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lunedì, febbraio 24, 2003
ARCHIVIO BLOGBUSTER - 7 MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 SOCCIELLINO D’in sulla vetta della torre antica cazzeggiavano Boldi e il sor De Sica sul Nilo e nel deserto scorrazzanti facendo sghignazzare tutti quanti. Ma Socci li ficcò in sua trasmissione tentando una letal competizione con la bibbia degli spiriti belli – e dico del ‘Signore degli anelli’. Mi chiedo: sarà stata una marchetta o al Socci qualcosina gli difetta? Ma chissenefrega di ‘sta manfrina di questa masturbatio un po’ ciellina! MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 3MENDO! Le tre confederazioni sindacali presenteranno al Governo tre piattaforme. Lo Stato ci guadagna: paghi 1 e prendi 3. Ma il problema non è quello: conta più la piatta forma o il piatto contenuto? Bisogna vedere il menù. Il menù è a tendina, una canadese a tre posti. C’è posto per tutti? C’è posta per me? Ma su Furia si sta anche in tre. Ciò ch’è trino è divino. In vino veritas. In furia la bufera. Ed è subito sera MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 CAPTATIO BENEVOLENTIAE Diamine! Già sento lamentele in merito al mio scarso QI. Qualcuno mi vuol mettere alla prova, prima di mettermi alla porta? Del resto, l’Italia – e non la Cina – è la patria del riso scotto o al dente per noi è indifferente! Ci divertiremo con frizzi (de gustibus…) e fazzi (grande Fabio!), lazzi e cazzi. Sì, non mi accontenterò di una verga sola, ma ne userò tante, per vergare pagine di autentica comicità. • MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 DOPO LE PALLE DI NATALE, QUELLE DI SANREMO L’Epifania tutte le feste porta via! …ma per fortuna sta già per arrivare Sanremo. L’ attesa spasmodica è di quelle che ti fanno bruciare i grassi, mangiare pacchetti su pacchetti di bruscolini, fumare kilometri di sigarette. Chi lo presenterà quest’ anno? Chi le vallette? E i comici? Forse nemmeno la campagna elettorale focalizza tanto l’attenzione dell’opinione pubblica. Siamo ai livelli di un’ estrazione plurimiliardaria del Superenalotto. Quando il Paese ha appreso che a condurre il Festival sarebbe stato Pippo Baudo, si è scatenato sulla Penisola un autentico tifone. A provocarlo, gli sbuffi simultanei di milioni di italiani, che hanno così scaricato la tensione e l’ansia accumulata nell’attesa. In un Paese dove ormai pare che il giovanilismo sia la moda imperante, la scelta coraggiosa di un uomo di esperienza a guida della più prestigiosa manifestazione culturale italiana ha convinto e rasserenato tutti. Magari Fiorello andava meglio per via del nome e per la carica di simpatia e la grinta, ma gratta gratta non ci vinci proprio niente. Deve crescere ancora e per il momento non saranno certo i suoi riccioletti a far paura al mitico parrucchino di Baudo. Questi incarna ormai mezzo secolo di storia italiana e rappresenta al meglio l’ italiano medio, già nel nome. Bene bene, ci aspetta una settimana densa di emozioni, spettacolo, cultura e personaggi. Che altro desiderare?! Canzoni…? Cantanti…? E che c’entrano con Sanremo?! Ma vi pare che si metterebbe in piedi un casino del genere per far salire sul palco quattro sguaiati a rovinare lo spettacolo e la festa?! Siamo seri, via! Togliete Pippo a Sanremo e si fa notte fonda. Già… e se lo chiamassero SanPippo….? MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 SANREMO 2002 - 1 Eh, quella dell’anno scorso è stata un’edizione eccezionale. Semplicemente sensazionale. Non so chi sia stata la mente artistico-culturale di quel Festival; so però che è riuscito ad allestire un momento-soazio artistico di livello mondiale. Mostre artistiche dedicate a varie forme espressive; realizzazioni multimediali di primordine e performance ludico-teatrali da far invidia a Grotowsky e Barba. Si spaziava dalla poppart della Arcuri alla pippart di Baudo, passando per il ‘ditelo coi fiori’ di Fiorello ed il vedutismo della Belvedere - concludendo con la mostra ‘Dal Giorgione al Giorgino’. Notevole anche la Fiera del Libro dedicata alle paper-backs sempre della Belvedere. Tra le performances teatrali la più attesa fu quella del trio Benigni-Ferrara-Ventura, in programma per la serata finale. Doveva essere il momento culminante del festival, il vero piatto forte, anche se l’ aggettivo ‘piatto’ mal si addice ad almeno due dei tre artisti nominati. Di che si trattò? Ferrara, avvolto in un grande Foglio di cartaigienica, col faccino truccato da Mangiafuoco, avrebbe dovuto tenterà di bersagliare a colpi d’uova il folletto Benigni, saltellante su tutto il palco dell’Ariston come un tarantolato, mentre snocciolava litanie di ingiurie contro Berlusconi e Bossi, intercalate da citazioni dal suo Pinocchio. Ferrara avrebbe dovuto cercare di centrarlo - con uova rigorosamente sode in omaggio alla perversione detta ‘del Sodismo’ - soltanto mentre snocciolava insulti politici. Se lo avesse beccato mentre declamava Pinocchio, avrebbe pagato pegno ed ascoltato ogni volta per 5 minuti Gad Lerner senza diritto di replica. E Simona Ventura? Simona Ventura è bbona! No, scherzo: la pepata conduttrice del postfestival avrebbe dovuto condurre uno sfrenato girotondo intorno ai due contendenti, tanto per fargli girare la testa e deconcentrarli. All’ultimo minuto, senza alcun preavviso, a condurre il girotondo con la Simona sarebbe potuto intervenire anche Moretti. Il Festival a quel punto avrebbe vista raccolta sul palco l’aristoncrazia della comicità italiana. Purtroppo, poi finì come finì, per colpa di quel pantofolaio di Ferrara, che preferì restarsene a casa a tirar uova al televisore. L’attesa per Benigni fu spasmodica, anche per Baudo: si sa mai, con quello… Sai che succedeva se gli si scaraventava in braccio?! Avrebbero ricordato tanto la Pietà di Michelangelo. E lo sai i titoli dei giornali: ‘Sanremo fa Pietà’, ‘Baudo: un Pippo della Madonna’. Sarebbe stato un programma veramente strepitoso, non fosse stato per quei noiosi intermezzi musicali MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 SANREMO 2002 - 2 Ricordo ancora quanto annotai in quei giorni. Sabato sera Benigni a Sanremo ha tenuto una dissertazione sul pisello di Baudo. E ci ha tenuto pure la mano. Io la mano sul pisello di Pippo non ce la metterei - e nemmeno metterei la mano sul fuoco per il pisello di Pippo. Da troppo tempo non lo si vede all’opera, a differenza della moglie Katia. Del resto, Pippo ha la sua età e più di tanto non si può pretendere; anche per questo Benigni ha pensato bene di dargli una mano. La Ricciarelli guardava dalla platea piuttosto perplessa, perché non capiva dove Benigni volesse andare a parare: non le risultava che anche lui fosse un appassionato di archeologia sessuale. Si è tranquillizzata quando ha capito che il comico toscano voleva soltanto fare una battuta sul sesso. Battuta a vuoto, comunque, senza nemmeno poter gioire per un doppio fallo MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 PERSONAGGI IN 2 RIGHE Parafrasando Sabelli Fioretti. No, no, scherzo, ci mancherebbe altro: sono persona umile e modesta e non mi sognerei mai di mettermi sullo stesso piano di CSF. Anche perché non lo so suonare. Il piano, non Sabelli. No, non che Sabelli saprei suonarlo, non ne avrei nemmeno cuore. Insomma, basta. Conti-Bonolis. La nobiltà dei presentatori moderni, Pippi Baudi in quarto, lanciati verso una fulgida carriera di show-men. Cucuzza Se ‘chi vespa mangia le mele’, ‘chi cucuzza’, che mangia? Zanicchi: la madre di tutte le presentatrici da cortile. Vespa-Santoro Se Vespa fa uno share di 8 milioni, è tutto santoro che cola. Jerry Scotti E’ un mito: superba la sua interpretazione del cortometraggio “Scotti riso”, dove la sua vis comica trascina gli spettatori all’ilarità generale. Nessuno potrà negare che qui il riso abbondai. Circolano voci che Piero Angela stia girando un documentario antropologico dal titolo: “Da ‘Riso amaro’ a ‘Riso Scotti’. Italia, patria di Risi” Emilio Fede S’accende una luce sullo schermo: siamo su Rete4, è la luce della Fede. Emilio, che c’entra Emilio? L’ ‘Emilio’ di Rousseau? No! ‘L’emilio e una notte’? No, no, è così facile... E’ l’uovo di colombo! L’uomo di Colombo, vorrai dire. No, no, non voglio querele da senatori a vita! E’ un uovo pasquale? Già, diamogli anche un nome e avremo un perfetto uovosessuale. Non voglio rogne, ho detto. Rompi quell’uovo e vedi un po’ la sorpresa. Sorpresa! C’è dentro Anna La Rosa. Come: chi è?! La mitica conduttrice di ‘Telecamere’, quella che ingozza gli ospiti di pasticcini e i telespettatori di baggianate. E’ tanto mitica che il suo programma lo replicano anche di notte, ne fanno due. Già, Telecamere doppie. Ma guarda che non è più cicciona, s’è messa a dieta. Quale dieta, quella dell’elefantino? Sì, perché Giuliano Ferrara ti sembra a dieta? No, anche Ferrara! Qui si scivola in politica, non c’entra più niente la televisione. Avete ragione; spegniamo e andiamo a dormire. Signore e signori, buonanotte. Fratelli d’Italia. E ora: ‘Fuori orario’, con Enrico Ghezzi. Eh, no, io vado a dormire! se voi restate, sono ghezzi vostri! MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 PERSONAGGI IN 2 RIGHE Parafrasando Sabelli Fioretti. No, no, scherzo, ci mancherebbe altro: sono persona umile e modesta e non mi sognerei mai di mettermi sullo stesso piano di CSF. Anche perché non lo so suonare. Il piano, non Sabelli. No, non che Sabelli saprei suonarlo, non ne avrei nemmeno cuore. Insomma, basta. Conti-Bonolis. La nobiltà dei presentatori moderni, Pippi Baudi in quarto, lanciati verso una fulgida carriera di show-men. Cucuzza Se ‘chi vespa mangia le mele’, ‘chi cucuzza’, che mangia? Zanicchi: la madre di tutte le presentatrici da cortile. Vespa-Santoro Se Vespa fa uno share di 8 milioni, è tutto santoro che cola. Jerry Scotti E’ un mito: superba la sua interpretazione del cortometraggio “Scotti riso”, dove la sua vis comica trascina gli spettatori all’ilarità generale. Nessuno potrà negare che qui il riso abbondai. Circolano voci che Piero Angela stia girando un documentario antropologico dal titolo: “Da ‘Riso amaro’ a ‘Riso Scotti’. Italia, patria di Risi” Emilio Fede S’accende una luce sullo schermo: siamo su Rete4, è la luce della Fede. Emilio, che c’entra Emilio? L’ ‘Emilio’ di Rousseau? No! ‘L’emilio e una notte’? No, no, è così facile... E’ l’uovo di colombo! L’uomo di Colombo, vorrai dire. No, no, non voglio querele da senatori a vita! E’ un uovo pasquale? Già, diamogli anche un nome e avremo un perfetto uovosessuale. Non voglio rogne, ho detto. Rompi quell’uovo e vedi un po’ la sorpresa. Sorpresa! C’è dentro Anna La Rosa. Come: chi è?! La mitica conduttrice di ‘Telecamere’, quella che ingozza gli ospiti di pasticcini e i telespettatori di baggianate. E’ tanto mitica che il suo programma lo replicano anche di notte, ne fanno due. Già, Telecamere doppie. Ma guarda che non è più cicciona, s’è messa a dieta. Quale dieta, quella dell’elefantino? Sì, perché Giuliano Ferrara ti sembra a dieta? No, anche Ferrara! Qui si scivola in politica, non c’entra più niente la televisione. Avete ragione; spegniamo e andiamo a dormire. Signore e signori, buonanotte. Fratelli d’Italia. E ora: ‘Fuori orario’, con Enrico Ghezzi. Eh, no, io vado a dormire! se voi restate, sono ghezzi vostri! MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 HOW ARE YOU? - 2 Platone: Eh, non c’è più dialogo! Attilio Regolo: Va tutto a rotoli. Sono sempre sul filo del rasoio, Roba da chiodi! Muzio Scevola: Chiedetelo a Veltroni, anche lui s'è bruciato la sinistra... Catilina: Benissimo, da quando Cicerone mi ha regalato un tandem! Berlusconi. Berlusconi?! Mica è morto! No, ma ormai è di casa ovunque: Mi consenta di smentire tutti coloro che si incancreniscono a volermi vedere prostato Sheherazade: FA-VO-LO-SA-MEN-TE bene! Mi pare di vivere in una favola... Cheope: Come vuole che vada, sfingata come sono?! Ho problemi agli sfingteri. E' dura sfingere di essere sani... Onan: tresbien, perché: chi fa da sè fa per tre! Io godo nell'accontentarmi, eppure mi sento una pippa Noè: Benissimo! Ho scoperto un rimedio universale a tutti i mali: il pediluvio Giobbe: Se ha un attimo di pazienza, le rispondo MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 HOW ARE YOU? - 3 Lucifero: E' una vita infernale: ho un diavolo per capello, soffro le pene dell'inferno perché ho il fuoco di s.Antonio. Eppure, sto da Dio G. Cesare: Anche tu, Bruno, mi uccidi con queste domande?! (sottofondo di ‘Via col vento’) Fabio Massimo: Attendere, prego... attendere, prego... Dante: Eh, tra Euchessina, Guttalax e prugne cotte mi par di stare in un purgatorio! Ciononostante, decision presi di avviare una vita nova et indi ora convivio con messer Brunetto et paremi di stare in paradiso S.Tommaso: Lo sa che lei è un bel ficcanaso? Giovanna d'Arco: “Ve lo spiedo più tardi, ma secondo me hanno voluto bruciare le tappe. Propongo di chiamarmi Giovanna d’Ardo”. Poi, rivolta al boia (che si chiamava Aldo): “Fuck aldo!' Lorenzo de'Medici: Sto impazzendo! E' una vita che cerco 'sta Jo Vinezza che si fugge tuttavia, ma finora ho trovato solo Jo Squillo - e sai che pacchia... Giordano Bruno: Basta interrogatori! Sento che la mia vita va in fumo, c'è qualcosa che mi brucia dentro • MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 HOW ARE YOU? - 4 Andreotti: Non ricordo... Lucrezia Borgia: Sto tramando dal freddo Erasmo da Rotterdam sto bene solo via dalla pazza follia C.Colombo: Mi sento a terra, sto ancora in alto mare Alberti: Vivo in prospettiva Nostradamus: Sto sempre bene dopo essermi fatto un quartino. Ora sto bene; per il futuro non azzardo previsioni. I'm singing in the light nun sunghio Barry White so' er figo der setup you must dar via i ciapp (tipica quartina allusiva) Enrico VIII: Bene, grazie! Rientro adesso dalla caccia alla bolena Galileo: Starò meglio quando avrò scoperto chi ha scritto 'Il sistema eliocentrico e le storie tese' Pascal: Ma sì, glielo dico, così mi tolgo un pensiero Torricelli: Ho la pressione bassa MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 HOW ARE YOU? - 5 Desdemona: In questo hotel mi par di soffocare Vivaldi: Che pizza!, sempre ‘sta Quattro stagioni! Montgolfiere: Mi sento nel pallone Franklin: Gli amici mi considerano un fulmine Newton: Mela cavo Shakespeare: Ho un dubbio amletico: va o non va? Hobbes: Ho il Lupus Robespierre: Sono terrorizzato Casanova: Chiedetelo al mio padre spirituale, don Giovanni Goethe: Eh, certi dolori. E’ un inferno, boia Faust! Beethoven: Che cosa ha detto? Ma parli più forte! Mi sento in perfetta sinfonia con la natura, ma mi sento come prigioniero in un carajanserrai Foscolo: Attendo l'esito delle urne: mi sento di umore sepolcrale. Una bella caraffa di Vin de' Monte e mi sentirò meglio Manzoni: ogni volta che sciacquo i panni in Arno mi sento le ossa peste
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