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sabato, febbraio 22, 2003

ARCHIVIO BLOGBUSTER - 5

 

SABATO 18 GENNAIO 2003

AL RESPIRO DEL MENDICANTE

Il mendicante mi si avvicina e mi chiede: "Mi dai qualcosa?". Gli dò un ceffone, ma forse si aspettava qualcosa di più, perché se ne va imprecando.

Lo inseguo rapido, lo raggiungo, lo afferro per il bavero: cerco di tenere i miei occhi fissi nei suoi, ma gli spilli sono troppo corti e gli occhi gli escono dalle orbite. Il suo sguardo è glaciale.

Ricordo tutto perfettamente. Era una notte … be’, sì, era una di quelle notti che ti vien voglia di suicidarti e poi andare a letto senza toglierti le scarpe.

Faceva un freddo tale, ma tale, che, accendendo il fuoco, le fiamme si congelavano nella posizione iniziale e non volevano più saperne di guizzare. Per rivitalizzarle, toccava alitarci sopra, se l’alito non cadeva direttamente a terra.

Quando riuscii a sbloccarne una, la porsi al mendicante, per ridare calore al suo sguardo. Questo mio gesto lo fece sciogliere in lacrime.

Mal gliene incolse, perché si trovò la faccia intrappolata nella morsa del gelo. Naso e bocca cementati, la respirazione per un po’ cercò vie alternative, ma ben presto cadde in depressione e si ritirò nei sotterranei polmonari.

Al mendicante non era dato neppure di morire, perché in quelle condizioni non gli riusciva di esalare l’ultimo respiro. La sua vita era letteralmente imprigionata nella morsa del ghiaccio.

A causa della morsa, pur volendo morire, non morse.

Punto. Punto e linea.

Almeno l’alfabeto, morse. O morse l’alfabeto?

Se l’alfabeto morse la lingua, non lo sapremo mai, perché il gelo gli raggelò le parole sul nascere.

E il Verbo fu fatto surgelato.

Il mendicante s’era ormai irrigidito: ma era rigor mortis o, a rigor di logica, rigor glacialis o rigore concesso dall’arbitro?

Il rigore, se con cesso costa di più. Se i servizi sono al piano si risparmia.

I servizi, al piano eseguono della musica, come potrei dire?, cacafonica.

L’importante è tirare l’acqua, soprattutto se non puoi tirare il fiato.

In quel frangente, tirare l’acqua era impresa ardua se non impossibile. Pertanto la cacofonia aleggiava persistente nell’aria, con fetide cascate di note.

Cercai un vaso da note, ma rimediai soltanto un vasodilatatore.

Mi faceva più comodo un vasodilatatore, per cercare di aprire una strada al respiro del mendicante.

"Al respiro del mendicante"! ‘Azz! Mi son dovuto fare tutto ‘sto mostruoso giro di associazioni di idee, ma alla fine me lo son ricordato il nome del ristorante dove sono stato a cena settimana scorsa.

SABATO 18 GENNAIO 2003

w la foca di ventura

Gli occhi strabuzza l’oca

Volge il capo all’indietro

come insulto a Di Pietro

grida: "W la foca!"

La sente Berlusconi

tosto la scrittura.

Insieme alla Ventura

faran girar palloni

SABATO 18 GENNAIO 2003

IN BOSSI WE TRUST. 1

Sulla Padania on line dello scorso novembre mi sono imbattuto nei risultati di un referendum-sondaggio condotto fra i lettori. Purtroppo, non vengono specificate le modalità secondo le quali è stato effettuato.

Ritengo i risultati degni di ogni considerazione, da un punto di vista non solo cabarettistico, ma anche antropologico.

Ne darò una breve illustrazione settore per settore, iniziando dai POLITICI

Primo posto assoluto per Umberto Bossi, con 8.660 preferenze, seguito ad abissale distanza da Calderoli, Castelli, Giorgetti, Maroni, Stefani, Speroni, Cè, Cota e Tremonti. Questi i primi 10. Solo undicesimo – sorpresa! – il Grande Alleato Berlusconi. Miglio Gianfranco, primo grande teorico della Lega (attualmente defunto) appare al 26° posto, preceduto al 20° addirittura da Carlo Cattaneo.

In 49^ posizione troviamo (toh!) tal Benito Mussolini, subito seguito da Urbani. L’alleato scomodo Fini becca meno voti del suo illustre predecessore e compare solo al penultimo posto della lista. UDC totalmente assente. Nessun nostalgico della Pivetti

SABATO 18 GENNAIO 2003

IN BOSSI WE TRUST. 1

Sulla Padania on line dello scorso novembre mi sono imbattuto nei risultati di un referendum-sondaggio condotto fra i lettori. Purtroppo, non vengono specificate le modalità secondo le quali è stato effettuato.

Ritengo i risultati degni di ogni considerazione, da un punto di vista non solo cabarettistico, ma anche antropologico.

Ne darò una breve illustrazione settore per settore, iniziando dai POLITICI

Primo posto assoluto per Umberto Bossi, con 8.660 preferenze, seguito ad abissale distanza da Calderoli, Castelli, Giorgetti, Maroni, Stefani, Speroni, Cè, Cota e Tremonti. Questi i primi 10. Solo undicesimo – sorpresa! – il Grande Alleato Berlusconi. Miglio Gianfranco, primo grande teorico della Lega (attualmente defunto) appare al 26° posto, preceduto al 20° addirittura da Carlo Cattaneo.

In 49^ posizione troviamo (toh!) tal Benito Mussolini, subito seguito da Urbani. L’alleato scomodo Fini becca meno voti del suo illustre predecessore e compare solo al penultimo posto della lista. UDC totalmente assente. Nessun nostalgico della Pivetti

postato da ORBOEDEGA | 23:06 | commenti