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sabato, luglio 19, 2003

 

SCIENZIATI COL SUICIDIO NEL DNA

Io l’ho sempre pensato che fare lo scienziato fosse un mestiere difficile: da un lato studi problematiche e questioni ad altissimo livello, ti libri verso le alte vette del sapere; dall’altro, ti devi ugualmente scontrare con le miserie e le difficoltà della vita quotidiana.

Poi, non ci si deve stupire se uno si suicida.

Gli inglesi poi, si sa, sono caratteri bizzarri, hanno l’umorismo inglese, ma poi sono fragili, omosessuali, hanno ancora la regina.

Prendi quel David Kelly che si è sicuramente suicidato nei giorni scorsi: magari non ha resistito all’idea che l’avevano beccato a fare lo spione per la BBC, dimentico che i panni sporchi si lavano in famiglia.

Magari ha pensato che qualcuno poteva anche fargliela pagare – e la sua anima da checca inglese l’ha spinto a fuggire vigliaccamente.

Eh, ne son morti tanti, così, di scienziati, un po’ in tutto il mondo. Dev’essere un po’ una specie di maledizione, ce l’hanno scritto nel DNA insieme a tutta la loro scienza.

Va’ che Blair e Bush non si suicidano mica, anche se sono stati sbugiardati e sputtanati davanti a tutto il mondo!

I politici sì, che son gente con le palle.

 

postato da ORBOEDEGA | 20:27 | commenti