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lunedì, febbraio 24, 2003
ARCHIVIO BLOGBUSTER - 9 MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 SFIGA Nessuno può competere con il re della sfiga. Già il fatto che son nato è una sfiga bella e buona, non si sa ancora se più per me o per gli altri. Quel mascalzone che sarebbe diventato mio papà era un donnaiolo peggio del merolone e se ne portava in camporella più lui che il resto della compagnia. Una sera che ne aveva rimorchiata una nemmeno tanto bellina (ma meglio che niente…) c' era la luna e un' arietta fina fina che gli venne voglia di farlo sul prato. Mentre stendeva la coperta (altrimenti le senti le formiche…) si punse con un rovo (c'era buio, come è giusto quando si va in camporella) e gli restò la spina nel dito pollice. Ma era tanta la voglia che se ne fregò. E fece male, perché al momento di infilare il guanto sul battista, il culo della spina fece un graffietto nella gomma … et voilà, eccomi qua! frutto dell' amore e del rotto della cuffia. Quando si dice la sfiga… Vi ho raccontato della mia concezione (o concepitura o concepimento?), non proprio calcolata al millesimo. E se nascevo femmina mi chiamavano Rosa, perché essendo figlia di una spina… Quello del preservativo bucato non se l'è sposata, la mia mamma, così lei si è ritrovata ragazza-madre. Non sono nato spontaneamente: un giorno mia mamma, mentre camminava per strada, svoltando un angolo, un po' soprapensiero, s'è trovata faccia faccia con La Russa che distribuiva volantini dell' allora MSI. Per lo spavento ha avuto le contrazioni anticipate e hanno chiamato l' ambulanza. Sul percorso di questa, però, c'erano dei lavori in corso e l'ambulanza è finita con una ruota sopra lo spigolo di un tombino sollevato e ha forato (aridagli!). La ruota di scorta l' avevano rubata nel corso della notte e hanno dovuto chiamare un altro mezzo. Nel frattempo, La Russa tentava di prestare assistenza legale a mia madre, per il fatto della paternità, aggravando ancor più le condizioni della puerpera. E' così che io sono nato radicalmente antifascista. Una volta arrivata in ospedale, era scoppiato un furioso temp orale (il tempo degli scritti sarebbe venuto poi), che aveva messo fuori uso l' intero impianto elettrico (allora non c' erano ancora i generatori). E' andata a finire che mi hanno fatto nascere al buio e al freddo e facevano anche gli spiritosi, dicendo a mia mamma che quell' altro che era nato così era diventato famoso… che poi lei per tutta la vita mi ha detto che ero una croce. Il mio è stato un parto a lume di candela e forse per questa, una volta adulto, non ho mai sopportato i party a lume di candela. MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 SFIGA - 2 Mia mamma è nata con il colesterolo alto e così le hanno proibito da sempre latte e latticini. Questo, però, ha comportato che nel suo latte non ci fossero grassi, era un po' come il latte scremato a lunga conversazione. Non ha potuto allattarmi, insomma, così mi hanno affidato a una balia. Questa simpatica signora, andando un mattino al mercato, si è imbattuta improvvisamente in La Russa che volantinava e ha perso il latte all' istante. Dopo vane ricerche, ha rinunciato a cercarlo e hanno dovuto sostituirla. Fortuna era ancora in garanzia. La nuova balia era una tipa molto acida e anche il suo latte ne risentiva. Solo che a me tutto 'sto acido mi faceva un certo effetto… è in quel periodo che ho sperimentato i miei primi trip, dai quali mi sono salvato solo con una terapia d' urto suggerita dal nonno paterno: trippa a volontà ogni volta che partivo. Come dire: dal trip alla trippa. E siamo ai due anni. Ricorderò sempre il giorno del mio secondo compleanno: le candeline si sciolsero tutte sulla torta in mezzo alla panna, nessuno se ne accorse e finimmo tutti all' ospedale. Lì mia mamma conobbe un infermiere molto simpatico che la mise incinta, perché mia mamma sbagliò il conto dei giorni e lui non mise la retro perché sul più bello entrai io nella stanza essendo stato punto da una zanzara. Anche l' infermiere non sposò mia mamma, che però mi voleva bene ugualmente. La nascita del fratellino ci costrinse a cambiare casa; durante il trasloco mi addormentai dentro uno scatolone da imballaggio vuoto, che fu mollato in una discarica clandestina con tutto il resto degli scarti. Quella notte si accampò lì vicino una piccola carovana di zingari, che sentendo piangere lo scatolone pensò ad un qualche spirito maligno e si spaventarono tutti a morte e non chiusero occhio tutta la notte. Così quando la mattina riuscii finalmente a saltar fuori dallo scatolone mi rifilarono una scarica di botte liberatoria, per loro. Però mi presero a cuore e dopo avermi portato al pronto soccorso mi adottarono e mi trattarono come figlio loro. Cioè andavo a chiedere la carità con qualsiasi tempo e dovevo anche cercare di sgraffignare il portafoglio a quelli cui chiedevo la carità. Perché, da sfigato, ero capitato nell'unica comunità di zingari che ancora viveva così. Ma della mia vita da zingaro potete leggere in maniera approfondita nella mia biografia integrale, in 15 volumi e 23 tomi, pubblicata dalla Mondadori di Berlusconi, proprio il giorno prima della morte dell' editore. MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 W LA SFIGA! Sfigati sì, ma rispettati! Sfigati di tutto il mondo, uniamoci! Da perdere non ci restano che le nostre sfighe! W LA SFIGA! Sfigati è bello! Tutto il potere agli sfigati! Come mai come mai sempre in culo agli operai? Noi che siamo gli sfigati manco c’hanno inculati La sfiga è mia e me la gestisco io. Avanti o popolo alla riscossa la sfiga è rossa la sfiga è rossa Sfiga libera e assistita Beati gli sfigati perché di loro sarà il regno dei geli Beati gli sfigati se i primi e gli ultimi saranno onesti Meglio una sfiga oggi che due domani La fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo - e quando vede arrivare la fortuna riesce sempre a schivarla Se uno sfigato stringendoti la mano ti fa gli auguri, non toccarti i coglioni prima di esserti disinfettate le mani: potresti attaccargli la rogna Il FIG è il simbolo degli sfigati, perché la sFIGa non ha condini Fondiamo (nel senso di fondare) il sindacato Sfigati e Barboni, che chiameremo SISFIBA e poi mettiamo su anche un complessino che si chiama così. Ci pensate? I SISFIBA, un nome originale, no? Il complesso della sfiga! Poi ci abbiniamo un bar che sull' insegna ha scritto: SFI GA'S BAR e sotto un osso e sotto la scritta BAR BONE Nostra bevanda simbolo: il BARBON Portata principale: lo SFIGATINO milleguasti Antipasti: SFIGZI DELLA CASA Poi organizziamo delle serate mondane: selezioniamo le donne più sfigate tra quelle che ci verranno segnalate e che saranno le sfigate del momento; quindi, le facciamo sfilare con il titolo: SFIGATE DI MODA. MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 CHI HA PAURA DELL'EFFETTO SERRA? Forse sarebbe il caso di sospendere il dibattito in corso sull'effetto serra: ogni volta che se ne parla, finisce che l'ambiente si surriscalda. Nonostante ciò, non si giunge mai al disgelo fra le parti. Il popolo di Seattle s'incazza con Giotto che non vuol più saperne di affrescare come un tempo. Il Polo si scioglie, dicono; ma è una bufala, perché si è ricostituito come Casa delle Libertà. La C.A.C.C.A. (Cooperativa Autonoma Comici e Cabarettisti Ambientalisti) ha avanzato una proposta originale per risolvere il drammatico problema dello scioglimento dei Poli: far convergere su Artico e Antartico tournee periodiche dei migliori fredduristi sul mercato. La Confindustria italiana si è dichiarata disponibile a prendere la faccenda nelle proprie mani: conta di farcela entro breve, dopo il pieno successo del congelamento della scala mobile. Anche la mafia ha deciso di gettarsi nel settore: il buco dell'ozono potrebbe rendere di più del buco delle siringhe. Infatti, i capi della cupola hanno proposto di noleggiare all'ONU, a carissimo prezzo, tutti i propri sicari. Inviati nelle zone a maggior surriscaldamento, potrebbero freddare l'effetto serra senza pietà. Intervistata sull'argomento, la moglie di Michele Serra ha dichiarato: 'Non capisco perché si faccia tutto questo parlare di 'effetto serra': me, non è che mi abbia mai fatto 'sto grande effetto' L'avvocato Taormina, che difende Erika, ha tentato di tirare in ballo proprio l'effetto serra per spiegare il raptus omicida della sua assistita: il surriscaldamento l'avrebbe trasformata in una testa calda e le avrebbe fuso il cervello. E' stato subito richiamato dal giudice istruttore, che gli ha raggelato l’entusiasmo. MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 PELANDA SHOW Ricordate Carlo Pelanda, il PROF. Pelanda? Quello del match boxistico con Adel Smith, durante una trasmissione televisiva? Nei giorni seguenti rilasciò interviste ai giornali, si fece sentire, invitando i media a moderare i toni e smetterla di cercare audience ad ogni costo. Guarda caso, il dotto luminare (che scrive sul Giornale e sul Foglio) sta per pubblicare un libro (presso Sperling&Kupfer, ovvero Mondadori): “Futurizzazione” uscirà il 25 febbraio p.v.. Ci provasse nemmeno a farci credere che non c’è alcun collegamento tra i due fatti, cioè che non ci abbia messo del suo per procurarsi una vasta cassa di risonanza. Per chi volesse saperne di più, c’è un articolo sul Riformista del 16 gennaio scorso. GIOVEDÌ 23 GENNAIO 2003 HELLZAPOPPIN Quando si dice che il sogno leghista è sempre stato una favola: Bossi ha sognato di trasformare l' Italia nello stivale delle sette leghe… Non che stiano meglio i sardi. Dopo la morte di Berlinguer, ci hanno regalato solo Cossiga e Mariotto: sardi di fine stagione. Segni dei tempi, segni dei tempi, ma non più tempi dei Segni… E’ nuovamente cresciuto il prezzo del greggio. Saputolo, Iachetti ha immediatamente chiesto di essere pagato in greggiodollari. A Ricci si sono ricciati i capelli.
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