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domenica, luglio 27, 2003
LE FERREE LEGGI DELL’ECONOMIA….
Ci provano sempre a raccontarcela, questa tavoletta, ogni volta che ci devono motivare qualche fregatura.
Nei giorni scorsi ho letto da qualche parte – non cito la fonte perché non me la ricordo – una considerazione che faccio mia e a modo mio riporto.
Da quando riesco a ricordarmi, ho sempre sentito dire e letto che noi siamo legati a doppio filo al dollaro. Se era troppo forte rispetto alla lira, erano guai: il costo delle materie prime schizzava alle stelle, a cominciare dal petrolio.
Ma quando – raramente – la lira si riprendeva (in ossequio a qualche ferrea legge economica, certo), eccoteli là tutti a piagnucolare: un dollaro debole frenava le nostre esportazioni a tutto vantaggio degli Usa.
Insomma: ultela e pirlela – come si dice al nord – la situazione aveva sempre l’identico sapore agrodolce della vaselina.
Poi, nacque l’euro – e fu subito rincorsa alla parità con il dollaro. E subito riprese la tiritera sul superdollaro che faceva correre l’economia americana a velocità doppia rispetto a quella europea.
Poi, l’agognata svolta: complice la guerra in Iraq e – appunto, le ferree leggi dell’economia - l’euro concluse la rincorsa al dollaro ed effettuò il sorpasso e lo staccò di alcune lunghezze.
VITTORIA!
Sarà, ma il sentore di vaselina resta tutto – e il Sole24ore titola: “SUPEREURO FRENA L’INDUSTRIA EUROPEA”.
Te capì, le ferree leggi dell’economia?!
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