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lunedì, giugno 30, 2003
SEMESTRE EUROPEO: CHI TACE ACCONSENTE?
Prende il via per l’Italia il semestre di presidenza europea.Le forze politiche responsabili - da Ciampi a Fassino passando per Berlusconi - invitano a mettere da parte per i prossimi sei mesi le diatribe interne, a non far fare figuracce al premier e perciò stesso al Paese.
Cioè, noi italiani dobbiamo turarci il naso, chiuderci gli occhi, tapparci le orecchie e ignorare che a guidare l’Europa sarà il nostro premier sotto processo e promulgatore di leggi ad hoc e ad personam, coadiuvato da un partito che suggerisce di cannoneggiare i clandestini in arrivo sulle nostre coste - e tutto il resto che sappiamo.
Oggi, dall’alto del suo nuovo scranno di direttore del principale quotidiano italiano, anche Folli ci sprona a tale azione politica: per sei mesi, ‘Fratelli d’Italia punto e a capo”.
Poco importa che stampa e governi europei ci dedichimo commemti non propriamente entusiasti.
Ricapitoliamo: vinte Berlusconi le elezioni, ci chiesero di non essere prevenuti, di lasciarlo lavorare - e solo dopo giudicarlo, sui fatti e non sulle ideologie.
Ora, a distanza di due anni, gli si potrebbe anche chiedere conto di tutte le leggi ad personam - per sé e i propri amici - che hanno impegnato il parlamento in lunghe ed estenuanti sedute (per colpa dell’opposizione, certo), distogliendolo dall’affrontare i reali problemi del Paese.
E invece no, ancora per sei mesi il Paese dovrebbe osservare in silenzio l’alacre lavoro del Principe.
Personalmente ho un’idea molto chiara in proposito: l’ultima cosa che vorrei è che all’estero si associassero il mio destino e il mio operato a quello di Berlusconi, che l’Italia venisse identificata con lui, con i suoi interessi, con i suoi compagni di merende.
Quindi, continuerò a scrivere e a dire quel che penso sul governo che - mal - ci rappresenta e spero che siano in molti a farlo, per evitare di essere accomunati alla Banda Bossi-Berlusconi.
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