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mercoledì, luglio 30, 2003
Il ministro Castelli ha pianto – non si sa se perché costretto a fare marcia indietro sulle rogatorie Mediaset o per la contentezza di non essere stato mandato a casa.
Chissà come ha preso questo pianto il suo maestro, vate e capo Bossi, nume tutelare della durezza leghista, celodurista per natura e capace un giorno di apostrofare il sindaco di Milano con l’epiteto di ‘Albertina’……
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