglio evitarlo, questo referendum che spacca il centrosinistra; ma ormai c’è e non sarebbe male ribadire all’arroganza padronale che non si risolve il problema dell’occupazione andando a toccare l’art. 18. Quindi, voterò SI’. postato da ORBOEDEGA |
10:39 | commenti (4)
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